domenica 31 ottobre 2010

Rulli (roller) Tacx Antares

RULLI

video





FILE GARMIN:

Per correre in Pista ci vuole il materiale DA Pista

QUESTA E' LA MIA PREFERITA

Prima di tutto per andare in Pista ci vuole la bici da Pista, e questa Canyon a mio avviso sembra incredibilmente bella, performante e sopratutto economica :o))))))
Della serie anche l' okkio vuole la sua parte .......

LA BICICLETTA

Questa è il sogno 12 mila euro, sono 4 mila e cinquecento solo di ruote, da quello che ho capito le hanno in dotazione solo qualche Nazionale particolarmente ricca (non la nostra ...)

LE RUOTE

Le ruote generalmente si usano, lenticolare al posteriore con pignone variabile in base alla specialità, indicativamente un 14 per quelle veloci e un 15 per quelle di endurance, ma i rapporti variano moltissimo in base alla condizione, alla pista e alle proprie doti.

IL TELAIO

I telai di ultima generazione sono quasi esclusivamente in carbonio, sono rigidi al massimo e molto aereodinamici, certo hanno dei prezzi paragonabili al loro livello di qualità, di sicuro sono stra Fichissimi da vedere

I GUANTI

In Pista (nelle specialità veloci sopratutto) si usano guantini interi, non hanno un particolare motivo aereodinamico, ma di protezione .....

LE SCARPE

Le scarpe da Pista, si dividono in scarpe normali con attacchi stradali per le specialità di endurance, mentre per le specialità veloci, si usano scarpe speciali all' apparenza classiche in quanto presentano la chiusura con i lacci e i pedali con cinghie protettive come si usavano una volta, questo per evitare lo sgancio del piede a causa della immane potenza sprigionata dagli atleti, chiaramente rimodernizati e restilizzati.

IL CASCO

Il casco usato da Cris Hoy è un integrale completo con tanto di visiera, teniamo presente che i velocisti Top, raggiungono e passano la velocità di 70 km/h .....

LA GUARNITURA

La guarnitura, oltre ad essere rigida e aeredinamica ha una dentatura anche qui variabile che va dai 48 ai 49-50 denti in base sempre al tipo di specialità se veloce o di endurance

IL PIGNONE

Il pignone è l' unico a disposizione a scatto fisso, quindi prima di metterlo è fondamentale sapere le proprie condizioni fisiche in modo da aver un rapporto equilibrato tra agilità e potenza.


In fine per correre in Pista serve una Pista, sopratutto durante le giornate piovose come oggi se non si ha un velodromo coperto a disposizione, se non si vuole ripiegare sui rulli, l' alternativa è la palestra o la piscina ..... Ma prima o dopo la faranno è da venti anni che sento questa storia del Velodromo di treviso .... E voglio restare ottimista, prima o dopo lo faranno .....

venerdì 29 ottobre 2010

Andrè Greipel leg !!!!

LEGSTRONG !!!!

Meteopatia

IL METEO DI OGGI

Che dire grande giornata oggi, peccato non aver potuto uscire neanche per una sgambata .... Tra l' altro la condizione è al massimo, le sensazioni sono super e diciamo che mi sono sentito pronto per le ultime gare dell' anno ....
Così prendo e butto un' occhio sul meteo ....
Bene a questo punto proprio mi girano le O_0, ma caSSo è possibile che uno si allena come un talebano, fa i salti mortali a Novembre per tirarsi fuori due ore di bici, con tutti gli impegni di lavoro, di famiglia, etc. etc. E si ritrova ogni santissimo week end un meteo così infame !!!!!!

METEO DOMENICA

E QUELLO INFAME DI LUNEDI' .....


giovedì 28 ottobre 2010

Anno nuovo, vita nuova


Oggi ho saputo che la mia avventura con il mio attuale Team ASD Barbariga Franco Gomme , termina a fine stagione, in realtà mancano ancora un paio di mesi ma essendo la cosa oramai ufficiale, ne approfitto sin da adesso per ringraziare la Squadra per questi 2 anni veramente bellissimi e che non dimenticherò mai.
Sono state due stagioni intense, a volte purtroppo forse non sono riuscito a dare quello che volevo, ma ci sono stati anche dei momenti molto buoni con discreti risultati, spero che comunque il ricordo rimanga positivo per entrambi.
Voglio ringraziare in particolare modo Marino e Fabio che mi hanno trattato come meglio non si potrebbe, voglio ringraziare anche i miei compagni di squadra Roberto, Mattia e Marco Z. con i quali ho avuto sempre degli ottimi rapporti e in particolar modo consigli e motivazione, a loro TUTTI voglio augurare di continuare a raccogliere soddisfazioni e risultati come hanno fatto sino ad ora.

GRAZIE DI CUORE e in BOCCA AL LUPO PER IL FUTURO

Grazie Simone

Incredibile !!!!


Voglia di salire

Non so nemmeno io come ci sono riuscito, ma ieri dopo bho incalcolabile tempo, sono andato fin sul Montello da solo, troppo bello, mi devo ripromettere di andarci più spesso, anche se non sempre per vari motivi questa cosa è fattibile.
Ad ogni modo, non mi ricordavo quanto fosse meraviglioso andare in salita, sarà che ci sono andato da solo è in un certo senso ho potuto godermela più del solito, io e la bici, ma la sensazione è stata forte.
Certo non ho fatto niente di che, solo la dorsale e nemmeno fino in cima, ma solo alla pista di motocross, in totale sono 6 km di ascesa e nemmeno duri, diciamo la salita ideale per me, ma tanto mi è bastato per godermi una giornata stupenda con 15° gradi, un sole splendido di autunno.
Partito da casa avevo l' aria contro, la strada tende a salire piano piano, e mi ero fatto uno schema del genere in testa, andata a fondo lungo 130 Bpm costanti, salita al medio di 160 Bpm e ritorno con la strada a scendere fino a casa a fondo lento 145 Bpm.
Così ho fatto e sinceramente questo periodo è uno dei migliori in assoluto, sia fisicamente, sia mentalmente, ho ancora tanta voglia di allenarmi, mi sento bene e di staccare non ci penso minimamente, a mio avviso uno si deve fermare quando sente che lo deve fare, ma se uno sta bene e ha voglia di pedalare non ha assolutamente senso farlo, per assurdo, in questo periodo faccio più fatica a trovare il tempo e la voglia di scrivere il blog.

FILE GARMIN:


mercoledì 27 ottobre 2010

Campagnolo elettronico

PINARELLO DOGMA CON CAMBIO CAMPAGNOLO ELETTRONICO




Campagnolo presenta il nuovo sistema elettronico di marcia
Da Farrand Stefano

Campagnolo nuovo gruppo a 11 velocità elettronico visto su di Pinarello Giro d'Italia edizione speciale Dogma (Pinarello)

Campagnolo ha annunciato che il team spagnolo Movistar sarà l'unico professionista e la prima squadra ad utilizzare nuova società elettronica italiana il sistema di ingranaggi nel 2011.

Il tanto atteso GRUPPO elettronico è stato presentato in una speciale bici Pinarello e rosa nero in mostra in occasione della presentazione del Giro d'Italia 2011. Pinarello ha sostituito Cervelo come la Bici ufficiale del Giro d'Italia per i prossimi tre anni.

Movistar userà una Bici simile nel 2011 e sarà l'unica squadra ad utilizzare il sistema elettronico di marcia prima di metterlo in vendita generale.

Shimano ha pubblicato il suo sistema elettronico di Di2 due anni fa, ma Campagnolo ritardato il loro sistema elettronico proprio come hanno continuato a lavorare sul progetto.

Al primo sguardo, il sistema Campagnolo sembra molto simile a Di2 Shimano, con fili che sostituisce i cavi del cambio e con i cambi di marcia alimentato da una batteria posizionata sul tubo obliquo, sotto la gabbia bottiglia. Tuttavia, invece di pulsanti per cambiare marcia, ci sono curve leve del cambio sul lato interno delle cappe freno. Le leve della batteria, e gli ingranaggi sono etichettati Campy Tech Lab, il nome dato alla divisione Campagnolo sviluppo.

Valentino Campagnolo posato con Fausto Pinarello e la nuova bici, ma è stato reticente a rivelare ulteriori dettagli.

"Shimano sono stati i primi a produrre un sistema elettronico, ma abbiamo continuato a lavorare duramente sul nostro sistema e ora la moto ha presentato è molto simile alla moto che sarà utilizzata dal team Movistar nuovo", ha detto Valentino Campagnolo Cyclingnews.

"Il nostro sistema è diverso da Shimano. La loro uno è a 10 velocità, mentre la nostra è a 11 velocità. Avrà anche altri diversi aspetti, ma è anche un po 'presto per parlarne ora".

Ulteriori dettagli sono attesi per l'inizio della stagione 2011, quando il team Movistar usa prima la loro nuove moto.
(traduttore online)

LA BATTERIA

CAMBIO AL MANUBRIO

IL DERAGLIATORE

domenica 24 ottobre 2010

Gara Santa teresina 4° Classificato (diluvio)

VOLATA FINALE DI OGGI

Prima di tutto devo fare un sentito ringraziamento agli organizzatori della corsa di oggi, a tutti i volontari, ai Vigili Urbani e chiunque abbia contribuito al regolare svolgimento della corsa, all' inizio sotto una leggera pioggerellina e per finire sotto un vero e proprio diluvio.
Voglio fare i miei complimenti a tutti quei corridori che oggi hanno avuto le palle di presentarsi alla gara e di partire con delle condizioni meteo allucinanti, ma sinceramente credo la soddisfazione sia per tutti doppia per aver fatto una corsa massacrante e di grande valore rispetto al classico circuito.
Il circuito era abbastanza bello (a parte una schifossima buca che regolarmente ogni giro qualcuno ci finiva dentro ......) e nonostante l' acqua c'era solo una curva sporca di fango dove si rischiava di scivolare, ma per il resto nessun problema.
8 Giri di gara e una quarantina di partenti in tutto su 3 categorie, Junior, Senior e Veterani, io sinceramente sono partito da casa ma non avrei mai pensato che la corsa si sarebbe fatta, ma evidentemente nonostante sia fine ottobre, si vede che c'è ancora tanta voglia di soffrire e di tenere duro.
La corsa è stata veramente dura 44.1 di media sotto l' acqua credo dia l' idea esatta di quanto forte siamo andati, io avevo i muscoli terribilmente indolenziti e inzuppati, mi facevano male le dita delle mani e le punte dei piedi, ad un certo punto non riuscivo nemmeno più a frenare, le ruote in carbonio non rispondevano più nonostante le avessi messe solo a 6 atmosfere, ad ogni curva pregavo che il corridore davanti non molasse e mi facesse il buco, praticamente stare davanti o dietro era la stessa cosa, davanti si prendeva aria, dietro si prendevano buchi e acqua.
Ad un certo punto veniva così forte che vedevo a malapena la ruota di quello che era davanti a me, gli occhiali erano pieni di goccioline e davanti si viaggiava sempre A TUTTA, incredibile veramente.
Partecipare ad una corsa del genere pensandoci bene può sembrare una caxxata, ma Vi assicuro che da una grandissima soddisfazione, per chi ama il ciclismo, quello duro, dove devi stringere i denti, quando sei all' arrivo sai che hai sofferto come un cane, ma poi sei pago della soddisfazione di aver portato a termine una corsa leggendaria.
La cronaca della gara è semplice, pronti via se ne vanno in 3 Agostini, Casotto e Pasqual, che a tutta resistono fino a 2 giri dalla fine (da notare che una volta ripresi poi hanno fatto primo,secondo e terzo segno che oggi avevano una marcia in più), io dietro in gruppo ero non brillantissimo, facevo fatica a respirare e avevo anche dei crampi dal freddo.
Ho provato a dare un colpo nel finale a circa 1 km dall' arrivo, mi sembrava il momento giusto per partire, ma mi hanno rincorso subito e nonostante fossi parecchio lanciato, mi hanno ripreso all' ultima rotonda a circa 400 metri dall' arrivo (peccato non si sono guardati nemmeno un secondo), ma l' andatura era altissima e non avevo delle gambe così forti da fare il numero, alla fine con le pochissime forze che mi rimanevano ho provato anche a sprintare e sono stato ripagato da un bel piazzamento di categoria, sono comunque soddisfatto, queste gare è difficile anche solo finirle, quindi direi bene.

A TUTTA DURANTE LA GARA


(@Foto GRAZIANO TOFFOLO)

ORDINE DI ARRIVO JUNIOR

ORDINE DI ARRIVO SENIOR

ORDINE DI ARRIVO VETERANI

PREMIO DI OGGI


FILE GARMIN DELLA GARA:


venerdì 22 ottobre 2010

Allenamento incrementale (Imperiale)

Vi prego fermatemi, sono come un bambino che ha il giocattolo nuovo e finchè non le ha provate tutte non è contento !!!!
Oggi ho fatto uno dei più bei allenamenti dell' ultimo periodo e lo voglio battezzare Allenamento incrementale, l' avevo già fatto più o meno quest' inverno sui rulli con il simulatore, ma a memora credo che sia la prima volta che lo applico su strada.
In definitiva si gira sul solito circuito (per la cronaca ne ho fatto uno nuovo tanto per non allienarmi sempre sullo stesso) e si procede come segue, prima fase di riscaldamento e poi si fa il primo giro (o 10 km che siano) a fondo lungo (per me 130 Bpm), arrivati all' intertempo si aumenta a fondo lento (per me 145 bpm) il giro seguente ci si porta al medio (per me 160 Bpm) e io oggi ho fatto "solo" 3 giri perchè avevo poco tempo, ma si dovrebbe terminare con un quarto giro in soglia (per me 175 Bpm) fatto questo si va a casa defaticando ....
in meno di 2 ore si fanno una sessantina di km di buon ritmo con sforzo incrementale, senza accumulare acido lattico, ideale per sviluppare forza e resistenza.
Come detto era un pò che ragionavo di fare questa cosa e oggi mi ci sono subito messo, i dati degli intertempi sono:

GIRO DI 10.82 Km
Primo giro:

Tempo: 19:52
Velocità media: 32.7 km/h
Bpm medi: 137 Bpm

Secondo giro:

Tempo: 18:21
Velocità media: 35.4 Km/h
Bpm medi: 148

Terzo giro:

Tempo: 17:02
Velocità media: 38.2 Km/
Bpm medi: 162

GRAFICO IDEALE


FILE GARMIN DELL' ALLENAMENTO:


giovedì 21 ottobre 2010

Giro Casale in Caad + Formula Inverno

Anche oggi una grande giornata piena di dati e di ottime sensazioni, A TUTTA dall' inizio alla fine, sono partito da casa con il Caad in modo da riprovare i 4 giri a battito costante, all' inizio avevo avuto l' idea di farmi i primi 2 giri con il caad per poi prendere in mano l' imperiale e fare gli altri due, in teoria la differenza avrei dovuto verificarla istantaneamente, poi fatti i primi due giri, un pò perchè il passo era buono un pò perchè mi seccava fermarmi, ho continuato anche per gli altri due giri.
Questa volta con il caad il passo è stato tra i 19:19 e i 19:07 alla media di 32.5/32.8 questi dati confermano alcune cose, la prima che questo tipo di allenamento mi fa benissimo e i 20 secondi al giro in meno di lunedì (a parità di bici) sono un gran bel segnale, secondo che quando prendo un ritmo, lo mantengo costante per minimo i 40 km di questo test, senza perdere minimamente potenza.
A questo punto prossima settimana visto che oramai siamo agli sgoccioli della stagione, e ho questa condizione perfetta, vorrei provare a fare un paio di test differenti, ma ne parlerò dettagliatamente la prossima settimana.
Finito il test, mi sono agganciato alla Formula Inverno, avevo idea di stare tranquillo e rifinire l' allenamento con una sgambata in agilità nella pancia del gruppo, solo che non avevo fatto i conti con gli oltre 30 scatenati di oggi che a oltre 40 di media, hanno interpretato l' allenamento nel solito stile di gara.
Ad un certo punto prima di Fossalta se ne sono andati via Pietro, Vaccaroni e Matteo dell' Italianjet, mi sono reso conto subito che era quella buona, ho aspettato un pò e davanti menavano via di brutto, dietro speravo si organizzasse una doppia fila ordinata, ma quando ho capito che dovevo muovermi in prima persona, era quasi tardi, ho dovuto partire con il rapportone e farmi un bel paio di Km a tutta.
Per fortuna c'era il vento a favore e questo mi ha decisamente favorito, così sono riuscito a riprenderli e poi a concludere la fuga con loro.
In quattro all' inizio abbiamo menato veramente a tutta, molto vicini ai 50, per poi stabilizzarci sui 45 costanti e alla fine il giro l' abbiamo concluso in poco più di un' ora e un quarto che a memoria per il giro invernale è praticamente un record.
Che dire, tutto gira a meraviglia, la gamba è perfetta, la condizione è ottimale, mi sento bene, adesso speriamo il tempo tenga e cerchiamo di fare un bel finale di stagione.

FILE GARMIN DI OGGI:

Ciclismo Classico

mercoledì 20 ottobre 2010

Preso le scarpe KIPRUN Confort PE10

SCARPE KIPRUN Confort PE10 da DECATHLON


Alla fine della fiera, sono andato alla Decathlon per prendere le scarpe, diciamo che il luogo ideale per chi parte da zero come me , ma che comunque cerca un prodotto di media qualità, ci sono andato inoltre anche per comodità nei tempi e nella distanza :o))))
Arrivato in negozio ho capito che la cosa non sarebbe stata facilissima, nel senso che per correre a piedi in maniera un minimo decente si deve sapere che tipo di passo uno possiede, se standard, cioè con la pianta del piede oppure con passo prono quando si tende ad appoggiare la parte interna del piede.
Quindi una volta individuato il tipo di scarpa, ci si deve indirizzare sul tipo di terreno dove si preferisce correre ed in fine ci si deve orientare sulla durata della corsa, saltare questi passaggi in uno sport usurante come è la corsa credo sia una immensa caXxata, meglio perdere qualche minuto in più ma avere lo strumento ideale onde evitare spiacevoli sorprese.
In negozio una volta individuato il modello che più mi piaceva, prezzo attorno ad un centinaio di euro e colore da sborone tutto d'oro, ma porc ..... scopro che manca il numero ... va bhe quindi mi oriento su una alternativa cioè le Kiprun Confort Pe10 prezzo 74.90 euro.
Arrivato a casa nonostante l' orario tardo, non resisto e mi preparo di tutto punto per una corsetta, sul solito giro del sottopasso.
La senzazione di una scarpa da corsa nuova è un pò la stessa di quando si cambiano i pedali sulla bici, la muscolatura sembra lavorare diversamente e all' inizio il feeling non è proprio immediato.
Tra l' altro mi sono reso conto pure che i lacci erano tremendamente lunghi, tanto che ad un certo punto avevo addirittura pensato di aver saltato qualche buca sulla chiusura.
Va bhe alla fine ho corricchiato, senza esagerare sempre sui 130-140 battiti, ho fatto il giro in 30 minuti e devo essere sincero me la sono proprio goduta.

CORSA DELLA SERATA:

KEIRIN RACING !!!

KEIRIN RACING ... !!!



Agli albori del ciclismo, nel lontano 1880,
il ciclismo su pista era molto popolare in America e in Europa.
Tanto che nel 1893 il ciclismo su Pista ha avuto un seguito abbastanza grande da permettere
lì organizazzione di un Campionato del Mondo.
Appena tre anni più tardi, le corse in bicicletta,
ha avuto grande successo e hanno aperto la prima giornata inaugurale ai Giochi olimpici moderni.
Nel 1920 la corsa su pista coperta era diventato uno degli sport più popolari, con un seguito di folle enormi.
Il ciclismo su Pista ha raggiunto il picco della sua popolarità nel 1930 negli Stati Uniti,
quando le gare di staffetta di 6 giorni si sono svolte al Madison Square Garden di New York,
da cui la disciplina chiamata "Madison" (o Americana), questa gara di ciclismo a coppie,
prende ancora il suo nome .
L'interesse per il ciclismo pista è diminuita durante la fine del 1930 e primi anni '40,
principalmente per l'incremento del calcio e degli sport a motore,
La Pista godeva di una rinascita in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale,
grazie alla reintroduzione delle corse di 6 giorni,
Alla fine del 1950 e primi anni '60, l'interesse del pubblico europeo nel ciclismo su pista a poco a poco aumentata,
anche se mai più allo stesso livello.
Tuttavia, in Giappone lontano dalle nazioni ciclisticamente tradizionali e poco conosciuto al resto del mondo,
Il KEIRIN in particolare, le corse su Pista e la bicicletta è diventata enormemente popolare.

Keirin, che significa "ruota da corsa" o semplicemente "gara ciclistica",
nata in Kokura City nel mese di novembre 1948.
È diventata una istituzione sociale giapponese frequentato da circa 57 milioni di spettatori ogni anno,
che ha pagato scommesse per un importo di 1.150 miliardi di Yen (¥) ogni anno.
Nel Keirin il confronto è a stretto contatto tipo i levrieri o le corse di cavalli in Occidente.
Le gare si tengono quasi ogni fine settimana in 50 circuiti di tutto il Giappone.
Gli eventi si svolgono solitamente nell'arco di 4 giorni; costi di ingresso a soli 100 yen (90 centesimi (¢)),
ci sono 11 corse a notte, con 9 corridori per gara.
La folla è principalmente composta da anziani,
uomini che giocano sulle gare, ci sono pochissimi spettatori donne.
Ci sono sette diversi tipi di scommesse,
le combinazioni di immissione di due o tre corridori.
Prendere il vincitore di una gara Keirin è una questione complicata,
gli scommettitori devono esaminare la storia di ogni pilota che partecipa alla gara.
Gruppo sanguigno, segno zodiacale e le misurazioni della coscia,
oltre alla posizione di partenza e la forma stagionale sono solo alcuni degli elementi presi in considerazione per una scommessa.
Forma e informazioni su gli atleti possono essere studiati in particolare nei giornali,
e per gli scommettitori che hanno analizzato con successo i piloti è riservata una parte del compenso quando questi vincono.
Paradossalmente la maggior parte della gente non guarda le gare "live"
ma tiene attenzione sugli schermi televisivi, anche se sono in pista.

La corsa inizia con i corridori che escono dal tunnel ",
vengono inseriti in quello che è chiamato "il cancello (o griglia) de corridori",
pedalano lentamente al punto di partenza, fissano la moto in posizione di partenza con il motore acceso,
e salutano il pubblico una volta prima di salire in sella.
Di solito ci sono nove corridori,
ma ci possono essere competzioni anche con sei, sette o otto concorrenti.
Essi sono vestiti di maglie dai colori vivaci e copri casco numerato,
per renderli facilmente identificabili dalla folla.
I colori sono stati standardizzati dall'anno 2002.
I numeri da uno a nove indossano rispettivamente i colori bianco, nero, rosso, blu, verde, arancione, rosa e viola.
Le gare sono di solito 2000m (5 × 400m), anche se alcuni velodromi sono lunghi 333 o anche 500 metri.
La pista è molto ripida e inclinata nelle curve paraboliche per rendere l'atmosfera racing molto drammatica e spettacolare.
La gara inizia lentamente, le manovre dei corridori o piloti come vengono definiti, per una posizione di vantaggio dietro al pacemaker,
che va fuori pista dopo 3 giri e una campana suona l'apertura dello sprint.
Durante gli ultimi due giri il ritmo aumenta, i piloti iniziano una furiosa battaglia,
combattendo per entrare in spazi vuoti.
Nella volata per il traguardo i concorrenti raggiungono velocità fino a 70 km / h.

Ci sono quattro strategie standard in Kerin:

SENKO: guida ad alta velocità dalla parte anteriore.
(la corsa di testa come piace a me)

MAKAURI: passando da dietro sul rettilineo finale.
(corsa di rimessa o succhia ruote)

MAK: sprint passato dal secondo posto.
(la corsa strategica)

OIKONA: uscendo da dietro il leader, ruota posteriore per vincere.
(Il marcamento a uomo)

Tutto questo è però solo teoria.
Ci in realtà un sacco di tattiche coinvolte,
e alcuni piloti potrebbero lavorare insieme in una gara per ottenere un vantaggio,
in modo da osservare gli avversari è poi sprintare alla massima potenza.
Una certa quantità di spintoni è tollerato dalle norme
e come la manovra di accelerare con gli altri piloti in lotta per la posizione migliore
incidenti spettacolari non sono infrequenti.
La superficie della pista è dura e ruvida in modo da fornire una buona trazione anche sotto la pioggia,
quindi i corridori indossano armature di plastica del corpo sotto la loro maglie
in modo da prevenire lesioni gravi che potrebbero avvenire in un incidente.
Le gare in genere richiedono il fotofinish per stabilire l' ordine di arrivo,
i piloti che vincono andranno a competere in gare di più alto livello il giorno successivo.

Un corridore di Keirin Pro Race gareggia 80-100 volte l'anno,
i premi in denaro possono essere molto alti anche sopra i 100.000 € per il vincitore di un evento keirin importante,
il top rider guadagnando fino a 1,5 m € l'anno.
I piloti sono tutti simili fisico di acciaio ie cura del corpo,
le biciclette sono appositamente costruite per queste corse solo ed esclusivamente in acciaio.
I corridori hanno la possibilità di scegliere gli ingranaggi per la gara, 12-16 denti del pignone
e fino a 55 sulla corona, ma i componenti e i telai sono usati solo se approvati dal Nihon Jitensha Shinkokai (giapponese Bicycle Association) NJS.
Le moto vengono controllate prima di ogni gara dal "Kencha" l'autorità di controllo tecnico.
Non sono ammessi raggi piatti, ruote a disco, in fibra di carbonio, o telai in alluminio,
vale a dire un intero settore di negozi dedicati esclusivamente alla costruzione di telai da corsa di alta qualità è cresciuta attorno Keirin.

Ci sono 4.000 piloti iscritti al Keirin professionistico in Giappone.
L'età media dei piloti è di circa 35.
Non è raro per un pilota di keirin di competere a cinquant'anni,
il leggendario corridore, Uemura S. aveva 60 anni quando si ritirò.
Nel 1969 i corridori donne sono stati tolti dai registri Keirin.
la corsa femminile è stata interrotta a causa di una mancanza di interesse causata dal basso livello di performance,
rispetto al Keirin uomini.
I potenziali concorrenti Keirin devono frequentare il Bicycle Racing School in Giappone Shuzenji,
nella zona di Izu. L'unica Keirin School in Giappone è stata fondata nel 1968
ed è dedicata a insegnare le competenze accademiche e la pratica per gli studenti i quali in futuro avranno bisogno di competere.
Il 10% dei richiedenti ha la fortuna di essere accettato e poi sottoposto a un rigoroso indotrinamento fatto da
15 ore al giorno di allenamento.
Durante il periodo di 10 mesi di formazione e di studio,
gli studenti di età compresa tra 18 e 22, impararano le regole e le tattiche di questo sport,
la meccanica della bicicletta e la fisioterapia e tecnica di guida e la resistenza.
L'obiettivo è di raggiungere l'armonia del cuore, del corpo e della tecnica.
Il concorrente Keirin è allenatore, manager, meccanico e pilota.
Coloro che superano gli esami di laurea, e sono approvati dal Keirin Japan Association,
vengono poi registrati da parte dell'associazione dei concorrenti e sono idonei a partecipare a eventi Keirin.
Ogni anno 150 nuovi piloti sono ammessi, all' inizio per una durata di quattro mesi in Campionato del nuovo venuto,
in seguito al quale sono assegnati ad una graduatoria. Le Classifiche sono regolate,
sulla base del rendimento di un concorrente, ogni quattro mesi.

Ci sono tre S, quattro A e due B e questi sono i raggruppamenti:

S1 con 130 corridori.

S2 e S3 con 150 corridori ciascuna.

A1-A4 con piloti 2400-2500.

B1-B2 con piloti 1460-1560.

Solo i piloti di livello S sono ammessi per gli eventi di Grand Prix,
"Normal" event sono gare provinciali con corridori "piloti" della classe A e B.
I piloti della S sono contradistinti da pantaloncini riservati alla loro classe, con una striscia bianca e stelle rosse,
la A di classe di una fascia verde, il B classe blu.
Ex A e B piloti della classe indossavano pantaloncini con semplici strisce bianche,
mentre le stelle erano riservate agli atleti della classe S.
Anche se le stelle del Keirin sono dei veri eroi nazionali,
loro e il loro sport sono poco conosciuti al di fuori del Giappone.
Una eccezione è stata Koichi Nakano, un esperto velocista,
che ha vinto il titolo di Campionato del Mondo Sprint per dieci anni consecutivamente dal 1977 al 1986,
avendo una forte fama internazionale per lui e il Keirin Giapponese è riuscito così ad attirare l'interesse del mondo esterno.
International Keirin competition si sono svolte in Giappone dal 1981, e la serie internazionale,
è diventata un evento popolare nel calendario Keirin.
Per la serie internazionale, che si tiene annualmente nel mese di aprile e maggio,
i corridori pistard top internazionali sono invitati a competere contro le stelle locali.
Fino ad ora gli unici paesi ad organizzare eventi Keirin di fuori del Giappone sono stati Corea,
dove gli eventi sono stati in scena dal 1994, e alcune nazioni del Sud America.
Il Keirin inoltre è stato adottato come disciplina ufficiale ai Campionati del Mondo pista nel 1980
e come disciplina olimpica ai Giochi di Sydney 2000.
A questi eventi i piloti sono stimolati da un ciclo motore conosciuto come un derny.
Oltre a questo le gare sono identiche, in termini di emozione e imprevedibilità, come l'originale.
Ad oggi il Keirin è diventato un evento internazionale istituito nel ciclismo su pista, goduto da fans di tutto il mondo.

martedì 19 ottobre 2010

Giornata stellare, meteo forma tutto !!!

E Pensare che non dovevo nemmeno uscire oggi !!! Arrivato a casa, sento che la temperatura è perfetta, 22 gradi belli senza nemmeno il vento, cosa rarissima qui.
Così decido di uscire, calzamaglia, manica lunga felpata senza giubbino, tanto per tenere le ginocchia al caldo, scendo giù e decido di prendere l' Imperiale, così gonfio i tubolari a 7 atmosfere e via mi metto a rullare sul solito percorso Casale Quarto di circa 10 km che ho fatto anche ieri.
Faccio prima acqua alla fontana di Musestre e poi un mini tour di 5 km per riscaldarmi, in effetti per pedalare a 130 Bpm non serve tanto riscaldamento in quanto lo sforzo è molto blando.
Come ho avuto modo di scrivere ultimamente preferisco allenarmi da solo come facevo quest' estate, certo andare con la F1 è divertente si fa bagarre in compagnia e l' allenamento passa veloce, ma per prepararsi, si deve lavorare da soli e farlo con metodo.
Ad ogni modo oggi mi aspettavo di fare una media buona, la gamba l' ho sentita subito inaspettatamente potentissima, a 130-135 bpm, viaggiavo a 35-36 km/h con estrema facilità, all' inizio ho pensato di avere il Garmin sballato, mi sembrava di andare veramente troppo forte !!!!!
Faccio il primo giro sotto i 20 minuti a 34 di media circa oltre 2 km/h rispetto a ieri con il Caad, a questo punto mi chiedo ma quanto sarà realmente la differenza tra le due bici ??!!?
Ho beccato io oggi una giornata stratosferica, oppure l' Imperiale vale realmente oltre quello che mi immaginavo, io dico un pò e un pò, nel senso che ieri c'era molto ma molto più vento, e 0.7/1 km orario di differenza ci può stare, altro km/h di differenza poi sta nella bici e poi mettiamoci pure una giornatona di grazia e alla fine ne è venuto fuori un risultato insperato.
Ricapitolando i tempi sui 4 giri sono stati:

Frequenza media 135 Bpm circa
Rapporti dal 53 x 17-16-15
Distanza sul giro 10.5 km

Tempo primo giro:
Caad: 19:46 a 136 bpm 31.7 Km/h
Imperiale: 18.32 a 138 bpm a 34.0 Km/h

Tempo secondo giro:
Caad: 19:43 a 137 bpm 31.9 Km/h
Imperiale: 18:32 a 137 pm 33.8 Km/h

Tempo terzo giro:
Caad: 19:41 a 137 bpm 31.9 km/h
Imperiale: 18:34 a 137 Bpm 33.9 Km/h

Tempo quarto giro
Caad: 19:42 a 134 bpm 31.9 Km/h
Imperiale: 18:30 a 139 Bpm 33.7 Km/h

Dall' analisi di questi dati noto due cose subito, la prima è che nonostante l' intertempo sia sempre nello stesso punto, il Garmin mi segna differenze anche di 50 metri sullo stesso giro, non è molto ma è comunque una differenza dello 0.5% che come si può vedere corrisponde a 0.2-0.3 km/h di media su un test di 10 km, non è molto ma per chi è particolarmente preciso la cosa si nota.
L' altra fatto è la costanza di rendimento che ho durante queste prove, come si può vedere tra il migliore e il peggiore dei giri ho avuto solo 4 secondi di differenza, sembra incredibile per 40 km ho pedalato in entrambe le occasioni praticamente con la stessa velocità, se non avessi avuto gli intertempi non me ne sarei mai accorto.
A questo punto mi piacerebbe fare questa stessa prova a fondo lungo su una distanza maggiore tipo 150-200 Km (allienante lo ammetto) per vedere il calo di performance nel tempo, questo sarebbe un dato veramente interessante, oppure girare per meno tempo ma ad una intensità più forte magari del fondo lento (145 Bpm), oppure in soglia aerobica (152 Bpm) e perchè no al medio (160) ....
Insomma in conclusione oltre ad avere un' idea esatta del proprio motore, tipo una radiografia, queste prove fatte semplicemente con un conta Km, un frequenzimetro e un cronometro ci si può veramente divertire.

FILE GARMIN DI OGGI:

P.s. mi sono dimenticato di scrivere che non essendoci salita dalle mie parti questo è l' unico modo che ho per verificarmi in pianura, certo che avendo delle belle ascese, si potrebbero fare dei test fantastici praticamente ad ogni uscita ......

Running 4 Km in 33.10

Tanto per non farmi mancare niente, ieri sera ho cominciato a corricchiare a piedi un po più seriamente.
Ho ricominciato dal solito giro del sotto passo che già facevo l' anno scorso, diciamo subito che correre a piedi lo faccio perchè mi piace è una mia passione che ho da sempre, non ho nessuna finalità, semplicemente mi piace farlo, purtroppo è un gesto atletcio anti-ciclistico per antonomasia, i muscoli sono differenti e gli infortuni sono dietro l' angolo .... Ma la passione è passione e a volte va contro quella che è la razionalità e la logica delle cose.
Premetto subito che le mie vecchio Asics sono decisamente arrivate a fine carriera e urge un paio di scarpette a modino, buone ma non esagerate (budget 100 euro), se avete consigli sono ben accetti, tenendo presente il mio peso e il fatto che corro distanze corte (max 30 minuti) principalmente su asfalto o sterrato molto duro.
Già domenica avevo fatto un primo giro diciamo di perlustrazione in quanto ho praticamente sempre camminato, mentre ieri sera, ho anche corso, stando molto attento in quanto se tutto va bene ho ancora 3 settimane di gare ciclistiche e non ho voglia di fare danni proprio sul più bello.
Ma anticipando la corsa adesso, forse per dicembre potrei avere una buona gamba per qualche podistica in zona (percorsi corti) ... vedremo.
Ad ogni modo ieri sera sono uscito verso le 20:00 il percorso è una ciclabile ben illuminata, la temperatura ottima attorno ai 15-20 gradi, in più c'era una Luna bellissima che faceva da illuminazione naturale semplicemente stupenda, un' atmosfera quasi magica, pensavo di essere l' unico "psicopata" a correre così invece ho trovato parecchi "malati" che mi hanno fatto sentire meno "solo" :-))))))
Come dicevo per salvaguardare la gamba, non ho corso sempre, anzi ho camminato molto e corso poco, tanto che alla fine ne è venuto fuori un 9 minuti al km circa che per un podista penso sia una cosa comica, ma per me ciclista alla prima corsa va bene così, infatti questa mattina la prima preoccupazione era vedere se avevo problemi ai quadricipiti, invece tutto è andato bene e le gambe sono ok (di solito dopo la prima corsa) resto lesionato per minimo una settimana, quindi direi un buon anzi ottimo inizio.

FILE GARMIN DELLA CORSA:


lunedì 18 ottobre 2010

Quanto mi fa incazzare il Garmin

Oggi sono ritornato alla vecchia maniera, allenamento in solitaria e controllo maniacale delle pulsazioni, premetto che era una giornataccia per via del vento e dell' aria abbastanza fresca, sono uscito in calzamaglia e giubbino invernale (ma solo con il traforato sotto) e stavo perfetto ......
Mi sono messo a rullare a 130 Bpm tanto per vedere come era la gamba e per fare un pò di mantenimento.
Ho cominciato a girare in un circuito vicino a casa di circa 10 km che faccio spesso, ho usato il Caad però stavolta ho usato le scarpe nuove in quanto credo il dolore al ginocchio sia stato dovuto non tant dal fatto di cambiare bici, ma più che altro dal fatto che ho cambiato le scarpe e forse la tacchetta DX è spostata e mi crea uno strusciamento innaturale ....
Ad ogni modo sui 130/135 Bpm giravo a 31-32 di media come si può vedere dagli intertempi dello screenshot che non è niente male direi e segno che sono ai massimi livelli.


Da quello che riesco a confrontare tra il Caad in versione Force con ruote Fulcrum 1 e la Willier Imperiale con ruote Ritchey Carbon a medio profilo rimane grosso modo 0.7 km/h di differenza a favore dell' Imperiale, con un misuratore di potenza potrei essere molto più preciso, ma non sbaglio di molto.
Certo 0.7 km/h di differenza non sono molti ma nemmeno pochi, a mio avviso rimane che è meglio averli in più che in meno :-)))))
Per confrontare poi due bici così differenti nella loro totalità, sarebbe interessante fare delle prove anche sulla velocità massima tipo sprint e magari anche sulla guidabilità del mezzo in discesa, in quanto le corse non si svolgono assolutamente in maniera lineare e costante.
Mi piacerebbe anche usare il Caad in gara, ma qui sapendo che con l' Imperiale ho un vantaggio di velocità mi rompe un pochino anche se solo a livello psicologico, usare quella che sarebbe una bici meno performante .....
Bello sarebbe sapere dove sono questi 0.7 km/h ma qui è veramente impossibile capirlo, potrebbero essere le ruote, il telaio, il gruppo o forse ogni una di queste voci potrebbe valere un vantaggio se pur minimo che sommato fa la differenza totale, quello che però mi rendo conto è di sicuro che senza delle prove su strada, dei test con il frequenzimetro o il misuratore di potenza è IMPOSSIBILE giudicare la resa di una bici o di un componente che esso sia solo con le sensazioni.
Ritornando all' allenamento di oggi, ad un certo punto dopo 4-5 giri il Garmin è andato ancora una volta in blocco e a questo punto ho tirato giù il cielo, non è possibile che questo computerino sia così ignorante e non sia possibile farsi un allenamento in santa pace senza che questo si blocchi e che cavolo !!!!!
Ho dovuto fermarmi, azzerarlo e quando si è riacceso erano sballati tutti i dati, il tempo non corrispondeva più e nemmeno i Km, tanto meno la corrispondenza tra quanto leggo sul display del Garmin (circa 75 km in 2 ore e 30) con quanto riportato sul file online (90 km circa in 2 ore e 50) ma che sono assolutamente dati irreali.
A questo punto non sapendo nemmeno se i giri precedenti erano stati salvati, ho preso e ho sgambato regolare per un' altro pò prima di tornarmene a casa abbastanza irritato !!!!

FILE GARMIN (FILE CORROTTO):


domenica 17 ottobre 2010

Si comincia a pensare al 2011 .....

Oggi come da copione ha diluviato e niente gare, in un primo momento ho fatto la classica caXXta di buttarmi sui dolci pensando ma si tanto .... Poi piano piano ho cominciato a ragionare su quanta fatica è stata arrivare ad un certo livello di performance, quanti sacrifici mi è costato migliorare piano piano nel tempo ed è scattato un click dentro di me.
I pensieri alla fine del giro tondo inevitabilmente sono andati a finire al prossimo anno e di riflesso sugli errori che ho commesso nell' inverno 2009 e che poi si sono riverberati fino alla primavera di quest' anno.
All' inizio del 2010 mi sono presentato alle gare appesantito e con una forma molto precaria condizionata anche dal meteo particolarmente brutto e freddo.
Ma nel 2011, si parte A TUTTA, questo è il punto fondamentale, a Gennaio che sia Bordighera o Igea Marina non conta, voglio essere tirato a lucido per partire al top della forma.
Di conseguenza da adesso comincia una meticolosa programmazione e in fondo il periodo più bello in quanto libero totalmente dal pensiero delle gare, posso dedicarmi a quella che è in realtà la mia grande passione per la preparazione fisica.
Magari anche qualche bella corsa a piedi, uscite in MTB nello sterrato e perchè no magari anche qualche bella nuotata in piscina, insomma tutto quello che per un motivo o per un altro non sono riuscito a fare in pieno durante la stagione.
Adesso risolti i piccoli problemini col PC ho persino voglia di montare sui rulli e cominciare a verificare i miei dati di potenza in questo che comunque è un ottimo periodo per me e per un futura verifica.
Insomma ho ancora potenzialmente la possibilità di partecipare a 3-4 gare in questo 2010 e la testa è già al prossimo anno, sarà che inconsciamente c'è voglia di voltare pagina in un anno che anche se poi alla fine i risultati sono arrivati, per altre mille ragioni extra ciclistiche si è rivelato duro ed impegnativo ......

PRIMA MINI CORSETTA A PIEDI:

Ciao ciao estate .....

sabato 16 ottobre 2010

Gara Busco 2° ad un traguardo volante

IO E UN AMICO

Oggi la nota del giorno è che ho conquistato il mio primo traguardo volante dell' anno, per molti sembrerà una cosa banale di poco conto, ma visto che non ho raggiunto nessun risultato e che si tratta del mio primo traguardo volante di quest' anno, devo essere sincero mi sento comunque felice di non essere tornato a casa a mani vuote.
Tra l' altro la gara è stata un garone sia come partecipazione sia come velocità, alla fine 45 di media del Garmin sono roba molto rara .....
Alla partenza eravamo tantissimi, in fondo era l' unica gara della zona e domani è pure prevista pioggia, quindi oggi era meglio approfittare.
Circuito se non sbaglio di una decina di km da fare 6 volte per un totale di 60 km, pronti via e siamo a tutta, anzi più di tutta, tanto che avevo paura così da freddo di mettere fori uso il mio povero ginocchio, per fortuna il riposo ha fatto che la tendinite si riassorbisse e non ho avuto problemi.
I primi giri sono rimasto coperto, anche perchè la velocità era folle e tentare qualche azione era un pò un azzardo.
A metà gara c'e' stato un rallentamento, e se ne sono andati via in due, io visto che l' andatura calava sono scattato e con un' altro abbiamo chiuso, su di noi a loro volta sono rientrati altri due e abbiamo fatto un gruppetto di 6, diciamo tutta gente fortissima, (D'incà, Pavanello, Gava, Casagrande, Marco Livio e Io) siamo andati subito d' accordo e A TUTTA abbiamo cominciato a menare di brutto.
Ho capito subito che poteva essere l' azione buona, infatti abbiamo proseguito per una decina di Km fino a sotto il traguardo dove c'era il Traguardo Volante che non abbiamo disputato chiaramente visto che era accodo comune di tirare regolari, ma tanto è bastato per passare sulla line per secondo e conquistarmi un premio, sembrerà una stupidaggine come ho detto ma un premio qualsiasi sia da sempre soddisfazione.
La fuga poi è continuata, ma purtroppo mancavano uno della MEM e uno della PIVA per essere sicuri di arrivare, infatti queste squadre hanno lavorato per venire a chiudere.
A questo punto io ero stracotto e mi sono messo in coda al gruppo a respirare e recuperare, e ho cominciato a pensare che difficilmente qualcuno sarebbe riuscito ad evadere a 45 di media.
Infatti fino all' ultimo giro siamo rimasti tutti compatti per giocarci la gara negli ultimi km, io chiaramente non avevo nessuna intenzione di fare la volata e la strategia era quella di attaccare.
L' occasione anzi l' occasionissima l' ho avuta agli ultimi 3-4 km, dopo una serie di scatti stile fuochi d' artificio e una terrificante trenata di Ravaioli che ha spezzato una prima volta il gruppo, c'è stato un ulteriore rilancio di 4-5 corridori, il gruppo si è aperto e nonostante fossi al gancio sono partito per chiudere ......
Dopo un tratto di 300-400 metri ad inseguire a blocco, sono riuscito a prendere i primi, li conto immediatamente e caXXo sono 5 Junior e io sono l' unico Senior, in più tutti fenomeni, mi giro e il gruppo si apre, qui ho fatto 1-10-100 pensierini belli e positivi .....
I 5 Junior erano Lazzaro, Martinazzo, Il Cubano, D' Incà, uno della Teo Sport e appunto Io, purtroppo qui non so come e non so perchè (forse eravamo tutti al gancio oppure c'è stto un controllo tra di loro) ci siamo aperti una prima volta, il Cubano ha rilanciato forte e ho sperato che avremmo menato fino alla fine, ad un certo punto a me bastava anche solo arrivare all' arrivo con la vittoria di categoria in tasca e magari ..... Ma poco dopo purtroppo ci siamo riaperti, io ero al gancio per lo sforzo di rientrare e non sono più riuscito a rilanciare l' andatura, fermarsi a 2 km dall' arrivo lanciati in fuga è uguale ad un suicidio tattico infatti nel frattempo da dietro si sono organizzati e all' ultimo km .... Ciao ci hanno ripreso come dei polli ... peccato ... peccatissimo era il momento giusto e il posto giusto, ma come detto il Traguardo volante ha mitigato la delusione ed è andata bene così anche oggi siamo comunque stati protagonisti dall' inizio fino alla fine sempre A TUTTA !!!!

IO E IL MIO GRANDE AMICO ALBERTO "BS"

SEMPRE CON L' AMICO DELLA PROFESSIONAL BIKE DI PORDENONE

PRIMA DELLA PARTENZA

IL PREMIO DEL TRAGUARDO VOLANTE


FILE GARMIN DELLA GARA:

Freeride (correre liberi)

venerdì 15 ottobre 2010

Maledetto ginocchio !!!

Oggi ho fatto il mio allenamento più corto in assoluto ben 15.78 km in 32 minuti !!!!
Purtroppo da due giorni ho un fastidiosissimo dolore al sottorotuleo destro che quando mi alzo sui pedali mi fa vedere le stelle. Questa cosa mi innervosisce molto, in quanto sto andando veramente forte e anche le prove che ho fatto ieri lo confermano.
Adesso sto abbondando con della crema Flex Creme che sembrerebbe fare miracoli per questo tipo di tendiniti (al momento leggera).
Ad ogni modo ho fatto delle prove a 130 Bpm ieri che mi hanno sorpreso in maniera positiva.
Con la Caad Force e ruote Fulcrum ho fatto un circuito di 10 km e mezzo molto scorrevole tra Quarto e Casale, bhe che dire la prova migliore è stata fatta a quasi 33 di media, peccato non aver provato a fondo lento, medio e soglia in modo da avere dei tempi di confronto in quello che considero a questo punto il mio migliore momento dell' anno sia come rendimenti, sia come risultati.
Adesso spero di non aver risentimenti per domani in quanto c'è la gara a Busco, tra l' altro oramai le occasioni per correre sono veramente quasi finite, domenica è prevista pioggia e non so nemmeno se riusciremo a correre, prossima settimana c'è Caorle e ho un maledetto imprevisto al lavoro e non posso correre, Pramaggiore è stata annullata e a questo punto veramente le corse rimanenti sono pochissime, anzi se dovessi rendermi conto di avere problemi al ginocchio potrei anche fermarmi domani.

FILE GARMIN DELLA MIA USCITA:

giovedì 14 ottobre 2010

Nuova divisa iper-aereo-dinamica !!!!

Roberto Chiappa

Roberto Chiappa:

Nome: Roberto
Cognome: Chiappa
Nazionalità: Italia
Data di nascita: 11 settembre 1973
Luogo di nascita: Terni, Italia



Risultati:

1990 3a nella Campionata Mondial, Pista, Sprint, Dilletanti, Middlesbrough (GBR)

1991 1a nella Campionata Mondial, Pista, Sprint, Dilletanti

1993 1a nella Campionata Mondial, Pista, Tandem, Dilettanti, Hamar + Federico Paris

1994 3a nella Campionata Mondial, Pista, Tandem, Dilettanti, Palermo

1999 3a nella European Championship, Pista, Omnium, Sprint

2004 1a nella Campionato Nazionale, Pista, Keirin, Elite, Italia, Pordenone (ITA)

2004 1a nella Campionato Nazionale, Pista Sprint, Elite, Italia, Pordenone (ITA)

2005 1a nella Campionato Nazionale, Pista, Keirin, Elite, Italia, San Vincenzo (ITA)

2005 1a nella Campionato Nazionale, Pista Sprint, Elite, Italia, San Vincenzo (ITA)

2007 1a nella Campionato Nazionale, Pista, Keirin, Elite, Italia, Dalmine (ITA)

2007 1a nella Campionato Nazionale, Pista, Sprint a squadre, Elite, Italia, Dalmine (ITA) + Ivan Quaranta, Marco Brossa,

2007 1a nella Campionato Nazionale, Pista Sprint, Elite, Italia, Dalmine (ITA)