lunedì 6 agosto 2018

Gita a Padova via Riviera del Brenta


GITA a PADOVA:
Oggi non avendo particolari appuntamenti, mi ero ripromesso di fare un giro dedicato a me stesso ... Non avevo un obbiettivo particolare, ma avevo decisamente voglia di provare qualche cosa di nuovo e così ho cambiato totalmente direzione, invece di partire per il classico Montello, ho preso direzione sud, con l' idea di andare verso la Riviera del Brenta ....
Da casa a Marghera dove inizia la Riviera sono già 30 km, ed è un percorso diciamo cittadino, si attraversa il centro di Mestre, ma appena comincia la Riviera, il panorama cambia radicalmente e da una parte il fiume Brenta e dall' altra le meravigliose Ville Veneziane. Un percorso che scorre veramente in maniera piacevole e consiglio a tutti.
Arrivato a Strà e passata la famosissima Villa Pisani dove mi sono fermato a fare qualche foto, ho iniziato un secondo "viaggio interiore" mi è sembrato di salire dentro al Delorean di Marty McFly e di fare un viaggio a ritroso nel mio passato ....
Prima ho cominciato a pensare al 2007 quando dopo tanti anni che non correvo più, ho ricominciato a correre tra i Cicloamatori, pedala pedala, arrivo a Ponte di Brenta e per non so quale motivo, mi tornano in mente i Campionati Veneti su Pista del 1991, così senza una spiegazione o forse ci sarà anche stata, ma è successo tutto in maniera incosciente ....
Arrivato in centro a Padova, quando ho visto il velodromo Monti, con la mente sono tornato ancora più indietro e ho avuto un ricordo vecchissimo del 1984, quando mio papà mi ha portato per la prima volta in vita mia in Pista ... 
Un ricordo profondo che non sapevo di conservare dentro la mia testa , ma ho visto tutto chiaro, come fosse ieri .... Eravamo partiti da casa con la nostra Fiat 124 color verde bottiglia, non esisteva il passante e si andava per la strada normale, ricordo il caldo come oggi, e che abbiamo parcheggiato sotto gli alberi che oggi ho visto non c'erano più .. Tagliati per fare posto a un parcheggio cittadino a pagamento semivuoto ....
Ero piccolo minuscolo 9 anni e la Pista mi sembrava immensa .... Le paraboliche altissime e ricordo lo stadio accanto , anche quello grandissimo, immenso. Purtroppo oggi era tutto chiuso con i lucchetti, non si poteva entrare, ho visto un pò tutto polveroso, degradato, invecchiato .... Lo stadio accanto l' ho rivisto con gli occhi dell' adulto, mooolto più piccolo e purtroppo molto più vecchio e abbandonato ...
Mi è preso un forte magone, non tristezza, forse un pianto di gioia e di gratitudine per aver potuto vivere certe esperienze che ancora oggi dopo tanto tempo muovono ricordi così profondi ...
Piano piano ho fatto qualche foto, ho dato un bacio al cielo e mi sono messo in strada per il ritorno ....



PRATO della VALLE a PADOVA




IL FIUME BRENTA





VILLA PISANi a STRA'



PRATO DELLA VALLE centro PADOVA




domenica 15 luglio 2018

La mia Granfondo Pinarello 2018


Quando ho deciso di iscrivermi alla Pinarelo, sinceramente sapevo che sarebbe stata molto, ma molto dura per me, non posso dire che sia stata dura oltre le mie aspettative, diciamo che è stata molto, ma molto dura come immaginavo...
140 Km totali, partendo da casa e 105 km sul percorso medio, con circa 1000 metri di dislivello sono stati una prova ardua , ma che ho portato a termine dando tutto quello che potevo con la mia attuale condizione fisica.
Detto questo, l'organizzazione della corsa è stata veramente di alto livello, venerdì sono andato a ritirare il pacco gara, molto ricco e c'erano tante postazioni, ben organizzate.
Non so se 50 euro di iscrizione, siano tanti o pochi in assoluto, dico personalmente che nel complesso, il "prezzo del biglietto" ha coperto abbondantemente lo spettacolo e quindi ritengo di averli spesi volentieri e sicuramente, mi riprometto di tornarci ancora.
Percorso come ho detto impegnativo, ma non durissimo, alla mia portata sicuramente con colline non lunghissime e non troppo impegnative, discorso a parte lo farei per il muro di Cà del Poggio che non avevo mai fatto e che non conoscevo, direi che la sua fama lo ha dignitosamente preceduto, duro, duro, tra l' altro pioveva e le ruote scivolavano molto, non era per nulla facile affrontarlo.
Cura del traffico più che buona, postazioni di assistenza meccanica e ben 3 super ristori dove non mancava nulla, il terzo sopratutto per me è stato FONDAMENTALE per poter arrivare a Treviso senza andare in crisi.
Ringrazio i miei compagni della AsdVelodrome per la bella compagnia e un ringraziamento speciale voglio farlo a Eros Poli, un grande Campione che io ovviamente avevo conosciuto grazie alle sue vittorie, ma ovviamente lui non sapeva chi ero io, ma nonostante questo, sul Muro di Cà del Poggio mi ha dato una "spintarella" in salita incitandomi a non mollare, da li abbiamo fatto corsa parallela e lui ha sempre tirato regolare con almeno 30 corridori a ruota, senza chiedere il cambio, si girava a controllare che tutto fosse Ok via a menare, grande Eros ! Queste sono le storie belle che restano spesso nascoste nelle retrovie , ma che hanno un grande significato umano. 
Arrivo in centro bene, ritorno a casa faticoso ma bene, una giornata che per assurdo mi sono goduto più adesso da ultimo, che quando ero più competitivo e soffrivo le classifiche e l' idea di dover andare forte.

FOTO: 






IL VINCITORE Assoluto Antonio Surian


La VOLATA finale dei primi



lunedì 16 aprile 2018

2° Gran Premio Leon d' Oro - Città di Quarto d' Altino - Trofeo Maxonebike

SPOT TV: 


VOLANTINO:


Seconda edizione del Gran Premio LEON D' ORO.
CAMPIONATO VENETO FCI
2° Trofeo Cicli Maxonebike Città di Quarto d' Altino 

Tipologia di manifestazione: Gara Master su strada in circuito di 6,10 km da ripetere.
Categorie Ammesse: Master Fci e Enti aderenti alla consulta
Organizza: A.s.d. Velodrome, Presidente Moreno Quagliotto
Emal: asdvelodrome@gmail.com
Iscrizioni: Fci su Fattore K, Enti con bonifico anticipato e via email: asdvelodrome@gmail.com
Programma:
Ritrovo a Quarto d' Altino dalle ore 12:00
Partenza ore 14: M5/6/7/8 e W 10 giri del percorso per un totale di 61,0 Km
Ricca premiazioni ai primi 20 classificati
Premi alle prime 5 donne
Traguardi volanti a punteggio con classifica finale ai primi 3 classificati
Partenza ore 16:00 Sportman/M1/M2/M3/M4 12 giri del percorso per un totale di 73,2 Km
Ricca premiazioni ai primi 20 classificati
Traguardi volanti a punteggio con classifica finale ai primi 3 classificati
Campionato Veneto Fci, vengono assegnate 5 Maglie per fasce di eta' ( 19-39, 40-49, 50-59, 60+, Donne)
Per la validita' dell'assegnazione delle maglie, devono partecipare almeno 3 corridori per categoria.

ISCRIZIONI:
Fino a venerdì 27 aprile sara' possibile PRE ISCRIVERSI, con Fattore K per tutti gli atleti Fci, oppure via Email inviando a: asdvelodrome@gmail.com 
Nome Cognome
Numero Tessera
Codice Societa'
Data di Nascita:
Societa' di appartenenza:
La quota di partecipazione è fissata in 12 euro in preiscrizione fino a venerdì 27 aprile con omaggio partecipazione, per chi effettuera' il pagamento il giorno della gara, la quota di partecipazione, sara' di 15 euro.
Dati Bonifico bancario:
Iban: IT09L0335967684510700268276
Intestato a: A.S.D. VELODROME 2017
Causale: Iscrizione gara 29 aprile 2018

ALBO D' ORO Ed. 2017
Categoria Giovani: 1° Zanasca Alvise A.s.d. Velodrome
Categoria Adulti: 1° Tarlao Riccardo Team De Luca
Categoria Woman: 1° Enrica Furlan Team Spezzotto

ARRIVO 2017:


martedì 6 marzo 2018

Libro consigliato: ALIMENTAZIONE e CICLISMO


Alimentazione e ciclismo. Gli alimenti, il calcolo della dieta, la ricerca del peso ideale e gli integratori per consentire la massima prestazione 

Chiunque pratichi una disciplina sportiva sa che la preparazione atletica e le abilità personali non sono sufficienti per eccellere, se non sono accompagnate da una sana ed equilibrata alimentazione. Il ciclista, come ogni atleta, deve perciò conoscere le proprietà degli alimenti, in quali momenti della giornata assumerli e come cambiano le proporzioni a seconda del periodo di allenamento. "Alimentazione e ciclismo" è un testo semplice ma completo che aiuterà il ciclista a migliorare le proprie prestazioni, in armonia col proprio corpo.

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Parliamo di un argomento molto importante come l’alimentazione del ciclista, argomento molto importante sia per i professionisti che per gli amatori.
Lo facciamo presentando un interessante libro prodotto da Elica Editrice e frutto del lavoro di Marco Neri e Alberto Bergossi dal titolo “Alimentazione e ciclismo”.
Il libro aiuta i ciclisti a stabilire una corretta educazione alimentare portando i ciclisti a prendere consapevolezza dei principi di corretta alimentazione.
“Alimentazione e ciclismo”è un’opera sicuramente completa che affronta l’importanza dei micro e dei macro nutrienti, spiegando il calcolo calori alla base della costruzione di una dieta personale partendo dal metabolismo basale passando per la dieta pre-gara e l’integrazione.
Un intero capitolo è dedicato all’interpretazione degli esami emtochimici e può essere una interessante guida per un cicloamatore che decide di dare un tocco di professionalità al proprio apporto nutrizionale.
“L’importante per l’alimentazione si per la salute che per la resta sportiva è una verità ormai consolidata”


venerdì 2 febbraio 2018

Slow Turism e Cicloturismo a Quarto d' Altino (Ve)


QUARTO D'ALTINO (ve) SLOW TOURISM

La vicinanza a Venezia, l'importante presenza del fiume 
Sile e del sito archeologico di Altino rendono il territorio 
un'importante meta di passaggio e scoperta. 
Quarto d’Altino è uno dei Comuni più ciclabili d’Italia, 
insignita dal Ministero dell’Ambiente del Premio 
Nazionale “Bicity Tutto l’Anno”. 
Le piste ciclo-pedonali immerse nella natura collegano 
diverse località del territorio. Piste facilmente percorribili 
da tutti e fanno parte del circuitoGirasile Greenway. 
Sono inoltre presenti nel territorio tre percorsi di nordic 
Walking, con diversi gradi di difficoltà.


CONCA DI PORTEGRANDI

Una delle localita' piu' suggestive del territorio altinate, per storia, bellezze e importanza turistica e' la "Conca di Portegrandi", detta anche "vaso", della quale si sente parlare già dal 1680. Le porte, che avevano funzione di aprire e chiudere l'invaso, furono costruite tra il 1682 ed il 1684, anno in cui venne decretato il tariffario per i natanti. 

La "Conca" fu il vero centro di Portegrandi fino al 1960. 

Il continuo passaggio dei natanti diede vivacità al paese e luogo di scambio delle notizie. 

Dal Porto Turistico di Portegrandi è possibile dirigersi verso la laguna di Venezia e raggiungere le isole di Torcello, Burano, Murano e Venezia.


PERCORSO DELLA MEMORIA

L’itinerario parte da Quarto d’Altino e, percorrendo la via Claudia Augusta, si arriva all’idrovora Carmason presso la quale inizia la pista ciclo-pedonale che si snoda lungo il corso del fiume Zero e che arriva ad Altino. 

Si prosegue, quindi, per Trepalade, lungo il canale Siloncello, da cui si raggiunge la pista ciclo-pedonale lungo il Fiume Sile.


ALTINO

L’antica e importante città di Altinum sorgeva nell’attuale località di Altino. Nel centro della città vi era un foro con una basilica per funzioni pubbliche, alcuni templi e molti emporia, sorta di centro commerciale dell’epoca. In Altinum non mancavano un teatro, un odeon per rappresentazioni, un complesso termale e un anfiteatro. 

Nel VII secolo d.C. le invasioni barbariche costrinsero gli Altinati a rifugiarsi nelle isole della laguna.


ALZAIA SUL FIUME SILE. 

È una pista ciclopedonale che percorre gli argini del Fiume Sile e termina alla Conca di Portegrandi. 

L’itinerario è immerso nella natura ed offre interessanti scorci naturalistici.



giovedì 7 dicembre 2017

I percorsi del Ciclismo anni 70 strada e Ciclocross


Stavo guardando qualche vecchia foto di gare Ciclistiche del passato, materiale Vintage purissimo.
La cosa che mi impressiona di più è l' assurda difficoltà dei percorsi, nella prima foto c'è la classica scena che si vedeva una volta al Giro delle Fiandre, dove non essendoci la gamma di rapporti di oggi, i primissimi, riuscivano a scalare i muri e quelli dietro causa il tappo di concorrenti, i più erano costretti al piede a terra e spesso anche alle cadute. Io ricordo benissimo che fino al 1990-1995 anche per me era normalissimo avere come combinazione dei rapporti il 52 x 42 davanti , mentre le prime compact o il 39 arrivarono molto dopo con le MTB.
Ma se i percorsi del nord sono sempre stati abbastanza caratteristici, la seconda foto, mi ha impressionato ancora di più, ho cominciato a guardare qualche vecchio filmato di corse Ciclocross anni 70 e devo dire che erano impressionanti per durezza dei percorsi !!!!
Non tanto per il fango o la neve che sono le condizioni meteo invernali che ben conosciamo, ma i tratti da fare a piedi pazzeschi !!! 
Roba direi da veri Rambo, con sentieri accidentati, scalate a piedi, tratti impraticabili da fare solo ed esclusivamente a piedi con la bici in spalla , erano delle corse quasi podistiche, dove correre a piedi bene era fondamentale.
Il Ciclocross moderno è indubbiamente più veloce e spettacolare, altrettanto vero è che migliorando la facilità dei percorsi e dei mezzi, si è potuto allargare di molto la platea di utenti e di mezzi, rimangono queste foto delle belle cartoline da guardare con tanta ammirazione


VIDEO: 


martedì 5 dicembre 2017

Il Campionato del Mondo di Ciclocross del 1979 a Saccolongo


All' epoca ero piccolino avevo solo 4 anni, ma anche dopo il 1979 ricordo di un leggendario Campionato del Mondo a Saccolongo. Non ho mai visto nemmeno un filmato , ma mi dicono essere stato il Mondiale più "podistico" della storia. 
Podistico nel senso che c'era talmente tanto fango che l' uso della bicicletta (quelle di 40 anni fa praticamente) era quasi impossibile e si doveva fare quasi tutto il percorso a piedi !
Vito Di Tano oltre ad essere un ottimo crossista, era anche un eccellente podista e le particolari condizioni meteo di quell' indimenticabile corsa, lo resero il dominatore assoluto. 
Ma Vito Di Tano non fu certo l' eroe estemporaneo di giornata in quanto 7 anni dopo rivinse un' altro Campionato del Mondo nel 1986 a Leembek in Belgio in un' altra giornata leggendaria dal punto di vista climatico.
Inoltre conquisto tantissimi titoli di Campione Italiano ben 6 sempre nella categoria dilettanti in quanto lavoratore nelle Ferrovie dello Stato.
Ecco un breve video del mondiale 1986: https://www.youtube.com/watch?v=Z55pWiHTI04

 



VIDEO: