martedì 5 luglio 2011

Rolf Sorensen "Il Biondo"

I Grandi Campioni non forano, non cadono e non si ammalano MAI .... !!!

20 Luglio a Montichiari gara in Pista

DA NON PERDERE . . . ! ! !


Per chi non avesse la bici da Pista è possibile noleggiarla con soli 5 euro direttamente sul posto, il meccanico del Velodromo sarà a disposizione per tutte le regolazioni, l' unica accortezza è quella di portarsi via i pedali da casa.
Tra l' altro vedo che è un programma "abbastanza" stradistico e quindi non serve avere un allenamento specifico per la Pista, importantissimo e fondamentale come sempre "menare A TUTTA ... !!!"

domenica 3 luglio 2011

Campionati Italiani su Pista 3° Classificato (2 volte)

2 BRONZI TRICOLORI

E alla fine anche questa e' passata, torno dagli Italiani con due bei terzi posti che mi ripagano solo parzialmente delle mie aspettative, certo il livello e' stato stellare, forse uno dei piu' alti degli ultimi anni, quando la Pista era sempre stata un po' snobbata dagli stradisti, quest' anno evidentemente le maglie di Campione Italiano hanno fatto gola a molti ed e' venuto fuori una grande giornata di sport.
Solo quando tutto e' passato ti rendi conto di quanto e' stata dura, non solo la giornata in se iniziata alle 5 di mattina e terminata alle 9 di sera, ma i due mesi precedenti, giorno per giorno, le ripetute, le trasferte a Dalmine, insomma ho dato tanto alla Pista e lei mi ha restituito tanto, mi sono divertito e ho assaporato quelle sensazioni forti che cercavo.
Adesso con due podi tricolori devo un attimo fare un punto della situazione e vedere cosa fare in futuro, sono li' ma quel pizzico che manca costa tantissimo, ma adesso aspettero' con calma che tutto si calmi e poi vedro' con serenita' il da farsi.
Partendo dal mattino, come detto sveglia alle 5 e da solo partenza per Sossano (Vi), arrivo alla corsa e il velodromo e' pieno di gente, con gazebo multicolore, veramente un bello spettacolo e gia' si sentiva l' emozione nell' aria, come di solito si fa' in questi casi cerco qualche sguardo amico per fare gruppetto, vedo una squadra della mia zona, ci salutiamo cordialmente e cosi' chiedo se mi posso aggregare al loro gruppo, ma inaspettatamente mi dicono testuale che siccome non ho la loro maglia e' meglio che non mi metto con loro .... Bhe sono rimasto abbastanza sorpreso della cosa, insomma almeno ho capito che dopo 5 anni che ci vediamo quasi tutte le domeniche non siamo amici, tra l' altro non diro' che squadra e' ma solo il paese (Zero Branco) .....
A parte questo per me triste episodio di Vita, mi trovo un bel posticino sotto il sole .... E scarico armi e bagagli.
Prima cosa comincio a studiare la Pista ma purtroppo capisco subito che e' parecchio difficile, le curve sono fatte stranissime, sono larghe ma portano fuori nonostante siano a raggio lungo (oltre 400 metri di lunghezza), sono parecchio avvallate con dossi e sconnessioni che spezzano il ritmo di pedalata, scherzando ho detto che e' la Roubaix dei Velodromi .... Inoltre le line di delimitazione non corrispondono alla reale pendenza della curva e questo inganna parecchio nella gestione della linea ideale di percorrenza.


VELOCITA':
A questo punto cominciamo con la prima gara, i 200 metri lanciati, qui ho fatto subito una buona prova, ma ci sono stati due episodi che in definitiva hanno condizionato il mio risultato, il primo e' stato un mio errore, non avendo provato il lancio, arrivato in curva a 60 km/h ho preso una imbarcata tremenda che mi ha alzato fino a metà in curva, qui di sicuro ho perso parecchi decimi, poi c'e' da dire che al mattino la Pista era molto ventosa e lenta, ad ogni modo per 21 centesimo sono rimasto fuori dalla finale, peccato perche' al pomeriggio sono sicuro che avrei fatto molto meglio con altre condizioni meteo, riprova ne e' i tempi delle finali nettamente migliori delle qualifiche.
Al momento quindi non sono rimasto super soddisfatto del risultato, anche se adesso che scrivo e con la medaglia al collo, un po' di soddisfazione comunque la provo, insomma si tratta pur sempre di un terzo posto ad Campionato Italiano


INSEGUIMENTO A COPPIE:
L' inseguimento a coppie e' la dimostrazione di come in Pista non si inventa nulla, nemmeno quando sei quasi esperto, hai sempre da imparare. La coppia praticamente l' abbiamo formata solo prima del via senza mai aver provato, ci siamo seduti a quattro occhi ci siamo parlati bene al dettaglio su come fare, ma quando e' partita la crono ci siamo persi, abbiamo fatto un errore da esordienti, praticamente ci siamo aspettati per tutto il primo giro di Pista e in una prova ai 50 di media vuol dire matematicamente aver buttato via tutto .... Alla fine nonostante la pessima partenza, 6 posto a soli 10 secondi dai vincitori e la consapevolezza che come gambe sicuramente c'eravamo.
Qui in pratica alle 12 e' finito il programma del mattino, io mi ero portato via il riso freddo da casa e sono rimasto a riposare sull' erba della Pista leggendo la mitica Gazzetta dello Sport :))))


INSEGUIMENTO INDIVIDUALE:
Alla ripresa del programma, c'era La Mia Gara dove ero convinto di giocarmi la Vittoria, il km da fermo, insomma la prova dove speravo e pensavo di avere le maggiori possibilita' di risultato.
Qui ci si e' messa veramente la sfortuna malefica, quella che proprio si impegna a rovinarti sempre tutto nei momenti migliori.
Pochi minuti prima del via ero tranquillo che mi riscaldavo sui rulli e ad un certo punto mi e' partito il movimento centrale, basta tutto smollato, subito sono andato in panico, dovevo partire e avevo rotto la bici !!!!
Qui il destino mi ha fatto incontrare un Angelo un tipo McGiver che con cassetta super attrezzata in 10 minuti di bagno di sudore, ha fatto il miracolo di mettermi sulla bici, purtroppo oramai il riscaldamento, la testa, la concentrazione era tutto andato a farsi benedire, arrivato al via avevo pure la pedivella che girando sbatteva sul telaio, ad ogni modo ero li' e volevo partire a tutti i costi, sono scattato pero' non con tutta la violenza che dovevo in quanto avevo paura di spaccare tutto.
Una volta lanciato ho cercato di menare a tutta, la velocita' era buona oltre i 50 e nonostante un paio di imbarcate in curva per il solito problema e le gambe crepate dal dolore, ho tenuto forte fino alla fine, tempo ottimo, terzo classificato a soli 2 secondi dal vincitore .... Contento ... Deluso ... Diciamo tutti e due, contento perche' il secondo podio tricolore e' un orgoglio immenso, certo che aver perso per 2 secondi nelle condizioni che ho avuto lascia parecchio rammarico ......

L'ELIMINAZIONE:
Faccio anche un breve accenno alla corsa finale, io ero oramai cotto sia di testa che di gambe, avevo la bici Ko e non volevo nemmeno correre, ma mi ero detto che la mia unica possibilita' era quella di partire pronti via e provare a sorprendere tutti con una fuga ... Praticamente nel giro di riscaldamento andavamo gia' a 45 e quando hanno dato il via e' partita una volata a 60 che e' finita solo alla fine della corsa, allucinante, per me impossibile fare nulla, io ho subito mollato e sono stato eliminato, ma alla fine e' venuta fuori una gara molto spettacolare e bella, va bhe potevo anche fare a ameno di partire, ma mi sembrava giusto, primo provare e secondo fare una esperienza su una corsa che non avevo mai fatto.
Alla fine premiazioni, saluti e la conclusione di una grandissima giornata di sport, bravi gli organizzatori a mettere in piedi un evento cosi' difficile, brava l' Udace a credere ancora nella Pista, i cronometristi e tutti quelli che hanno la collaborato, ma sopratutto bravi tutti i corridori dal primo all' ultimo che fanno tantissimi sacrifici per praticare uno sport cosi' duro, ma cosi' appagante e meraviglioso.

PREMIAZIONI

PREMIO 3° CLASSIFICATO VELOCITA'

3° CLASSIFICATO KM DA FERMO

TUTTI GLI ORDINI DI ARRIVO



sabato 2 luglio 2011

Campionato Italiano su Pista Udace 2011


Il Tricolore della pista

La Asd Gc Amatori Sossano in collaborazione con il C.P. Udace Csain di Vicenza codice 06VI047 organizza per il 3 luglio 2011 una manifestazione sportiva denominata 27° Campionato Italiano della Pista riservata agli amatori Udace Csain e Fsac Rsm regolarmente tesserati per l’anno 2011.
Categorie ammesse: debuttanti, cadetti, junior, senior, veterani, gentlemen, supergentlemen A, supergentlemen B, donne A, donne B.

Specialità: 200 mt. lanciati; Inseguimento individuale su tre giri di pista (mt. 1.123,2) in prova unica per tutte le categorie; Inseguimento a coppie su 4 giri di pista (mt. 1.498) fasce 15/39, 40/55, 56/75, donne unica (i concorrenti potranno essere di società diverse ma dello stesso Comitato e della stessa fascia; dinamica di svolgimento: i due concorrenti prendono il via simultaneamente, il primo percorrerà 2 giri di pista dando poi il cambio al compagno che continuerà per altri 2 giri; il tempo finale è preso su 4 giri); Eliminazione in prova unica per fasce 15/39, 40/55, 56/75, donne unica (solo bici da pista).

Iscrizioni: per concorrente accompagnate dalla quota di Euro 10 (dieci) - la quota consente la partecipazione a tutte le prove - dovranno pervenire a: Comitato provinciale Udace, c/o Sartori Milena, via Bonamico, 62 - 36100 Vicenza entro il 2 luglio 2011 complete di nome, cognome, data di nascita, numero di cartellino, società, codice di società e categoria di appartenenza.
Direttore di gara: Nicolini Luciano tessera n° 190637/C.
Addetto alla Giuria: Cibotto Luciano.
Giuria: di Vicenza.

Cronometraggio: Federazione Italiana Cronometristi.

Ritrovo: ore 8.00 Velodromo di Sossano VI.

Programma: ore 9.00 200 mt. lanciati, sequenza di partenza: debuttanti, cadetti, junior, senior, veterani, gentlemen, supergentlemen A/B, donne A/B. In finale i due migliori tempi di categoria; dal 3° tempo in poi è finale.
Ore 10.15 qualificazione inseguimento a coppie (4 giri pari a mt. 1.498) sequenza di partenza: fascia 15/39, 40/55, 56/75, donne unica. In finale le prime 2 coppie per fascia. Dal 3° tempo in poi è finale.
Ore 12.00 fino alle ore 14.00 sospensione delle gare per pausa pranzo.
Ore 14.00 Inseguimento individuale (tre giri pari a mt. 1123,2) in prova unica per tutte le categorie. Sequenza di partenza: debuttanti, cadetti, junior, senior, veterani, gentlemen, superg. A/B, donne A/B.
Ore 15.10 finale 1° e 2° posto dei 200 mt. Lanciati.
Ore 15.45 finale 1° e 2° posto inseguimento coppie.
Ore 16.50 eliminazione in prova unica (solo per possessori di bici da pista) sequenza di partenza: fascia 15/39, 40/55, 56/75, donne unica.

Premiazioni: per ogni specialità verrano premiati i primi 10 classificati (debuttanti e cadetti classifica unica ma 2 maglie - donne A e B classifica unica ma 2 maglie).
I punti della specialità “eliminazione” non vengono conteggiati ai fini della classifica di società.
I vincitori di più specialità avranno diritto alla maglia ma ad un solo premio.
Premi di rappresentanza: coppe e trofei alle prime 5 società classificate in base al punteggio acquisito dai primi 10 classificati di categoria e fascia.
Per quanto non contemplato nel presente regolamento, vale il regolamento Udace-Csain.

Il locale per il controllo medico è predisposto all’interno del Velodromo di Sossano.

A noi ci piace la F...icicletta ... !!!
















venerdì 1 luglio 2011

Tour de France: né carne né pesce per 3.430 chilometri


Per produrre le 8.000 calorie necessarie per sopportare stress e sforzi del Tour, Zabriskie mangerà 4 volte al dì

David Zabriskie, il corridore statunitense che parteciperà al Tour de France MILANO - Un vegano al Tour de France. Per tre settimane non mangerà gli alimenti che da sempre sono considerati necessari per resistere alle immense fatiche della Grande Boucle e passerà alla storia come il primo ciclista nutrizionista del Giro di Francia. David Zabriskie, corridore statunitense della Garmin-Cervélo ha annunciato che seguirà la dieta vegana anche nei giorni della famosa competizione transalpina che partirà sabato prossimo da Passage du Gois, nella regione della Vandea e non mangerà carne, pesce, uova e latticini: una sfida nella sfida che renderà ancora più appassionante una corsa sempre piena di emozioni e che quest’anno sarà divisa in ventuno tappe per complessivi 3.430 km.
SCELTA NUTRIZIONISTA - La scelta nutrizionista del trentaduenne non è legata all'amore per gli animali o a particolari visioni ideologiche: Zabriskie dichiara di aver abbracciato la dieta vegana sia per motivi di salute sia perché gli consente di ottenere migliori performance agonistiche. Il suo avvicinamento al veganismo è iniziato l'anno scorso quando dopo alcune analisi del sangue ha scoperto di essere estremamente sensibile ad alcuni cibi. Già nello scorso Tour de France aveva ridotto la quantità di carne mangiata perché aveva difficoltà a digerirla. Pochi mesi dopo ha eliminato i latticini, ma la vera svolta è arrivata lo scorso autunno quando ha deciso di apportare «modifiche radicali al suo stile di vita» e ha scelto il veganismo. Per mettere assieme le quotidiane 8.000 calorie necessarie a ogni corridore per sopportare lo stress e gli sforzi fisici del Tour, il trentaduenne mangerà quattro volte al giorno e si nutrirà per lo più di riso, pasta, verdure e tante bevande energetiche. Solo due volte alla settimana trasgredirà le regole e si concederà qualche fetta di salmone per aumentare la sua capacità di assorbire ferro.

SEGRETO E PERFORMANCE - Il vero segreto della sua dieta è una miscela nutrizionista che il corridore americano berrà quattro volte al giorno durante il Tour e che contiene massicce dosi di semi di canapa, semi di lino e proteine. Essa gli permetterà di recuperare velocemente l'energia persa durante la gara e di mantenere un fisico muscoloso, molto diverso dal classico corpo snello e asciutto dei vegani più intransigenti. Le vittorie conseguite negli ultimi mesi hanno convinto anche Jonathan Vaughters, team manager della Garmin-Cervélo che inizialmente non aveva accolto con entusiasmo la scelta vegana del suo corridore: "La prova sta nei fatti - dichiara al Wall Street Journal Vaughters - Ha vinto più gare quest'anno che nel resto della sua carriera». Da parte sua Zabriskie è pronto a stupire anche i più scettici: «Penso che la maggioranza della gente consideri il cibo solo qualcosa che fa ingrassare o che può far dimagrire. Io invece guardo all’alimentazione come qualcosa che mi può far pensare meglio e che mi fa essere più lucido».

F.T. @ Corriere

Buone pedalate a tutti ....