Non importa per quanti KM, non importa a quale velocità ma noi andiamo sempre a tutta .... Perche' andare a tutta e' una filosofia di vita. Ciclismo ad alto livello, amatori evoluti, integrazione alimentare e tecnica di allenamento, recensioni riguardanti i materiali, aeredinamica, preparazione e competizioni. Email: italianjet @ gmail . com
martedì 8 marzo 2011
domenica 6 marzo 2011
Ritorno alle gara: Camponogara (VE)
FUGA a DUE
@Foto BlogLENOX
Sono rimasto indeciso fino all' ultimo sul da farsi, ma poi ho realizzato questo ragionamento, se comincio, forse riesco a mentalizzarmi e a fare il salto di qualità che dopo la malattia mi ha condizionato a livello fisico, ma anche a livello mentale.
Ho pensato se faccio una gara, riprendo quel ritmo psicologico che serve per correre ad alti livelli, in più per sbloccarsi il più delle volte le gare sono più allenanti di un seppur buono allenamento.
Se penso che a Gennaio avevo già il numero sulla schiena che ero ben 3 kg più magro e ben tirato, che la condizione era in evidente crescendo, mi sembra di parlare della stagione dell' anno scorso ....
Ad ogni modo sono molto felice di aver messo il numero sulla schiena e di aver corso, di aver respirato nuovamente quella fantastica adrenalina che solo le competizioni di alto livello sanno dare.
Oggi era una giornata gran bella soleggiata, ma purtroppo fredda e ventosa, diciamo non era proprio l' ideale, inoltra il circuito era molto "aspro" non brutto, ma molto tecnico, con continue curve e S, con tratti molto difficili, in più con il vento che tirava, il più delle volte era ciglio ed erba.
Al via eravamo tanti credo 80-90 tra Cadetti Junior e Senior, io ho pensato che anche se non avevo la condizione buona, dovevo fare la gara di "testa" che significa corre come se stessi bene, senza rilassarmi in coda e correndo sempre attento nelle posizioni davanti.
Unica pecca del giorno l' organizzazione prima del via ha deciso di accorciare la corsa, portandola da 80 a 70 km, peccato perchè non lo trovo giusto questo, se ci fosse stato un motivo tecnico ben preciso potevo anche capirlo e anche se sembra di no, quei 10 km nel finale il più delle volte fanno ben la differenza, indipendentemente dal fatto che io fossi al gancio e non mi avrebbe cambiato nulla è solo una questione di principio.
Ad ogni modo pronti via siamo partiti forte, io sono sempre stato altissimo con i battiti e le gambe non erano così potenti, ma in un certo senso pensavo anche peggio, anzi direi che qualche segnale positivo l' ho ben letto nella mia prestazione, inoltre come detto il circuito era tosto, curve e vento, si doveva limare sempre e si doveva correre con due occhi, uno sulla ruota di quello davanti per non prendere aria e l' altro puntato sulla testa della corsa per capire se si creassero situazioni pericolose con dei buchi o delle fughe.
Quello che più mi ha soddisfatto della giornata è stato il mio atteggiamento mentale, molto positivo, pronto a tenere duro anche quando ero "a blocco" molto agonista direi, ad ogni modo scatti e contro scatti verso metà gara, mi sono trovato dentro ad un gruppetto, ho anche pensato che poteva essere buona perchè viaggiavamo fissi, ma alla spicciolata il gruppo è venuto a chiudere.
In questo momento è ripartito di potenza controvento Grasselli, io un pò per caso ho tirato dritto dietro a lui e mi ci sono ritrovato a 10 metri e per quasi un km ho specorato nel tentativo di chiudere, quando l' ho preso ero già ben cotto, mi giro e dietro sono aperti e ben lontani, penso che abbiamo preso di botto una trentina di secondi, a questo punto anche se al gancio dovevo tenere duro per quel che potevo, la prima idea è stata subito quella di "menare" nella speranza che poi ci venisse dentro un gruppetto con quelli forti per poi andare all' arrivo.
Abbiamo fatto tutto il tratto controvento un pò come potevamo, l' aria in due almeno per me era un muro !!!!
In più come detto io ero parecchio al gancio e facevo una fatica bestia, a 38-40 sembrava di essere fermi ....
Quando abbiamo girato sul lato con il vento a favore abbiamo aumentato fisso e viaggiavamo a 46-47 che era un ottimo ritmo, ma il gruppo dietro con l' aria buona, volava a quasi 60 Km/h !!!!!
Abbiamo fatto un' intero giro così in due e questa la considero la nota positiva della giornata, però purtroppo dietro il gruppo non si è rotto e quando abbiamo ripreso il lato con il vento contrario, il gruppo ha chiuso compatto, a questo punto mancavano 3 giri alla fine e io la mia cartuccia l' avevo sparata ....
Mi sono messo tranquillo nella pancia del gruppo e un pò ho tirato i remi in barca perchè ero cotto, ma non finito e questo lo considero il secondo segnale positivo, davanti nel finale se ne sono andati in 4-5 e si sono giocati la vittoria, dietro è venuto fuori un volatona assurdo per i piazzamenti, dove ho anche fatto un accenno di volata, ma poi quando ho visto che con le pedivelle si sfioravano i paletti e i marciapiedi, ho mollato arrivando grosso modo in trentesima quarantesima posizione, comunque sia anche avendo avuto gambe super, la volata non l' avrei fatta pertanto mi ritengo soddisfatto, mi è piaciuta la gara, l' atmosfera e a parte due tre personaggi (e si conoscono perchè sono sempre loro a combinare casino) che veramente non capiscono niente buttandosi come dei delinquenti nelle volate e nelle curve, i quali meriterebbero di essere squalificati a vita per la loro pericolosità, a parte questo diciamo che l' ambiente gara è stato decisamente bello e sono contento di aver ricominciato a gareggiare.
CIAO ALLA PROSSIMA ;O))
FILE GARMIN DELLA GARA:
venerdì 4 marzo 2011
Parigi Brest Parigi primo brevetto da 200 Km
Quest' anno come ho avuto modo di dire si disputa la MITICA Parigi Brest Parigi, una corsa di 1200 Km da fare in totale autonomia.
Per poter partecipare si deve fare un percorso di qualificazione con la partecipazione a delle corse che vengono chiamate BREVETTI.
I brevetti da prendere sono 4 e devono essere completati prima dell' estate, rispettivamente sono 200, 300, 400 e 600 km.
Una volta completati i brevetti si puo' fare la domanda di partecipazione e sperare nella maglia azzurra per i soli 351 Italiani che avranno diritto di essere presenti su 6000 partecipanti di tutto il Mondo .....
Il primo brevetto qui vicino a me si disputa il 27 Marzo, il giro del Vallone Bellunese, dalle notizie frammentarie che sono riuscito a raccogliere si tratta di un percorso di 200 Km senza grosse asperita' altimetriche e dove la difficolta' maggiore saranno appunto i km da percorrere.
La partenza dovrebbe essere alle ore 7.00 di mattina dalla localita' di Polpet in provincia di Belluno, al momento la cosa mi affascina parecchio e sarei tentato dal provare a qualificarmi per questa corsa.
Adesso piano piano grazie ai vari Forum su internet sto cercando di capire come preparare al meglio queste sfide, sia in termini di preparazione, ma qui e' facile basta curare il fondo, ma sopratutto per quanto riguarda l' attrezzatura, luci, bagagli, alimentazione, abbigliamento , etc etc.
Queste corse (ma che non vanno assolutamente chiamate corse :)))) non hanno classifica finale, non hanno premiazione, ma hanno lo scopo di promuovere un Ciclismo diverso, un ritorno allo spirito randagio e dell' autosufficienza.
Ci sono in seguito altri due brevetti vicini a noi esattamente in provincia di Venezia organizzati dal gruppo Portogruaro con percorsi sempre ondulati di 300 e poi 400 km .....
Alla fine rimane lo scoglio dei 600 km che e' ben piu' impegnativo e serio, dove veramente si vede se si ha i numeri per poter partecipare ai 1200 di Parigi.
Una volta qualificato poi comincera' un' altra storia, il viaggiov ero e proprio, ma di questo e' inutile parlarne mai mettere il carro davanti ai buoi, intanto cominciamo con i 200 km del 27 marzo, che tra il dire e il fare ..... Ma da buon Veneziano sono uomo di Mare :o)))))
giovedì 3 marzo 2011
Vento e fatica psicologica
Oggi voglio regalare una Coccinella a tutti Voi che vi possa portare tanta Fortuna

In questi ultimi due giorni sono rimasto fermo, sto passando gli ultimi rimasugli di un periodo difficile che però sento essere oramai alla fine, però ieri il vento era cos' forte che a fatica si riusciva a rimanere in piedi, ricordo l' anno scorso esattamente nel periodo della gara di Camponogara lo stesso identico clima.
Quindi diciamo niente di epocale, anzi tutto nella norma se non fosse per il fatto che le cose da inizio anno, non sono andate per nulla come mi immaginavo, anzi .....
Va bhe i problemi di salute che ho avuto sono oramai passati, quello che invece non è passata è quella specie di sottile depressione psicologica che a volte mi prende e ad oggi mi fa faticare tremendamente a recuperare la motivazione e la voglia.
Lunedì niente bici, avevo già fatto sabato e domenica quindi era normale rimanere a riposo.
Martedì o preso (o meglio ho provato a prendere) la bici in mano, sono partito e poco dopo già avevo voglia di tornare a casa, arrivato in F1 c'era un vento bestiale, direi praticamente pericoloso e quando ho visto che si sbandava, ho girato la bici e me ne sono proprio tornato a casa .....
Ieri visto il tempo, non l' ho nemmeno presa in considerazione la possibilità di allenarmi, ma quello che è significativo è che non ho nemmeno avuto voglia di fare nemmeno una sgambatina sui rulli, o una passeggiata a piedi, ma proprio niente di niente.
Se penso che sono passati quasi due mesi dalla gara di Bologna dove mi ero immaginato un inizio di stagione stellare come non mai, mi viene male ....
In un certo senso ho ammirazione per quei corridori che riescono a trovare continuatamente la motivazione di allenarsi, di mangiare, di prepararsi e sopratutto di correre tutto l' anno, tutte le gare, io delle volte sento come una specie di nausea magari perchè oltre alla bici ci sono altre mille cose nella mia vita e delle volte tutto assieme fa pressione, ma per fortuna quello che non mi manca è la voglia di progettare, di vedere il futuro positivo e di credere fortemente che le cose andranno sempre per il meglio.
Diciamo che sono un ottimista di natura, a volte anche troppo, però questo spirito nella vita mi ha aiutato tantissimo nei momenti brutti e difficili, sperando sempre che il domani sarà migliore.
Quindi la mia speranza è che arrivi presto la primavera, il caldo e le giornate lunghe, l' inverno oramai dovrebbe finire e con lui questo brutto periodo, piano piano poi ricominceremo a progettare a programmare e sopratutto a correre che alla fine è il senso di tutto questo.
martedì 1 marzo 2011
Appuntamento
AVVISO IMPORTANTE:
Ragazzi mi dispiace ma con questo tempo non è divertimento e non me la sento di uscire troppo vento e freddo .....
L' uscita è annullata !!!!
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