Non importa per quanti KM, non importa a quale velocità ma noi andiamo sempre a tutta .... Perche' andare a tutta e' una filosofia di vita. Ciclismo ad alto livello, amatori evoluti, integrazione alimentare e tecnica di allenamento, recensioni riguardanti i materiali, aeredinamica, preparazione e competizioni. Email: italianjet @ gmail . com
domenica 13 gennaio 2013
sabato 12 gennaio 2013
venerdì 11 gennaio 2013
Amatori e Agonisti
Il mondo dell' Agonismo a partire dalle giovanili fino ai prof e il mondo amatoriale in generale, sono semplicemente due cose distinte inutile paragonarle e confrontarle.
I "fini" e gli obbiettivi sono totalmente differenti, le età sono differenti e le persone sono differenti.
Non c'è un meglio e un peggio, sono cose talmente differenti che è come si parlasse di 2 sport diversi ....
Gli amatori rischiano di cadere nel ridicolo quando giocano a scimmiottare il mondo dei prof e questa è una cosa logica, devono accontentarsi di fare le loro gare con le loro medie e con i loro premi STOP e la loro gente.
Però c'è da dire anche una cosa molto importante, il mondo amatoriale vive delle sue energie, delle sue finanze, inoltre negli ultimi anni è sempre più ricco e frequentato, al contrario del mondo agonistico che vive una profonda crisi economica in primo luogo e di idee in "primissimo" luogo.
Esempio lampante da amatore ci sono infinite gare ogni settimana, di gare giovanili ce ne sono sempre di meno e sempre meno giovani corrono in bicicletta.
Pertanto è una polemica che non ha senso di esistere, la fci ha preso la sua decisione molti anni fa cioè lasciare andare gli amatori per la loro strada, a loro non interessavano, anzi erano quasi un peso ...
Poi nel tempo si sono resi conto invece che sono gli unici che pagano per correre e potevano diventare una risorsa, ricordiamo che la tessera da amatore ha uno quota destinata al mondo del ciclismo giovanile.
Ma a questo punto semplicemente credo che sia troppo tardi, io sono un amatore, mi diverto a correre in bici, ma sono anche un appassionato di ciclismo e amo guardare lo spettacolo dei professionisti e dei giovani, sono un vero tifoso, che va a battere le mani sul bordo della strada , ogni uno al suo posto che tanto c'è posto per tutti
I "fini" e gli obbiettivi sono totalmente differenti, le età sono differenti e le persone sono differenti.
Non c'è un meglio e un peggio, sono cose talmente differenti che è come si parlasse di 2 sport diversi ....
Gli amatori rischiano di cadere nel ridicolo quando giocano a scimmiottare il mondo dei prof e questa è una cosa logica, devono accontentarsi di fare le loro gare con le loro medie e con i loro premi STOP e la loro gente.
Però c'è da dire anche una cosa molto importante, il mondo amatoriale vive delle sue energie, delle sue finanze, inoltre negli ultimi anni è sempre più ricco e frequentato, al contrario del mondo agonistico che vive una profonda crisi economica in primo luogo e di idee in "primissimo" luogo.
Esempio lampante da amatore ci sono infinite gare ogni settimana, di gare giovanili ce ne sono sempre di meno e sempre meno giovani corrono in bicicletta.
Pertanto è una polemica che non ha senso di esistere, la fci ha preso la sua decisione molti anni fa cioè lasciare andare gli amatori per la loro strada, a loro non interessavano, anzi erano quasi un peso ...
Poi nel tempo si sono resi conto invece che sono gli unici che pagano per correre e potevano diventare una risorsa, ricordiamo che la tessera da amatore ha uno quota destinata al mondo del ciclismo giovanile.
Ma a questo punto semplicemente credo che sia troppo tardi, io sono un amatore, mi diverto a correre in bici, ma sono anche un appassionato di ciclismo e amo guardare lo spettacolo dei professionisti e dei giovani, sono un vero tifoso, che va a battere le mani sul bordo della strada , ogni uno al suo posto che tanto c'è posto per tutti
giovedì 10 gennaio 2013
Alimentazione per il Ciclismo
Ho trovato questo articolo sull' alimentazione molto interessante:
Per raggiungere l'obiettivo della piena forma è necessario seguire un adeguato programma di preparazione fisica e dal momento che ogni seduta di allenamento richiede quantità elevate di energia e l'attivazione di processi metabolici, solo un'alimentazione equilibrata e senza eccessi potrà permettere di ottenere ottimi risultati.
Come abbiamo visto negli interventi precedenti sull'argomento alimentazione, il giusto mix dei 6 nutrienti (carboidrati, grassi, proteine, sali minerali, vitamine e acqua) viene incontro all'esigenze del ciclista a seconda di quale scopo persegua. Nei periodi di potenziamento muscolare saranno maggiori le richieste proteiche per la "costruzione" di tessuti, nei giorni antecedenti una competizione sarà necessario fare il pieno di carboidrati e non dimentichiamoci dell'importanza di minerali, vitamine e acqua durante l'esercizio fisico e il recupero.
Carboidrati
Grassi
Proteine
Vitamine
Minerali
Acqua
E' cattiva abitudine di molta stampa specialistica, in particolar modo delle "nuove" riviste pseudo-salutistiche che nelle edicole spuntano come funghi, di distribuire diete come fossero caramelle; alcune sono senza dubbio valide ed equilibrate, altre, specialmente quelle "bruciachili", lasciano un po' perplessi. Si sente parlare di dieta dell'uva, di quella del gelato, oppure di quelle per gli "addominali piatti" e per le "cosce snelle"; il risultato è solo quello di disorientare il lettore alla ricerca spasmodica del benessere psicofisico.
Nella giungla delle diete, la miglior scelta possibile resta ovviamente quella di affidarsi ad un dietologo d'esperienza, che sulla base delle caratteristiche personali dell'individuo, crea un programma dietetico ad hoc.
Per chi preferisce il "fai da te" illustreremo comunque delle linee guida dettate dal mangiar sano che, arricchite con alcuni accorgimenti tipici per la dieta del ciclista, formeranno uno schema dietetico equilibrato adatto all'alimentazione che questo sport richiede.
Nella tabella 1 sono illustrati in sintesi i valori calorici da imputare ai tre macronutrienti, carboidrati, grassi e proteine nelle quattro diete tipiche del ciclismo:
La dieta di Allenamento
La dieta pre-Gara
La dieta post-gara o di Recupero
La colazione pre-Gara
tab.1
% kcal sul totale
kcal totali
kcal per nutriente
car=carboidrati - gra=grassi - pro=proteine
Naturalmente quelli rappresentati nella tabella 1 sono valori medi, suscettibili di ritocchi a seconda delle necessità legate al peso e agli obiettivi di ogni individuo.
Alla base di queste diete sta una distribuzione razionale delle quantità dei nutrienti: carboidrati per l'energia di pronto utilizzo, grassi per la riserva energetica a lunga durata, proteine per la ricostruzione dei tessuti e, come vedremo negli approfondimenti, vitamine, sali minerali e acqua per le reazioni chimiche ed enzimatiche.
Queste diete sono puramente indicative e vogliono essere un motivo di spunto per l'atleta a provare e verificare sul proprio organismo i benefici di un'alimentazione corretta. Ognuno quindi potrà variare i suggerimenti in relazione ai propri gusti e alle esigenze alimentari basate sull'esperienza personale.
I punti chiave di una dieta tipica per il ciclismo sono:
- evitare fritture, condimenti pesanti, consumo elevato di bevande alcooliche.
Tutti questi alimenti presentano un elavato grado di "tossicità" a livello epatico in quanto costringono il fegato ad un surplus di lavoro inutile e dispendioso.
- limitare il consumo di grassi saturi.
I grassi saturi innalzano il livello di colesterolo nel sangue e rendono laboriosa la digestione.
- apportare almeno 7 porzioni giornaliere di frutta o verdura.
Frutta e verdura sono ricche di vitamine, minerali e fibre, elementi indispensabili per un'alimentazione corretta.
- assumere molte fibre, possibilmente prima di ogni pasto.
Le fibre fanno sì che l'intestino si contragga in modo ottimale favorendo l'assorbimento del mix di nutrienti e il transito degli alimenti digeriti.
- assumere alimenti ricchi di vitamine del tipo B prima dell'esercizio.
Le vitamine di tipo hanno come prerogativa principale quella di attivare il metabolismo di grassi, carboidrati e proteine.
- assumere alimenti ricchi di vitamine antiossidanti (A-C-E) dopo l'esercizio.
I meccanismi ossidativi sollecitati durante un esercizio producono radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare; l'unica arma per contrastarli sono le vitamine cosiddette antiossidanti.
- evitare l'assunzione di alimenti di difficile digestione (tipicamente latticini) nelle due ore antecedenti l'esercizio.
E' da evitare quindi l'assunzione di latte, yogurt e formaggi per non appesantire l'apparato digerente.
Inoltre nel caso venga riscontrata dalle analisi del sangue una carenza di ferro:
- accompagnare l'assunzione di cibi ricchi di ferro con altri ricchi di vitamina C.
La vitamina C ha la carattersitica di facilitare l'assorbimento del ferro, minerale spesso carente nella pratica degli sport di resistenza. La vitamina C aumenta l'assorbimento del ferro di circa il 250%.
- evitare l'assunzione di cibi ricchi di ferro con caffe' o te'.
Contrariamente alla vitamina C, caffè e tè limitano l'assorbimento del ferro riducendolo del 60% nel caso del té e del 40% nel caso del caffe'.
Fonte: http://gio66.altervista.org/alimentazione/diete_%20nel_%20ciclismo.htm
domenica 6 gennaio 2013
venerdì 4 gennaio 2013
Pronti Via siete già belli "caldi" ?????
martedì 1 gennaio 2013
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