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Non importa per quanti KM, non importa a quale velocità ma noi andiamo sempre a tutta .... Perche' andare a tutta e' una filosofia di vita. Ciclismo ad alto livello, amatori evoluti, integrazione alimentare e tecnica di allenamento, recensioni riguardanti i materiali, aeredinamica, preparazione e competizioni. Email: italianjet @ gmail . com
mercoledì 18 marzo 2020
Quale Ciclismo vivremo nel prossimo futuro ?
martedì 17 marzo 2020
Test FTP e calcolo zone di Potenza ideale
Cosa sono le zone di potenza ? Ma soprattutto a cosa servono e come si misurano ? FTP in inglese, significa, Functional Threshold Power, ovvero la soglia di potenza massima che possiamo esprimere in un’ora esatta di pedalata. La soglia di potenza è il valore da cui partire per identificare le zone di potenza e per la programmazione delle tabelle di allenamento per il Ciclismo che si basano sulla potenza stessa. La soglia di potenza è rappresentata da un valore numerico espresso in watt.
Cosa sono le zone di potenza e a cosa servono nel ciclismo Le zone di potenza nel ciclismo possono essere paragonate alle zone di frequenza cardiaca per la corsa a piedi, sono altrettanto importanti e possono darvi la misura del vostro allenamento e della vostra condizione fisica. Inoltre sono sempre più utilizzate da preparatori e allenatori nell’ambito della definizione di allenamenti di ciclismo specifici. Le zone di potenza, sulle quali lavorare, sono suddivise dalla zona 1 alla zona 5, poi c'è la z6 che sarebbe in pratica la potenza massima espressa durante uno sprint. Ma vediamo nel dettaglio a cosa corrisponde ogni zona di potenza in termini di sensazioni. A tal proposito io personalmente ho eseguito un test specifico con il programma Zwift (ce ne sono ben 2 versioni una short che dura 45 minuti circa e una long che dura 1 ora e 15 minuti circa, io le ho provate entrambe) e grazie a questo ho ricavato i dati della mia potenza sui 20 minuti ai quali ho abbinato anche la mia frequenza cardiaca. Conoscendo poi anche il proprio peso si possono ricavare ulteriori dati come i watt/kg che è un' altro valore molto importante nel Ciclismo , soprattutto per la salita, ma che magari affronterò in un' altro articolo. Ma ecco la mia tabella con l' esploso delle mie personali zone ad oggi calcolando 291 watt su 20 minuti e 193 bpm come frequenza massima, per ricavare questo grafico ho usato questo calcolatore online gratuito che mi sembra molto buono: click
Così come per le equivalenti zone cardio, le zone di potenza 1 e 2 sono quelle in cui normalmente la gamba non viene particolarmente affaticata da un eccesso di spinta e tiraggio. Queste prime due zone di potenza sono però molto utili quando dovete fare esercizi di agilità e cadenza, in cui più che la potenza viene richiesta la frequenza. Prendendo ad esempio la mia FTP, che è di 291 watt, in zona 1 lavorerò sotto i 150 watt circa, con cadenza tra 85 e 95 rpm (revolutions per minute, cioè giri di pedale al minuto). Per la zona 2 serve invece già un minimo di impegno e io di solito faccio uscite di 2-3 ore a 130-140 Bpm su strada, mentre sui rulli potrebbe essere una sorta di lungo di circa 2 ore tra i 150 e i 200 watt
In zona 3 l’attività inizia a diventare più impegnativa. Nel mio caso significa lavorare tra i 220 e i 250 watt. È un tipo di sforzo che non si può sostenere troppo a lungo perché a questo ritmo, dopo alcune ore, il lattato inizierebbe a farsi sentire. Io per esempio oggi ho fatto una ripetuta sui rulli a 240 watt circa per 40 minuti e alla fine ero comunque abbastanza impegnato. Potete fare comunque esercizi di agilità, ma comunque non per tanto tempo quanto in zona 1, perché aumenterebbe lo stato di sofferenza muscolare. Si possono anche alternare le RPM per esempio fare 10 minuti a 80 rpm e altri 10 minuti a 100 RPM mantenendo i watt costanti. Oppure sempre durante una ripetuta da 1 ora al "medio" si possono fare anche dei mini sprint da 15 secondi , uno ogni 10 minuti con il rapportone massimo e poi ritornare al wattaggio e alle RPM
La zona 4 è quella del lavoro in soglia. Significa lavorare completamente in anaerobiosi, a livello cardiaco e a livello di sforzo neuromuscolare. Quando lavoriamo in zona 4 mettiamo a dura prova il nostro fisico quindi si tratta di attività che non possiamo sostenere a lungo. Sicuramente non più di un’ora e mezza su strada e ovviamente non troppo spesso, soprattutto se si fanno gare o granfondo ogni settimana. Io da molto tempo non faccio più lavori lunghi in Z4, adesso se userò più spesso i rulli, mi riprometto di arrivare con passaggio progressivo a fare ripetute diciamo 2 da massimo 20 forse 30 minuti con lunghi recuperi da almeno altri 20-30 minuti.
La zona 5 è quella in cui lavoriamo al massimo della nostra zona di potenza. Il famoso "fuori soglia". Non prolunghiamo questo tipo di sforzo per più di un’ora e comunque, trascorso questo intervallo, assicuriamoci di recuperare adeguatamente. Quando si parla di potenza nel ciclismo si accenna anche alla zona 6 che si calcola, questa zona è intesa come potenza massima, durante uno sprint massimale di 10-20 secondi, di una volata al termine di una competizione, del passaggio al Gpm quando non si vuole perdere la scia dei migliori per capirci.
Tutte queste informazioni e questi esercizi, si possono fare con della strumentazione veramente basica, dei rulli liberi da poco più di 100 euro ci sono i classici Elite o i Tacx come i miei, servono la fascia cardiaca, il sensore di pedalata e il sensore di velocità, ( se sono Garmin è praticamente quasi obbligatorio avere una chiavetta Ant + per collegarli al PC). Io uso quelle del Garmin 520 plus che non sono Bluetooth. Un PC, io ho un semplice acer portatile da 400 euro che porto anche in giardino in questo periodo con caricato il programma Zwift. Quindi direi veramente una dotazione basica per poter cominciare ad esplorare le proprie zone di potenza e cominciare a lavorare sui Watt in maniera specifica.
Qui sotto metto il link per l' acquisto dei rulli liberi più economici sia Elite sia Tacx:
Cosa sono le zone di potenza e a cosa servono nel ciclismo Le zone di potenza nel ciclismo possono essere paragonate alle zone di frequenza cardiaca per la corsa a piedi, sono altrettanto importanti e possono darvi la misura del vostro allenamento e della vostra condizione fisica. Inoltre sono sempre più utilizzate da preparatori e allenatori nell’ambito della definizione di allenamenti di ciclismo specifici. Le zone di potenza, sulle quali lavorare, sono suddivise dalla zona 1 alla zona 5, poi c'è la z6 che sarebbe in pratica la potenza massima espressa durante uno sprint. Ma vediamo nel dettaglio a cosa corrisponde ogni zona di potenza in termini di sensazioni. A tal proposito io personalmente ho eseguito un test specifico con il programma Zwift (ce ne sono ben 2 versioni una short che dura 45 minuti circa e una long che dura 1 ora e 15 minuti circa, io le ho provate entrambe) e grazie a questo ho ricavato i dati della mia potenza sui 20 minuti ai quali ho abbinato anche la mia frequenza cardiaca. Conoscendo poi anche il proprio peso si possono ricavare ulteriori dati come i watt/kg che è un' altro valore molto importante nel Ciclismo , soprattutto per la salita, ma che magari affronterò in un' altro articolo. Ma ecco la mia tabella con l' esploso delle mie personali zone ad oggi calcolando 291 watt su 20 minuti e 193 bpm come frequenza massima, per ricavare questo grafico ho usato questo calcolatore online gratuito che mi sembra molto buono: click
Zone di potenza 1 e 2
Così come per le equivalenti zone cardio, le zone di potenza 1 e 2 sono quelle in cui normalmente la gamba non viene particolarmente affaticata da un eccesso di spinta e tiraggio. Queste prime due zone di potenza sono però molto utili quando dovete fare esercizi di agilità e cadenza, in cui più che la potenza viene richiesta la frequenza. Prendendo ad esempio la mia FTP, che è di 291 watt, in zona 1 lavorerò sotto i 150 watt circa, con cadenza tra 85 e 95 rpm (revolutions per minute, cioè giri di pedale al minuto). Per la zona 2 serve invece già un minimo di impegno e io di solito faccio uscite di 2-3 ore a 130-140 Bpm su strada, mentre sui rulli potrebbe essere una sorta di lungo di circa 2 ore tra i 150 e i 200 watt
Zona di potenza 3
In zona 3 l’attività inizia a diventare più impegnativa. Nel mio caso significa lavorare tra i 220 e i 250 watt. È un tipo di sforzo che non si può sostenere troppo a lungo perché a questo ritmo, dopo alcune ore, il lattato inizierebbe a farsi sentire. Io per esempio oggi ho fatto una ripetuta sui rulli a 240 watt circa per 40 minuti e alla fine ero comunque abbastanza impegnato. Potete fare comunque esercizi di agilità, ma comunque non per tanto tempo quanto in zona 1, perché aumenterebbe lo stato di sofferenza muscolare. Si possono anche alternare le RPM per esempio fare 10 minuti a 80 rpm e altri 10 minuti a 100 RPM mantenendo i watt costanti. Oppure sempre durante una ripetuta da 1 ora al "medio" si possono fare anche dei mini sprint da 15 secondi , uno ogni 10 minuti con il rapportone massimo e poi ritornare al wattaggio e alle RPM
Zona di potenza 4
La zona 4 è quella del lavoro in soglia. Significa lavorare completamente in anaerobiosi, a livello cardiaco e a livello di sforzo neuromuscolare. Quando lavoriamo in zona 4 mettiamo a dura prova il nostro fisico quindi si tratta di attività che non possiamo sostenere a lungo. Sicuramente non più di un’ora e mezza su strada e ovviamente non troppo spesso, soprattutto se si fanno gare o granfondo ogni settimana. Io da molto tempo non faccio più lavori lunghi in Z4, adesso se userò più spesso i rulli, mi riprometto di arrivare con passaggio progressivo a fare ripetute diciamo 2 da massimo 20 forse 30 minuti con lunghi recuperi da almeno altri 20-30 minuti.
Zona di potenza 5
La zona 5 è quella in cui lavoriamo al massimo della nostra zona di potenza. Il famoso "fuori soglia". Non prolunghiamo questo tipo di sforzo per più di un’ora e comunque, trascorso questo intervallo, assicuriamoci di recuperare adeguatamente. Quando si parla di potenza nel ciclismo si accenna anche alla zona 6 che si calcola, questa zona è intesa come potenza massima, durante uno sprint massimale di 10-20 secondi, di una volata al termine di una competizione, del passaggio al Gpm quando non si vuole perdere la scia dei migliori per capirci.
La mia semplice attrezzatura.
Tutte queste informazioni e questi esercizi, si possono fare con della strumentazione veramente basica, dei rulli liberi da poco più di 100 euro ci sono i classici Elite o i Tacx come i miei, servono la fascia cardiaca, il sensore di pedalata e il sensore di velocità, ( se sono Garmin è praticamente quasi obbligatorio avere una chiavetta Ant + per collegarli al PC). Io uso quelle del Garmin 520 plus che non sono Bluetooth. Un PC, io ho un semplice acer portatile da 400 euro che porto anche in giardino in questo periodo con caricato il programma Zwift. Quindi direi veramente una dotazione basica per poter cominciare ad esplorare le proprie zone di potenza e cominciare a lavorare sui Watt in maniera specifica.
Qui sotto metto il link per l' acquisto dei rulli liberi più economici sia Elite sia Tacx:
Link molto importante per l' acquisto della chiavetta Ant + che purtroppo è molto difficile da trovare se non online e quasi sicuramente necessaria se si ha un ciclocomputer con i sensori Garmin di vecchia generazione, io ho il 520 plus e ho dovuto prenderla perché non erano bluetooth:
mercoledì 11 marzo 2020
Quando tutti piangono, qualcuno vende fazzoletti
Da sempre appassionato di Marketing e Impresa, mi sono divertito a fare una lista di tutte quelle imprese che in questo momento specifico, stanno allargando i loro business e incrementando vendite ed affari.
Per esperienza, mi sono reso conto che è proprio nei momenti di crisi che il sistema genera le soluzioni ed in un certo senso anche le nuove opportunità, per questo motivo, ho pensato di elencare, un po' tutte le nuove opportunità che si stanno creando oppure in altri casi, consolidando, perché magari già esistenti, ma non propriamente diffuse.
In primo luogo, il decreto del governo ad oggi (11 marzo 2020) dice grosso modo che non si può uscire ad allenarsi almeno fino al 3 Aprile 2020, poi ci sono varie sfumature ed interpretazioni, ma non è questo il soggetto del mio articolo.
1°) Bene iniziamo dal vedere chi si sta avvantaggiando dalla attuale situazione, prima di tutto direi i costruttori di RULLI, Elite e Tacx in primis, di sicuro si ritroveranno tanti ordini, in quanto tutti abbiamo un paio di rulli a casa, usati o meno, di solito non mancano mai. Io una volta avevo il vecchio Fortius Tacx, ma poi nel tempo ho tenuto solamente i classici Roller liberi perché me li porto anche in Pista con più facilità. Chiaro che a me come a molti verrà voglia di fare un upgrade di modello, magari con i nuovi e più performanti modelli interattivi, da un sondaggio sul mio profilo Facebook ho avuto parere positivo per 3 modelli in particolare, gli Elite Turno, il Tacx e i Tecnogym per comodità metto il link diretto ad Amzon con il miglior prezzo per ognuno.
2° ) Dopo esserci dotati del rullo interattivo il passo successivo è quello di iscriversi a qualche programma online, quello più conosciuto e in assoluto frequentato in questo momento è Zwift. Questo programma permette una infinità di opzioni di allenamento, dai programmi personalizzati, ai percorsi liberi, fino a delle vere e proprie competizioni online contro altri utenti iscritti a loro volta su Zwift. Il sito si per iscriversi si chiama www.zwift.com ed è gratuito per una prova, dopodichè si pagherà un abbonamento. Non posso scrivere molto a titolo di parere personale, in quanto al momento ho fatto la sola iscrizione gratuito, ma senza poter pedalare, purtroppo sto aspettando di connettere i vari sensori della bicicletta al PC, in quanto non c'è come far "parlare" direttamente il Garmin e il Pc se non attraverso una introvabile e preziosissima chiavetta ANT+, al momento l' ho già acquistata online visto che nei negozi tradizionali non c'è , anche qui per comodità metto il link diretto per acquistarla con solo 15 euro:
4°) Pedalare come non ci fosse un domani, sudare, etc etc sono comunque situazioni nuove per il nostro organismo e il dispendio energetico e abbastanza differente con delle abbondanti sudate che vanno assolutamente integrate e controllate. Io personalmente lavoro per un' azienda di Integratori specifici per lo Sport, ho avuto la fortuna di relazionarmi con nutrizionisti professionisti dell' azienda e posso personalmente garantire che si tratta di integratori di altissimo livello, non cose commerciali, ma frutto di ricerca e sviluppo. La linea Sportiva ha una gamma specifica di sali minerali e proteine, che sono perfetti per non rischiare problemi di disidratazione e di perdita eccessiva di sali minerali. Anche qui metto il link diretto al mio negozio online, ma se qualcuno ha necessità di un consiglio o una consulenza può contattarmi direttamente via mail , oppure anche attraverso il mio profilo di Facebook:
5°) Come per il Ciclismo tradizionale ci sarà chi pedalerà per fare un pò di attività fisica, ci sarà chi magari cercherà di impegnarsi di più perchè ha qualche obbiettivo più avanti nel tempo e non vuole perdere la condizione e il lavoro invernale fatto e in fine ci saranno persone che vogliono fare le cose fatte bene, curando ogni minimo dettaglio nella preparazione e qui entreranno in gioco i preparatori che potranno preparare e promuovere tabelle di allenamento specifiche per l' attività indoor, specifiche per il periodo primaverile di preparazione semi avanzata e ovviamente personalizzate in base allae caratteristiche del Ciclista. Anche qui si trovano tabelle online di tutti i tipi, ovviamente affidarsi ad uno specialista che impari a conoscerci personalmente e che ci sappia consigliare e guidare, ci permetterà di evitare tanti errori, oltre ad avere una persona esperta al nostro fianco che sappia indicarci la strada corretta, io personalmente un consulente, un preparatore, un rapporto di interscambio professionale lo consiglio a tutti, ci sono tantissimi bravi professionisti sulla piazza non ho un nome da consigliare, ma insomma quelli più noti e referenziati di solito sono anche quelli che garantiscono il miglior servizio.
6°) Filtro dell' acqua e depuratore dell' aria domestica. Un altro strumento che mi sento di consigliare caldamente a tutte le famiglie, soprattutto in questo momento nel quale si passa più tempo a casa e magari soprattutto per i Ciclisti, si fa anche attività fisica indoor è sicuramente il depuratore dell' aria. Noi l' abbiamo installato ancora l' anno scorso , molto prima di vivere questi momenti così particolari e oggi la scelta per nostra fortuna si sta rivelando ancora più azzeccata …. In questo momento l' aria esterna è molto contaminata come si vede nella schermata reale e fortunatamente dentro casa, abbiamo un minimo di garanzia grazie al filtro. Ovviamente essendo distributore sono direttamente interessato a promuovere questo prodotto e se siete interessati ad avere maggiori informazioni potete dare uno sguardo al mio negozio online a questo link: https://www.amway.it/product/120539,sistema-per-il-trattamento-dell-aria-atmosphere-sky-amway#.XmoHdm5Fxu0 .
Bene per concludere e ritornando al titolo di questo post, ho elencato tutta una serie di attività che potranno trarre beneficio dalla crisi, questo stesso articolo per quanto mi riguarda, potrà portarmi dei guadagni, sia dai banner pubblicitari di google, sia da eventuali acquisti che amazon mi riconoscerà per la promozione che ho fatto in questo articolo, questo per dire che il mondo va avanti, che il mercato cambia e si evolve, che bisogna essere aperti alle nuove opportunità e di non vedere i cambiamenti sempre e solo come degli ostacoli, ma di saper cogliere il meglio da quello che accade, un' altro detto molto conosciuto è chiusa una porta, si apre un portone, l'importante è avere il giusto atteggiamento verso gli apparenti ostacoli che si mettono davanti e farli diventare opportunità e momenti di crescita.
6°) Filtro dell' acqua e depuratore dell' aria domestica. Un altro strumento che mi sento di consigliare caldamente a tutte le famiglie, soprattutto in questo momento nel quale si passa più tempo a casa e magari soprattutto per i Ciclisti, si fa anche attività fisica indoor è sicuramente il depuratore dell' aria. Noi l' abbiamo installato ancora l' anno scorso , molto prima di vivere questi momenti così particolari e oggi la scelta per nostra fortuna si sta rivelando ancora più azzeccata …. In questo momento l' aria esterna è molto contaminata come si vede nella schermata reale e fortunatamente dentro casa, abbiamo un minimo di garanzia grazie al filtro. Ovviamente essendo distributore sono direttamente interessato a promuovere questo prodotto e se siete interessati ad avere maggiori informazioni potete dare uno sguardo al mio negozio online a questo link: https://www.amway.it/product/120539,sistema-per-il-trattamento-dell-aria-atmosphere-sky-amway#.XmoHdm5Fxu0 .
Bene per concludere e ritornando al titolo di questo post, ho elencato tutta una serie di attività che potranno trarre beneficio dalla crisi, questo stesso articolo per quanto mi riguarda, potrà portarmi dei guadagni, sia dai banner pubblicitari di google, sia da eventuali acquisti che amazon mi riconoscerà per la promozione che ho fatto in questo articolo, questo per dire che il mondo va avanti, che il mercato cambia e si evolve, che bisogna essere aperti alle nuove opportunità e di non vedere i cambiamenti sempre e solo come degli ostacoli, ma di saper cogliere il meglio da quello che accade, un' altro detto molto conosciuto è chiusa una porta, si apre un portone, l'importante è avere il giusto atteggiamento verso gli apparenti ostacoli che si mettono davanti e farli diventare opportunità e momenti di crescita.
BUONE PEDALATE a TUTTI Simone
domenica 9 febbraio 2020
Gara Due Carrare 8° Cat. 24° Ass.
Esordio stagionale in gara a Due Carrare, un buon 8° di categoria per me che mi soddisfa pensavo di fare più fatica, peccato che premiavano i primi 7 quindi non ho preso nulla, ma sono molto contento per essere la prima corsa dell'anno e tenendo conto che vanno tutti come le moto, bravi.
martedì 21 gennaio 2020
Margaret Sutcliff 50 km in un'ora su Pista nel 1949
Ieri girando un po' sul web, mi sono imbattuto nella storia di questa Margaret Sutcliffe, che nel 1948 ha stabilito il Record dell' Ora femminile dietro moto con quasi 50 km/h.
Al momento ho pensato a quando nell' ultima 100 giri, mi trovavo dietro la moto di Andrea a 42-43 km/h e ho ben chiaro il ricordo che facevo fatica … Non era una passeggiata ..
Così ho pensato, questa 23enne Inglese all' epoca del Record che come lavoro faceva l'infermiera e si trovava in Francia ha fatto una impresona !!!
Cioè parliamo del 1948 !! Bici da non so quanti kg … Ruote di certo aereodinamiche …. Coperture di certo non in Graphene per capirci … Abbigliamento presumo di lana … 50 km/h per un' ora sono tanta , tanta roba …
Così per gioco ho cominciato a parlarne con Andrea che ha tanta esperienza essendo allenatore ufficiale FCI, oltre che pilota ufficiale Derny ed effettivamente da tecnico ha detto "50 km/h per un' ora intera non sono per nulla scontati .."
Così un discorso tira l' altro e abbiamo detto perché non provarci per gioco , vediamo cosa viene fuori ? Magari un giorno ci troviamo in Pista a Portogruaro, nel Nostro Velodromo Mecchia e per curiosità vediamo nel 2020 che tipo di prestazione possiamo fare ? Non è nessuna gara, una semplice curiosità e perché no, ricordare un' impresa fatta oltre 70 ANNI fa !!
Abbiamo buttato giù una data ipotetica per il 5/6 maggio, di sicuro non ci saranno cronometristi, ne giudici, nulla di nulla, un Garmin, un bici da Pista, una moto con rullo e via menare ...
Spero che a Margaret faccia piacere questa semplice idea , un modo di ricordarla, di indagare e ricordare la sua vita e la sua impresa ….
sabato 26 ottobre 2019
Gara Bovolenta 7° Cat. 15° Ass.
Gara Bovolenta, per la prima volta dopo i famosi 5 anni di stop sono riuscito ad arrivare con la fuga davanti, 7° di categoria e 15° assoluto, ogni giorno un piccolo miglioramento, sono contento. Compagnia ottima, gara velocissima, tutti Amici ❤
ORDINE DI ARRIVO M3
ORDINE DI ARRIVO M4
ORDINE DI ARRIVO GIOVANI
lunedì 21 ottobre 2019
I Veterani sono la categoria più forte
Il mondo del Ciclismo amatoriale vive delle tradizione radicate nel tempo che lo rendono così per certi versi unico nel suo genere, ci sono delle frasi che vengono dette a volte per abitudine senza magari soffermarsi ad analizzare se sono fondate da dati oggettivi, ma quelle frasi diciamo " fatte" che poi ripetute continuatamente nel tempo, vengono prese per verità .
Oltre alla frase "si va ogni anno più forte", un classico è " i veterani sono la categoria più performante" con le varianti del caso tipo "i veterani vanno più forte di tutti" etc. etc. e così mi sono divertito a giocare ancora una volta con i numeri ed ecco sa ne è uscito fuori.
Ho preso i dati della corsa di sabato scorso svolta a Santa Teresina in provincia di Venezia:
GRAFICO:
In pratica c'è stata una partenza unica per le fasce di età che vanno dai 19 fino ai 49 anni, all' interno di questa fascia c'è una categoria a blocchi di 5 anni, tranne per i giovanissimi dove si parla di 10 anni. Quindi 19-29 anni, 30-34 anni, 35-39 anni, 40-44 anni e 45-49 anni, a loro volta questi blocchi di età sono suddivisi quando il numero dei partecipanti lo permette in "giovani" 19-39 anni e ... "vecchi", no dai scherzo si chiamano VETERANI con età che va dai 40 ai 49 anni ….
I partecipanti totali tra giovani e veterani, sono stati 76 e a parte qualche piccola accezione dovuta a scivolate o scarsa preparazione, quasi tutti sono riusciti a terminare la competizione nel gruppo principale, magari un po' al gancio come me :) ma diciamo il livello era abbastanza omogeneo per una corsa molto veloce ma comunque fattibile.
Bene, premesso questo, la corsa è stata vinta in assoluto da un Corridore della fascia V1-M3 che va dai 40 ai 44 anni, da qui come si può vedere nella tabella ho diviso nella prima colonna, le varie categorie con il numero di partecipanti per età rispettiva, andiamo dai 6 partenti dei più giovani , fino ai 29 partenti della fascia 45-49 anni ….
Nella seconda colonna si può leggere che piazzamento assoluto ha fatto chi ha vinto nella rispettiva categoria, l' ultimo piazzamento utile per vincere la categoria è stato il 7° classificato assoluto per vincere la categoria S1-M1 che va dai 30 ai 34 anni di età.
Il dato a mio avviso più interessante è quello della terza colonna, che stabilisce quanto una fascia di età sia competitiva in generale o meno, questa colonna determina il piazzamento utile del 7° in quanto delimita chi viene premiato e chi invece va a casa a mani vuote ....
Vedendo questa tabella l' analisi che mi viene da fare è che vincere l' assoluto o anche di categoria è difficile per tutte le fasce di età, mentre per quanto riguarda il piazzamento, la fascia dei giovani 19-29 anni, con 6 partecipanti è decisamente la più "facile" in quanto è sufficiente portare a termine la gare per essere premiati, ovvio che comunque per finire una gara di 65 km a 44 Km/h di media non è così facile, ovvio che bisogna avere una condizione fisica già molto buona.
La categoria più impegnativa risulta quindi evidentemente quella dei V2-M4 dove i 29 partenti, per portare a casa un premio cogliere almeno il 14° posto assoluto della corsa.
Questa analisi ovviamente ha il grosso limite di basarsi su di una singola gara che può fare più o meno testo, in ogni caso a mio modo di vedere le cose, direi che può tranquillamente confermare con dei dati oggettivi la fatidica frase iniziale " i veci va più forte de tutti " ….
Voi cosa ne pensate ?
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