martedì 11 gennaio 2011

Amarcord 1984

HO COMINCIATO SUBITO e NON HO MAI SMESSO .....

G.C. MOGLIANO MAGGIOTTO

MISURAZIONE RAPPORTI GIOVANISSIMI A3

LA MIA PRIMA BICICLETTA (non si scorda mai) PINARELLO ROSSA

IO E IL MIO PAPA'

FOTO DI GRUPPO 1984

PARTENZA GARA da GIOVANISSIMO


lunedì 10 gennaio 2011

Amarcord .....

CAMPIGO 1997

CASUT 1997

VADO di FOSSALTA 1997

Molti non lo sanno ma molti anni fa avevo corso già con gli amatori con discreti risultati, avevo 22 anni e sembra un' altra vita da quanto tempo è passato !!!!

domenica 9 gennaio 2011

4 Prese sul Montello (3-6-10-15) 4H e 33min

ALTIMETRIA DEL GIORNO:


Correre in bicicletta è una cosa meravigliosa, una lezione di vita continua. Delle volte non ti rendi conto di quello che fai se non a posteriori, oggi era una giornata particolare, la prima con la nebbia, visibilità 50 metri, chi vive in pianura Padana sa esattamente di cosa stò parlando, semplicemente in alcuni momenti non si capiva la differenza tra l' umido dell' aria e la pioggia.
Erano 6° gradi, ma sinceramente tra i 1.9° di giovedì più asciutti e i 6.5° di oggi veramente non saprei scegliere, in ogni caso tanta ma tanta sofferenza, ad un certo punto ero totalmente lavato, bagnato, diluviato, guanti, copriscarpe tutto inzuppato e ghiacciato, la calzamaglia mi si è appiccicata sulle gambe trasmettendo ulteriormente il freddo dell' aria sulla pelle ..... Dura, durissima.
Abbiamo fatto 123 Km, 1400 metri di dislivello, 4 prese del Montello, 4 ore e 30 minuti di bici, un gran bell' allenamento, sempre A TUTTA e senza mai mollare, le prese 3-6-10 e 15 per qualcuno potrà sembrare stupido o ancora peggio inutile, ma io invece la considero una e aggiungo l' ennesima lezione di vita.
Come dicevo al momento non ci ho pensato, sapevo che alle 9 ci dovevamo trovare a Treviso e alle 9 mi sono presentato, 6 presenti, Io, Teo, Leo, Francesco, Cristiano e Giovanni, come ho già avuto modo di dire questa è la forza del gruppo, avere gente motivata che non si tira mai indietro quando c'è da lavorare duro.
In queste situazioni così difficili, basta uno solo che tiri il c..o indietro per demotivare tutti, frasi tipo, facciamo un giro più corto, facciamo la salita più leggera, andiamo più piano .... Non le ho mai sentite da nessuno, abbiamo stabilito un programma e lo abbiamo portato a termine, al momento non te ne rendi conto, ma poi a mente fredda al caldo in casa ti rendi conto delle cose in maniera molto chiara.
Quindi ancora una volta voglio ringraziare i miei amici presenti oggi e negli altri giorni che mi hanno accompagnato in questo incredibile inverno, il migliore dei miei 4 anni di cicloamatore, da domenica prossima comincio a correre le gare, sono convinto di aver lavorato duramente, sono mentalmente al massimo livello di concentrazione e ho molta fiducia in tutto quello che ho fatto.
Magari non è detto che poi il tutto si possa o debba per forza tramutarsi in risultati eclatanti, ma di sicuro una cosa posso affermarla, che ho la coscienza apposto, che mi sono divertito tantissimo e che ho cementato l' amicizia con dei ragazzi meravigliosi e questo resterà indimenticabile per sempre.

FILE GARMIN DI OGGI:

Al cuore non si comanda ....

Bhe non serve commentare molto ....

sabato 8 gennaio 2011

ROTOR Q Ring


Bho ognitanti ci si sveglia alla mattina e ci si accorge di avere qualche idea per la testa ... A me per dire la verità capita spesso , anche troppo direi, comunque questa mattina non so ilmotivo ma avevo queste nuovo corone ovalizzate Q Ring, bho adesso cerco di capirne di più e vediamo cosa ne salta fuori .....
Intanto qualche info sul prodotto .....

CERVELO' - test Team Q-Rings


A questo link si può direttamente sfogliare il catalogo con tuttala spiegazione, mi sembra davvero notevole:


Sul sito e io pedalo ho trovato questa spiegazione:

Le corone Q-Ring, progettate dalla Rotor System, si stanno affermando nel mondo del ciclismo professionistico. Lo spagnolo Carlos Sastre ne è un convinto utilizzatore, al pari dei compagni di squadra della Cervelo Test Team.

Assoluta compatibilità
Uno dei punti a favore delle corone Q-Rings è la semplicità di montaggio e di regolazione. Esse sono compatibili con tutte le guarniture delle grandi marche esistenti sul mercato e si adattano alle esigenze di qualsiasi ciclista offrendo una completa serie di corone tradizionali e compatte. Il design permette una pedalata uniforme, priva di accelerazioni repentine, senza pregiudicare il funzionamento del deragliatore. Permettono di utilizzare pedivelle di lunghezza maggiore a parità di sforzo, con un incremento importante del rendimento.

Scegliere il punto esatto
Il posizionamento delle corone è tale da far variare e migliorare il rapporto durante il ciclo della pedalata a seconda della posizione della pedivella, ottimizzando il trasferimento di potenza dalle gambe alla bicicletta, riducendo i tempi di superamento dei punti morti. Il sistema denominato OCP delle corone Q-Ring permette di scegliere il punto esatto in cui poter esprimere la massima potenza delle gambe durante il ciclo della pedalata, personalizzando la posizione delle corone in base alle caratteristiche del singolo ciclista. Le Q-Rings permettono di sviluppare più potenza in tutte le situazioni di pedalata attiva, in tutte le sue fasi. È stato provato, sia da studi che dai risultati, che i Q-Rings procurano un aumento di rendimento e una diminuzione della fatica muscolare e dell’accumulo di acido lattico. Nel 2006, le corone Q-Rings hanno dimostrato la loro efficacia nelle vittorie del Campionato del Mondo UCI di CicloCross, del Campionato del Mondo Duathlon e del Campionato Europeo Strada U23 UCI, oltre a molti altri titoli di ciclismo su strada, su pista, nel triathlon e in mountain bike.

L’assemblaggio delle corone
Con curiosità, mista a un po’ di scetticismo, dobbiamo confessarlo, abbiamo testato le corone Q-Rings assemblate sulla bicicletta Hbm-Dimar, oggetto di una nostra prova su strada. L’adattamento muscolare completo alla pedala con le corone Q-Rings ha bisogno di circa 100/200 chilometri ed è proporzionale alla preparazione atletica del ciclista: più è elevata, maggiore sarà l’adeguamento necessario per sfruttare i vantaggi di queste corone. Percorrendo strade conosciute, soprattutto con pendenze importanti, abbiamo potuto constatare l’efficacia nel superare i cosiddetti “punti morti”, che sono più critici per il ciclista quando pedala in salita. Su questo terreno si apprezza la capacità delle Q-Rings di ottimizzare il rendimento. Gli incrementi di ritmo sono immediati, anche pedalando seduti sulla sella, la risposta è rapida e consente il raggiungimento della velocità voluta in pochi metri.

di Pietro Gemme


In questo video si vede chiaramente l' effetto meccanico della conorona ovale: