sabato 5 febbraio 2011

Quest' anno ho un' arma in più ....

Quest' anno mi sono messo in testa di fare seriamente la Pista, ho una profonda convinzione che il Ciclismo si impara in Pista, poi su strada diventa tutto più facile.
Penso che il definitivo salto di qualità quel click mancante tanto inseguito, lo troverò proprio in Pista.
Prima di tutto in Pista si sviluppa un colpo di pedale rotondo, agile, molto agile, agilissimo, in quanto si viaggia costantemente a 130 Rpm e allo stesso tempo potente, perchè con queste cadenze si deve esplodere in volata con rapporti discretamente lunghi tipo il 51x15 o il 48x14 dipende dalla combinazione.
Secondo in Pista si impara a viaggiare in apnea, si fanno fuori giri da panico, ma allo stesso tempo si deve tenere duro perchè gli altri continuano a scattarti in faccia con violenza, stringere i denti, andare fuori soglia, diventa la normalità.
Terzo, si impara a guidare la bici, in Pista si va via con lo scatto fisso, e non ci sono i freni, si deve usare il cervello alla massima velocità per districarsi in situazioni complicate da pelo sullo stomaco, una volta imparato a guidare la bici come si deve, poi su strada diventa un gioco stare in gruppo.
Quarto si impara la tattica, si deve decidere quando partire, quando fare le volata, quando chiudere sulle fughe, dando tutto, senza mai restare a secco, si deve imparare ad andare veloci spendendo poco, per poi avere il colpo del Ko quando serve .....
E io lo dico da una vita, le corse si vincono sulla riga .....
Quindi quando un ciclista passa dalla fase stradista pedalatore, a Pistard, ha un' arma in più, potrei dire un' arma in più per colpire il bersaglio, mi viene da sganasciarmi dal ridere a pensare che esistono "direttori sportivi" gente di una certa età che ha in mano i corridori da una vita che ancora ad oggi continuano a dire che la Pista fa male, leggende metropolitane del tipo che imballa le gambe o caXXate del genere!!!!
Gente incompetente che fa fare tonnelate di salite a corridori esordienti ed allievi, imballandogli letteralmente le gambe, senza portarli minimante una volta a girare in una scuola di Ciclismo come è la Pista.
Per finire ai giovani ciclisti dico, andate in Pista, ci sono Velodromi in tutta Italia, dove ci sono insegnanti qualificati che vi insegneranno a pedalare in totale sicurezza, fuori dal traffico e dove potrete fare il Ciclismo con la C maiuscola.
Faccio mia una massima di un grande corridore "Surplace"

Sopra la strada il pistard campa,
sopra la pista lo stradista crepa

Finisco con due esempi di Pistard-Stradisti, (tralasciando il vincitore della San Remo Campione Olimpico Mark Cavendish) ma mi limito a due corridori Italiani usciti dalla scuola dei Velodromi.

ANDREA GUARDINI 5 Vittorie ad inizio 2011

ELIA VIVIANI Vincitore oggi a Donoratico

venerdì 4 febbraio 2011

Scarico e riposo

Finalmente una gran bella giornata di sole, 14° gradi diciamo tanta roba per il periodo, quindi giretto agile con il 39, 40 km in pausa pranzo in totale relax, domani replica e domenica A TUTTA ... !!!


CLASSICA DI DIAMANTINA

giovedì 3 febbraio 2011

Tanti auguri a ... ME :O)))

Oggi 36 anni per me, ringrazio tutti, ma proprio tutti quelli che mi hanno SOMMERSO di messaggi, spero di rispondere personalmente a ogni uno, nel frattempo per il mio compleanno, mi sono regalato oggi una smanettata di 120 km a 33.4 di media :O)))))

VI OFFRO UNA FETTA VIRTUALE DI TORTA
OVVIAMENTE IN JET STYLE :O)))

FILE GARMIN di OGGI :O))

mercoledì 2 febbraio 2011

Video interessante ....

24 Ore del Montello Classifiche

SITO UFFICIALE: http://www.montello24h.it

CLASSIFICA ASSOLUTA 24 Ore del MONTELLO 2010 19-49 anni


CLASSIFICA ASSOLUTA 24 Ore del MONTELLO 2010 50-59 anni



CLASSIFICHE ASSOLUTE 2009


La gara

La 24h del Montello.

Memorial Mauro Marcato si svolge con regolamento Ultracycling nello splendido scenario delle colline del Montello, già nel recente passato teatro del Campionato del Mondo di Ciclismo su strada. Il Montello è una collina di terra rossa che si eleva, isolata e ben definita, poco oltre i 300 metri a Sud dell’attuale corso del fiume Piave. La collina presenta la forma di cupola di circa 13 Km per 5 Km e il punto di massima altezza è rappresentato dal Collesel Val dell’Acqua, ove sorge la chiesa di S. Maria della Vittoria (371 m s.l.m.).

Relativamente poco abitato e boscoso, il Montello è accerchiato tutto intorno da cittadine molo vivaci e densamente abitate. La gara attraverserà i territori comunali di Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello, delle quali il Montello rappresenta il polmone verde. L’impronta storica più caratteristica di questo territorio sono le prese, stradelle che attraversano in senso longitudinale il colle. Esse sono il risultato del controllo sul territorio forestale impostato dalla Serenissima Repubblica di Venezia già fin dal 1400 e della definitiva lottizzazione avvenuta a fine ‘800. Rifacendosi a questa antica suddivisione, il colle è attraversato da 21 strade d’accesso - le prese per l’appunto -, che lo percorrono da Nord a Sud, e una strada dorsale che, collegando tutte le prese, lo attraversa da Est a Ovest. Il percorso è molto divertente e vario sotto il profilo ciclistico e paesaggistico,

ma non ne va trascurata la difficoltà, che aumenta soprattutto col passare dei giri. La base logistica della gara sarà allestita nel punto di partenza e arrivo (Santa Maria della Vittoria). Qui i ciclisti potranno essere riforniti e troveranno assistenza tecnica. Verranno allestiti 3 punti di controllo elettronico di registrazione del passaggio degli atleti, con sistemazione sensore sulla forcella anteriore della bici: uno nel punto di partenza ed arrivo; uno poco prima di imboccare la Panoramica (a Est del Montello), dopo circa 6 Km dalla partenza; uno all’inizio dell’ascesa della Dorsale, poco dopo Nervesa della Battaglia e la salita dell’Ossario. La gara è a strade aperte, ma il traffico non è mai eccessivo, soprattutto nel fine settimana. Gli incroci principali saranno sorvegliati 24 ore su 24 da personale dell’organizzazione, per dare sostegno e sicurezza ulteriore al buon senso dei partecipanti stessi.

SITO UFFICIALE: http://www.montello24h.it

Il percorso

Partenza e arrivo della 24h del Montello. Memorial Mauro Marcato sono posti sul punto più alto di questi colli, a Santa Maria della Vittoria (364 m s.l.m.). Da questo punto si scende per la strada principale della Dorsale del Montello (SP144) in direzione di Montebelluna e, dopo una serie di curve e controcurve (per un totale circa di 4 Km), all’altezza della presa 21, si svolta a destra in Via Generale Gandolfo, dove in falsopiano per circa 1,5 Km ci si ributta in discesa per un altro chilometro e mezzo fino a raggiungere Ciano e la Panoramica del Montello (SP77), proprio di fronte alle Prealpi trevigiane e al Fiume Piave.
Per più di 10 Km si prosegue sulla Panoramica in direzione di Nervesa della Battaglia su di un percorso misto a rettilinei, leggere salite e dolci discese. Nella discesa finale che porta verso Nervesa si svolta a destra in Via Armando Diaz e, poco dopo, a destra in Via Ossario (SP144). Lasciata quindi la Panoramica, si inizia a salire per la Dorsale, a fianco dell’Ossario. Si affronta qui il tratto più ripido (10-11%, ma solo per 200 m) e si continua poi a salire dolcemente con brevissimi tratti di falsopiano o leggera discesa fino ad arrivare (dopo un ulteriore strappetto ripido) alla pista di motocross di Giavera del Montello. Girando a destra si prosegue l’ascesa, su pendenze modeste, verso Santa Maria della Vittoria. Il giro completo è di Km 33,5 con un dislivello totale in salita di 460m e un dislivello totale in discesa di 464m.

SITO UFFICIALE: http://www.montello24h.it

martedì 1 febbraio 2011

Presentazione di un' artista Alessandra Benetello

OPERA D' ARTE di ALESSANDRA BENETELLO

COME CONTATTARLA

MOSTRA ESPOSITIVA

Dal Campo di Calcio al Tempio di Montichiari....

Pista + 1 corridore, il movimento cresce quando gli amici degli amici si aggiungo, imparano corrono e si divertono, penso di avere pure Io qualche merito visto che ho portato il "nostro" velocista Zambonen e questa è la piccola storia di come portare un ex-calciatore a fare Ciclismo su Pista per la prima volta nel "TEMPIO del CICLISMO"......

ARRIVO AL VELODROMO DEL "Bocia"


LA TENSIONE E' PALPABILE NEL SUO SGUARDO ....

ANCHE IL MECCANICO HA LE SUE PREOCCUPAZIONI :))))

FINE ALLENAMENTO ....