mercoledì 1 aprile 2009

Massimo Cigana

Ieri in allenamento ho trovato il mio ex compagno di squadro Massima Cigana, Massimo e' stato un ciclista professionista molto forte ma purtroppo altrettanto sfortunato. Abbiamo fatto alcuni km scambiandoci qualche parere tecnico. Si stava allenando con la bici da cronometro e l' SRM il misuratore di potenza per la cronaca ha circa 400 watt in soglia e pesa circa 70 km che equivale grosso modo a 5,5 watt/kg, valori da professionista oviamente.



Ha corso nella mitica Mercatone Uno di Pantani, per 4 stagioni intorno agli anni 2000 poi ha dovuto lasciare a causa di un gravissimo inortunio, la rottura del bacino che l' ha tenuto fermo in un letto immobile per quasi 6 mesi. Noi abbiamo corso assieme fin da piccoli dai giovanissimi ed eravamo una bella squadra affiatata di amici che tutt' oggi si ritrova per fare delle cene, questo e' uno dei ricordi piu' belli che ho della mia avventura giovanile con il ciclismo. Tra l' altro Massimo del nostro gruppo da piccolo fino alla categoria degli esordienti non aveva nemmeno raccolto grossi risultati, ma solo da allievo ha cominciato a vincere per poi "esplodere" negli Junior con vittorie di spessore che poi dopo il secondo posto al giro d' italia dilettanti dietro a Di Luca l'hanno fatto passare professionista.



Dopo la parentesi con il ciclismo Massimo e' rimasto nell' ambiente e oggi e' un grandissimo Triatleta di fama mondiale e gareggia professionista con il team di Max Lelli, ha vinto anche una prova di coppa del mondo e il suo sito e' http://www.massimocigana.com/ , nella foto sotto e' a San Diego (California) nella stessa galleria del vento usata da Lance Armstrong, la cosa piu' interessante che accomuna questi grandi atleti e' l' incredibile quantita' di allenamenti e la cura maniacale che hanno per il dettaglio, di sicuro sono uno stimolo a fare bene e meglio.


lunedì 30 marzo 2009

Riscaldamento pre-gara


Questo fine settimana sono successi 2 episodi legati entrambi al riscaldamento pre gara. Il primo episodio e' la mia fuga di sabato pronti-via, questa azione sono riuscito a farla grazie al fatto di essermi presentato fin dal via con la muscoltatua ben calda, altrimenti certe azioni sarebbero impossibili. Normalmente il mio riscaldamento pre-gara dura circa 40/45 minuti e per circa 30 minuti giro semplicemente le gambe con il 39X17 a 26-27 km/h, utilizzo il riscaldamento anche per fare una approfondita ispezione al percorso, cerco di scoprire eventuali buche o situazioni pericolose, cerco di capire l' influenza del vento e lo svolgimento importantissimo delle curve, in fine importantissimo cerco di studiarmi l' ultimo km in modo da capire eventuali punti di attacco per il finale. Alla fine del riscaldamento cerco sempre di dare un paio di sgasatine con il 52x17 a 35/37 km/h im modo da preparare anche l' apparato respiratorio e cardiocircolatorio allo sforzo violento della gara. Questo tipo di riscaldamento abbastanza laborioso, mi permette di partire abbastanza carburato per le competizioni in circuito di 60 km dove le partenze a razzo sono all' ordine del giorno come e' successo sabato. Il secondo episodio poi mi e' successo domenica, dove sono andato a vedere la gara di mio nipote che e' allievo di 16 anni, lui al contrario di me e' molto magro e domenica la temperatura era di 7 gradi con pioggia, la sua muscolatura molto potente si e' rivelata pero' anche molto delicata perche' pronti via ha avuto un risentimento tendineo al polpaccio dovuto al freddo, alla pioggia e alla partenza veloce che lo hanno costretto al ritiro pressoche' immediato. Sarebbe stato meglio per lui oltre al normale olio di canfora, anche un extra massaggio con della crema riscaldante, nonche' una buona dose di riscaldamento magari sui rulli in un posto coperto in modo da non inzupparsi. Certo quello di domenica e' un episodio estremo, ma non raro, purtroppo puo' capitare una granfondo oppure una gara di trovare freddo e pioggia, in questi casi e' sempre bene coprirsi a dovere e portarsi dietro tutta l' attrezzatura necessaria per non incombere in fastidiosi inconvenienti.

domenica 29 marzo 2009

Pronti, via ...impresa


Oggi gara a Galta di Vigonovo, UISP valevole per il giro della Riveiera del Brenta. Tutta la settimana mi sono sentito benissimo, la gamba bella leggera negli allenamenti e quel senso di benessere interiore tipico di quando si e' in forma.
Nell' allenamento del giovedi' in particolare ho provato a dare qualche sgasata al limite e devo dire che mi sono sentito veramente bene.
Cosi' bello convinto mi presento alla gara con 74,8 kg mio minimo storico da quando ho ricominciato a correre e la consapevolezza di aver fatto le cose per bene.
Arrivo ben presto all ritrovo scarico la bici dalla macchina, mi preparo, la giornata e freddina con il solito vento cosi' corro con manica lunga, copriscarpe mezza stagione, guantino primaverile e una buona dose di olio canforato (che reputo tutt' ora il migliore unguento nonche' il piu' economico, pochi euro in farmacia).
Prima della partenza faccio quasi 20 km regolari col 39 piu' 2 sgasatine col 52X17 da 3-4 minuti, arrivo presto sulla linea di partenza pronto a scattare da subito, vedo Zanetti e con uno sguardo ci si capisce al volo. Lo speacker sta scandendo il conto alla rovescia e VIAAaaaa.... 53-54 km/h pancia a terra ci ritroviamo subito rotti in 7-8 il gruppo pero' non molla, in una S si avvantaggiano in 3 di 100 metri, la situazione e' critica e mi ritrovo a fare un ragionamento veloce, decido di andarli a riprendere da solo controvento. Dopo un breve inseguimento riesco ad agganciarmi per "miracolo" ma questa azione la paghero' alla fine e dopo poco rientra anche Zanetti.
Ci ritroviamo in 5 tutti ottimi corridori e in brevissimo troviamo l' accordo per andare al primo giro sotto il traguardo passiamo con pochissimo circa 10 secondi di vantaggio , e nel tratto controvento vedo partire dal gruppo il campione del mondo dei Cadetti, ma davanti siamo in 5 e belli tosti cosi' lui rimane a bagno maria per un giro per poi mollare, dentro di me dico e' fatta, se non ce l' ha fatta lui non ci viene piu' a prendere nessuno e cosi' sara'. Al traguardo io arrivo totalmente senza gambe ma felicissimo e soddisfatto per un 5 posto assoluto dopo ben 60 Km di fuga in 5 a 42.8 di media credo sia stata una delle imprese piu' grandi che io mi sia ritorvato a "pedalare" per la cronaca la gara dei veterani dopo una fuga a 12 e' stata portata a termine con ben 1 km/h di media in meno .........
Oramai ci siamo adesso comincia il mio periodo e' il mio ottavo piazzamento su 9 gare e ho ancora grossi margini sul peso ma la gamba e' al top e la testa pure le prossime settimane l' obiettivo sara' di migliorare ancora.

venerdì 27 marzo 2009

C'e' sempre speranza ....

2003 e 2004



Sfogliando vecchi album di foto mi sono venute in mano quelle di 3 anni fa quando ho cominciato a correre ..... 3 anni fa e sopratutto 30 kg fa' ....... non e' uno scherzo veramente quando ho cominciato il mio peso era di 106 kg che distrubuito sui miei 167 cm, faceva di me un bel barattolo. All' epoca mio nipote piu' grande era esordiente e un giorno da pazzo decisi di andare ad allenarmi con lui e la sua squadra senza un briciolo di preparazione sulle gambe .... fu una esperienza mistica dopo 10 km su un cavalcavia rischia seriamente di staccarmi ed eravamo solo all' inizio .... andammo sul montello ed in salita quasi gli staccavo la portiera dell' ammiraglia a forza di attaccarmi. Per farla breve arrivai a casa leteralmente distrutto, la mia reazione come molte altre volte nella vita mi e' successo , fu quella di avere una gran voglia di reagire e di rimettermi in forma. Cominciai cosi' delle uscite regolari e man mano sempre piu' intense, cominciai anche a regolare la mia dieta cercando di eliminare tutti gli eccessi che nel tempo mi avevano portato all' obesita'. Cominciai su un foglio di calcolo a scrivermi ogni 3-4 giorni il mio peso in modo da controllare scrupolosamente i miei risultati, e pian piano 1-2 kg ogni mese, dopo oltre 3 anni sono riuscito proprio questa settimana a scendere sotto i 75 kg esattamente 74,8 kg.

Il mio percorso oramai e' quasi alla fine, ci sono ancora dei kiletti qua' e la' da togliere ma oramai il piu' e' fatto. Certo adesso voltarmi indietro mi rendo conto che il cammino e' stato lungo e difficile, ma voglio direche si puo' fare, questo per vari motivi e' un momento difficile nella storia, ma spero che questa mia piccola esperienza possa dare a molti la carica e la speranza che nella vita ci si puo' sempre riprendere .

Primavera 2008








lunedì 23 marzo 2009

Rivincita

Incredibile come si dice la ruota della bicicletta gira, dopo la batosta di ieri, oggi e' stata RIVINCITA immediata, mi sono presentato alla gara di Arzergrande con tanta voglia di fare bene e di cancellare la bruttissima giornata passata ieri. La gara era valida come prova del torneo delle province e su un circuito di 3,3 km da ripetere ben 18 volte con 4 curve a gomito e continui rilanci alla fine 43.2 km/h di media del mio polar.
Ben 95 corridori alla partenza e media subito altissima, fin dall' inizio le curve a gomito e l' agonismo di certi ragazzi mi ha messo subito in difficolta' "tecnica" nel senso che sono scivolato in fondo al gruppo, purtoppo a circa 4 giri dalla fine se ne vanno in 13 sono 9 Junior e 4 Senior.
A questo punto dentro di me accade il miracolo, scocca una scintilla che mi fa ritrovare forze che pensavo di non avere piu', in un giro a tutta mi porto in testa al gruppo e subito dopo mi ritrovo a fare uno scatto molto potente con il rapportone, con il vento a favore guardo il computerino della bici e vedo che sto andando a 54 km/h, sento la gamba piena e che posso continuare a spingere, mi giro e ho alla ruota solo il campione del mondo capisco subito che e' il compagno di fuga ideale, il gruppo e' staccato di 100 metri ma non molla, abbiamo circa 40 secondi di distacco dai fuggiti e quando passiamo ai -2 abbiamo solo 30 secondi, il gruppo sempre dietro di noi.
La fatica comincia a farsi sentire ma con cambi regolari riusciamo a tenere la velocita' molto alta intorno ai 46-47 km/h, passiamo al suono della campana e abbiamo solo 20 secondi di distacco, la cosa si fa entusiasmante con il gruppo che ci soffia sul colle e noi che cerchiamo di riprendere i fuggitivi.
All' ultimo km abbiamo 200 metri di svantaggio vediamo i fuggitivi vicinissimi, ma mi rendo conto che per un soffio non riusciamo a chiudere, dietro il gruppo si prepara per la volata ma il vantaggio e' buono cosi' riusciamo ad arriare al traguardo rispettivamente 5 e io 6 senza fare volata ma scambiandoci reciproci complimenti per il bel "numero".
Dentro di me sono stato finalmente appagato, sono stato solo piazzato, ma per me questo e' stato un risultato di grandissimo valore, mi sono venuti in mente con il dovuto rispetto certi professionisti nelle giornate del Tour quando un giorno vanno in crisi e il giorno dopo fanno l' impresa o cercano subito la rivincita.
Certo a questo punto non devo mollare sopratutto di testa, una piccola battuta d' arresto non deve rovinare tutto cio' di buono che sto facendo 7 piazzamenti su 8 gare disputate , ma ci sono ancora degli obiettivi importanti che mi stimolano a dare tutto primo su tutti i campionati italiani del 27 maggio a Lodi.

domenica 22 marzo 2009

Ritirato

Purtroppo e' successo, ieri mi sono ritirato ..... per dire la verita' non mi sono ritirato per problemi fisici o per scarso rendimento, ma per una mia deicisione.
Rimane grande la frustrazione, mi sento molto amareggiato so che sto sbagliando ma purtroppo in questo sport sto mettendo tanto cuore .... forse troppo.
In definitiva la gara era piu' o meno la solita, circuito grande e veloce media alta e concorrenti competitivi, cose che vedo ogni domeica quindi niente di diverso dalle altre competizioni.
Per tutta la gara non so spiegarmi perche' ma mi trovavo continuatamente nel posto sbagliato al momento sbagliato, facevo uno scatto bello potente e il gruppo chiudeva a morte, per poi vedermi partire un contrattacco con il gruppo che lasciava fare, cosi' all' ultimo giro dopo che un secondo gruppetto di fuggitivi se ne andava, sotto il traguardo la decisione, improvvisa e dura, mi sono ritirato.
Mi succede raramente di fermarmi e solitamente lo accetto abbastanza ragionevolmente, ma questa volta e' stato differente, mi sono venuti un sacco di pensieri, prima di tutto la mia famiglia, che fa tanti sacrifici per questo mio che rimane hobby, poi ho pensato al lavoro troppe volte messo in secondo piano, per passare agli allenamenti e ai sacrifici che questo comporta, dentro di me mi sono fatto una promessa dura e precisa, ho faccio il salto di qualita' che voglio oppure per me il ciclismo rimarra' altro, passeggiate saltuarie e giretti con gli amici.
Sembrera' strano leggere questi miei pensieri ma purtroppo a 34 anni non si scherza, la bicicletta non mi da da vivere e' e deve essere un divertimento, ma purtroppo io mi diverto solo quando sono competitivo e riesco ad arrivare davanti, purtroppo e' inaccettabile che un uomo maturo possa dopo aver perso tanto tempo per allenarsi, presentarsi alla partenza della gara con la pancia.
A me il ciclismo piace, forse troppo e questo e' il vero problema, non voglio nemmeno per una giornata storta rovinare tutto quello di buono che sono riuscito a fare negli ultimi mesi, ma e' arrivata l' ora della verita', dentro la mia testa mi sono fatto degli obiettivi precisi date e scadenze e se entro fine anno non saro' arrivato dove voglio e sento che posso arrivare, nessun problema dentro di me non avro' nessun rammarico e so che con la coscenza saro' apposto, sincero e onesto con me stesso.

venerdì 20 marzo 2009

Schema generale di allenamento

Ecco la sintesi schematica degli allenaenti, ci sono 2 tipi di settimane quelle con una gara alla domenica oppure con doppio appuntamento sabato e domenica.

SFORZO INTENSO DOMENICA:
Lunedi :scarico
Martedi: riposo
Mercoledi': RPV-Ripetute Potenza Veloce
Giovedi' : lungo
Venerdi': riposo
Sabato: scarico
Domenica: GARA o lungo

SFORZO INTENSO SABATO e DOMENICA
Lunedi: riposo
Martedi: RPV-Ripetue Potenza Veloce
Mercoledi': Lungo
Giovedi': riposo
Venerdi': scarico
Sabato: GARA o lungo
Domenica: GARA o lungo

GLOSSARIO:
Scarico= Rapporto 39x17, velocita' 25/27 km/h, durata 3 ore il lunedi' 2 ore il giorno prima della gara

RPV= Ripetute Potenza Veloce riscaldamento 45 minuti ,10 minuti al medio 3 minuti in soglia e volata finale, recupero 20 minuti il tutto x 3/4 volte tempo totale 2/2:30

Lungo: 3-4 ore con il 52X19 a 30 km/h con qualche salitella breve a ritmo MEDIO