sabato 30 maggio 2009

Gara Pradipozzo

IO ALBERTO E I SUOI BAMBINI


Oggi devo proprio dire che sono stato proprio bene, ho passato veramente una bella giornata, sono andato alla gara con il mio grande amico Alberto,non siamo compagni di squadra ma ci conosciamo praticamente da bambini, siamo andati a correre a Pradipozzo il giro del Veneto orientale, una gran bella gara, molto particolare, una classica giunta oramai alla 10 edizione.
Alla partenza 87 corridori tra Junior e Senior, unica gara della zona e livello altissimo dei partecipanti, la particolarita' di queste gare e' il vento che le rende uniche e aggiungo io per fortuna ..... gare nelle quali ad un certo punto si spegne la lampadina e semplicemente ci si stacca e si va alla deriva, la famosa selezione da dietro.
Circuito di 13 km da ripetere 6 volte, molto bello, tecnico, dentro c'era di tutto, curve, rettilinei, ben QUATTRO cavalcavia e un vento "malefico" che chi vive nella zona di Trieste conosce bene con il nome di "BORA".
Dico solo che all' arrivo sono stati classificati 23 corridori tutti spezzettati in gruppettini piccolissimi, il resto tutti ritirati, quasi un arrivo in salita, io ventunesimo assoluto e dodicesimo di categoria, ma molto soddisfatto. Pronti via sono andati via in 5 con dentro un mio compagno di squadra, dietro ci siamo sganciati in 10/12 e abbiamo inseguito a tutta per 30/40 km, io a questo punto oviamente non ho mai collaborato, anche se devo dire che tra il vento, il caldo e la velocita' era dura anche solo stare a ruota, a 2 giri dalla fine abbiamo oltre 44 di media, riusciamo ad arrivare quasi a prendere i fuggitivi, 3 corridori (moto umane aggiungo io) partono dal nostro gruppetto in questo momento guardo il computerino e segna 58.0 km/h da paura, ci staccano e riescono a riagganciarsi ai primi 5, per me a questo punto in un certo senso finisce la gara, dietro rallentiamo, la stanchezza oramai prende il sopravvento e solo una bustina di zuccheri liquidi riesce a salvarmi da crampi malefici al polpaccio sinistro.
Da dietro ci raggiunge un' altro gruppetto con Alberto e per un attimo ragiono per un piazzamento, ma veramete le energie sono al lumicino e all' ultimo giro cedo e rimango con un gruppettino di 6 alla deriva, davanti sono solo una quindicina in vari gruppettini, so che potrei comunque giocarmi un piazzamento di categoria, ma non avendo tirato tutta la gara decido credo correttamente di non disputare nessuno sprint e lasciare ai miei compagni di avventuara gli eventuali premi, sull' ultimo cavalcavia con il vento contrario il contachilometri segna 18 (DICIOTTO) all' ora mai successo in vita mia .....
Ad ogni modo riesco a portarmi all' arrivo senza fare nessuna volata staccato di circa 2 minuti dal vincitore, ma molto soddisfatto anche solo per aver finito questa gara tremenda, un vero inferno del nord"est" aggiungerei io.

giovedì 28 maggio 2009

Nuovo record su Crono 5+5


Stamattina sono uscito per una leggera sgambata in quanto ieri ero rimasto totalmente fermo, sono partito abbastanza presto verso le 7:30 e rispetto a ieri e all' ultima volta che avevo fatto la crono ho trovato minimo 10 gradi in meno, circa 20 gradi aria secca e leggera, le montagne che di solito sono ricperte da una cappa afosa di caldo , oggi sembravano vicinissime e limpide, l' ideale per correre velocemente.
L' altra volta avevo fatto si un buon tempo ma nel finale della seconda prova avevo trovato un vento anomalo che mi aveva condizionato l' ultimo km, stamattina tutto ha girato benissimo.
Partito da casa, dopo 12 km sono arrivato al punto di partenza, non avevo proprio intenzione di provare il tempo, ma piu' che altro ero intenzionato di fare bene per provare la procedura completa con ben segnati i punti di partenza e arrivo, in modo da non correre nel finale guardando il computerino.
Fatto sta che parto non a tutta , ma abbastanza deciso il primo tratto e' in leggera salita ma riesco a tenere bene i 40 km circa, sento la gamba buona e l' aria fresca del mattino si fa penetrare abbastanza "facilmente"cosi' decido di spingere un po' di piu' per vedere come va'.
Passo il sottopasso mi lancio giu' a 46/47 e dopo trovo un' altro km circa in leggera salita, qui riesco a tenere bene senza spremermi i 43/44, passo il secondo dislivello cioe' il cavalcavia, salgo bene a 40 e butto dentro il 52x13 nella discesa lanciandomi a 50 velocita' che non perdero' piu' fino al' arrivo, 6:51 tempone senza aver dato tutto a fondo.
A questo punto decido oviamente di fare anche la prova al ritorno sul tratto che in teoria dovrebbe essere il piu' veloce, dopo 9 minuti e 50 secondi di scioglimento con il 39x21 riparto per la seconda prova, subito trovo anche qui il primo km in leggera salita, ma stavolta sono un po' piu' convinto e spingo a 42/43 col 52x15/16, trovo subito il cavalcavia salgo spingedo a tutta e la velocita' non cala, arrivo su e scalo i rapporti in sucessione 15/14/13/12 e mi lancio a 52/53 km/h, sento che sto viaggiando forte e cerco di auto-motivarmi e di non mollare, nonostante il mal di gambe cominci ad essere intenso, il fiato lungo e oviamente le energie comincino a scarseggiare.
Arrivo all' ultimo sotto-passo e come l' altra volta qui il vento e' molto intenso e contrario, tengo i 46 in discesa e quando la strada ritorna a salire, non riesco ad andare a piu' di 36/37, questo e' in assoluto il momento peggiore, le gambe diventano pesantissime e la sensazione e' quella di essere "fermo", cerco di rilanciare e di andare agile col 52x17 per poi scalare nuovamente il 16/15 quando la pendenza diventa meno impegnativa, ultimi 3/400 metri in falsopiano a salire 40/41, allo scadere dei 5 km, 6 minuti e 40 secondi (6:40:3 per la precisione) tempone, sono 45 di media spaccati, sicuramente il tempo mi ha dato una grandissima mano, l' aria piu' secca e rarefatta era piu' facile da penetrare e probabilmente essendo oramai la quarta volta che faccio questa doppia crono, comincio ad essere piu' allenato mentalmente nella gestione dello sforzo, questo mi permette di avere una migliore gestione della sofferenza e anche dal punto di vista fisico ho una resa maggiore avendo a disposizione una maggiore quantita' di Watt.

mercoledì 27 maggio 2009

Aumentare la propria velocita'

Nel forum BDC ci sono degli utenti che sono dei veri "geni"della matematica, quando il ciclismo diventa misurazione raffinata e non solo pedalare a vanvera cercando di andare piu' veloci. Riprendendo i test sul crono 5+5 km, ho avuto occasione di avere delle informazioni molto interessanti, da parte di alcuni utenti del forum.
La mia performance e' stata di 6:51 su 5 km a 43.8 di media e da qui e' partita l' analisi della mia prestazione.
L' utete Laserpe.z di Ferrara (fe) ha analizzato la mia performance al post 303 della discussione ed e' risultato che ho espresso 311 watt a 4,15 watt/kg, che sono incredibilmente grosso modo i dati che realizzo nei miei test sul simulatore, gia' questo mi ha lasciato abbastanza sorpreso per come una formula matematica abbia permesso di vedere i miei Watt teorici.
Ma ha fatto ancora di piu' Mr.Spock di Susa (to) rispondendo alla mia domanda "come posso passare da 43,8 di media a 45,0" , al post 318 ha fatto una analisi completa del mio risultato e aggiungendo le informazioni tipo peso etc etc e' risultato che per andare a 45 di media, dovrei aumentare la mia potenza a 400 watt, oppure dimagrire 20 kg !!!!!!!
In un primo momento mi sono spaventato ..... sono numeri enormi, aumentare di 80 watt o dimagrire 20 kg sono cose quasi impossibili se prese singolarmente, ma magari una combinazione delle cose, tipo aumentare i watt e allo stesso tempo dimagrire, potrebbe portare allo stesso risultato, oviamente facile a dirsi ma poi a farsi ......
In piu' mi ero focalizzato molto sul peso negli ultimi tempi, ma oviamente sempre leggendo i numeri, la potenza diventa praticamente fondamentale, a questo punto dovro' un po' rivedere ancora una volta i miei schemi di allenamento per andare a migliorare la potenza anaerobica, cosa che negli ultimi mesi ho trascurato a scapito di allenamenti piu' lunghi per cercare di dimagrire.
Spontaneamente mi chiedendo: se da novembre ad aprile dopo grossi sacrifici ho aumentato di 45 watt, quanto potro' ancora migliorare, quanto veloce potro' andare e quanto posso ancora aspirare di proggredire tenendo presente che non sono piu' un ragazzo giovane anche se vengo da 10 anni di inattivita'.
A queste domande potro' auto-rispondermi solo continuando a lavorare seriamente e cercando di migliorare tutti i minimi dettagli.

lunedì 25 maggio 2009

Strategia e lezioni di tattica


Fin da quando ho corso da giovane, mi sono sempre considerato un corridore "discretamente" intelligente, con un buon senso tattico e direi una ottima visione di corsa, in molte situazioni il mio istinto, mi ha salvato quando le gambe non erano al top anche contro avversari piu' forti.
Molte volte incontro corridori con una potenza smisurata, ma con delle pecche startegiche clamorose, errori di valutazione imperdonabili che inevitabilmente vanno a compromettere il loro risultato.
Aprofitto per raccontare un curioso eppisodio che mi e' successo proprio domenica mattina. Visto l' impossibilita' di correre gli italiani, sono andato a fare la gara uisp di Galta (VE). Alla partenza ci troviamo oltre 100 corridori e il percorso e' scorrevolissimo, solo un po' battuto dal vento, tutte condizioni ideali per me.
10 giri da 6,5 km per un totale di 65 km circa a oltre 44 di media del mio computerino, dopo una gara velocissima e molto tirata, nel finale subito dopo un paio di strappate terrificanti, scattano 3 corridori, io li seguo subito d' istinto perche' capisco che e' il momento nel quale si puo' decidere la gara. Purtroppo nello scatto causa una sbandata e il dover partire sul ciglio della strada, prendo circa 20/30 metri e questi mi lasciano a bagno-maria, mi giro dietro di me a ruota ho altri 2 corridori e il gruppo e' aperto in centro strada che sta mollando, perfetto mi dico e' fatta .....
Tiro a piu' non posso a oltre 50 km/h per oltre 4-500 metri ma non riesco a chiudere sui 3 che continuano a tenermi a 30 metri, cosi' mi sposto e do un cambio ai 2 che ho a ruota per riprendere fiato ..... solo che questi si rifutano di collaborare e non mi aiutano .... a questo punto mollo un attimo e perdo altri 40/50 metri dai primi, ma subito mi rendo conto che questi non ne vogliono sapere di tirare, cosi' vedendo i 3 che non ne vogliono sapere di farsi riprendere, riparto con le ultime forze rimaste in corpo e dopo circa un km di inseguimento a tutta, riesco a chiudere sui primi.
A questo punto succede di tutto, io sono sfinito dopo l' inseguimento, e i 3 davanti cominciano a "non tirare" perche' vogliono prendere fiato e mi dicono che se sono riuscito a chiudere su di loro, significa che ho ancora energie !!!! Io sono sfinitissimo perche' ho inseguito tutto solo e non riuscivo a chiudere quei maledetti 30 metri, il gruppo dietro non si vede piu', sembra aver mollato e per noi puo' essere la fuga buona ma a questo punto in contropiede uno dei 2 che era con me e che non aveva mai collaborato, mi scatta prepotentemente in faccia, io raccolgo le ultime briciole di energia, con le gambe dure e colme di acido lattico vado ancora una volta a chiudere anche questo buco.
A questo punto dopo almeno 3-4 km dal momento dello scatto, "finalmente" cominciamo a collaborare tutti e 6 e a girare in doppia fila pero' causa stanchezza procediamo "solo" a 45-46 km/h.
Dietro il gruppo comincia a vederci di nuovo, prende fiducia, e a causa di questi tira e molla riesce a venirci sotto eriprendendoci proprio nel finale a circa 5 km dall' arrivo ........
In questa situazione la mancanza di strategia comune, molto egoismo e il voler andare a tutta senza pensare, ci ha portato tutti e 6 alla sconfitta, quando sarebbe stato tutto piu' semplice se i 3 ci avessero immediatamente aspettato per un secondo, lasciarci respirare 2-3 cambi per poi collaborare tutti in causa comune cioe' arrivare all' arrivo per poi giocarcela alla pari.

domenica 24 maggio 2009

Programma saltato, niente campionati italiani

Altimetria del campionato Italiano


Peccato .... non so quando mi ricapitera' un' occasione del genere, avere una grande forma e avere un percorso ideale per le mie caratteristiche, il tutto incluso nel "mio" periodo di maggio.
Ad ogni modo una serie di problemi familiari, si sono maledettamente concatenati, finche' questa mattina l' amara decisione di non andare alla gara, peccato.
Ad ogni modo la famiglia per me e' sempre al primo posto, e di gare se ne possono fare decine, ma le priorita' della vita per quanto mi riguarda sono e rimarranno le persone care.
Sicuramente ci saranno altre occasioni sia di correre sia di partecipare, la stagione continua e di fare bene le cose non si deve mai smettere, sopratutto perche' il lavoro paga sempre.

venerdì 22 maggio 2009

Salita verita'



Tante parole, tanti ragionamenti, ma alla fine la verita' e' solo una, quella della strada. Credo sia fondamentale trovare dei percorsi "test" dove poter verificare la propria condizione. Io ne sto trovando alcuni, in pianura oviamente la crono 5km+5 e in salita mi sto trovando bene con la presa 15 del montello. La salita e' regolare abbastanza dura, ma costante, e' lunga poco piu' di 3 km e il dislivello e' di circa 200 metri.

Avevo gia' scritto un articolo su questa salita : http://italianjet3.blogspot.com/2009/02/presa-15-del-montello-dalla-panoramica.html ed e' stato interessante rileggermi a distanza di tre mesi. Ieri ho riprovato la salita e ho abassato il tempo di 3 secondi, 13.02 contro 13:05, non e' molto ma psicologicamente e' stato abbastanza importante verificare che si sta' migliorando e che la strada e' quella giusta, anche perche' il corpo umano non e' un motore che basta accellerare, purtroppo per andare poco di piu' comporta sacrifici enormi.

Come ho gia' scritto in passato si puo' migliorare solo cio' che si puo' misurare, il cronometro e' una verita' atroce, senza se e senza ma. Ho fatto anche il calcolo della VAM cioe' la velocita' ascensionale media ( quanti metri si riescono a scalare in un' ora), della mia ascesa, purtropo questa salita ha un falsopiano finale che sballa un po' il risultato assoluto, ad ogni modo ho fatto 920 metri di VAM, cioe' in teoria in un' ora potrei scalare un dislivello di appunto 920 metri ( i miei valori massimi sono stati 1080 ).

Per fare un paragone Marco Pantani ch ha ancora la VAM piu' alta di tutti i tempi, ha un record di circa 1850 sull' Alpde d' Huez, esattamente il doppio rispetto a me, ma per fare un confronto piu' "umano" i migliori atleti nelle granfondo, fanno le salite a 1300 di VAM circa, questa VAM e' un dato tipo i WATT cioe' che anche se cambia la salita e la pendenza, la VAM come i WATT non cambiano, sono una costante.

LINK INTERESSANTI:

Calcolo online della VAM: http://www.salitomania.it/vam_ita.htm

Tutte le salite de mondo: http://www.salite.ch

martedì 19 maggio 2009

Cronometro BDC-FORUM

PERCORSO CRONOMETRO 5 KM BDC-FORUM


Gli amici di BDC-FORUM hanno organizzato una discussione molto simpatica, chiamata cronometro 5km+5km, in poche parole si tratta di individuare un tratto di strada di 5 km da fare a tutta, prima all' andata, 10 minuti di riposo e poi il ritorno con altri 5km.
Ogni utente da tutta Italia quindi puo' "sfidarsi" in un tratto a sua scelta in modo "virtuale" al momento il miglior tempo era 6:52+6:58= 13:50
Io ho scelto di fare questa prova nella scorrevolissima treviso mare, all' andata sono partito dallo Sportler di Silea e l' arrivo alla rotonda della Standa a Treviso centro, il ritorno oviamente sul lato opposto.
Il percorso e' leggermente ondulato, molto duro, con dei rettilinei a volte in leggera salita a volte in leggera discesa, e abbastanza battuto dal vento.
Sono partito da casa alle 13 con una temperatura vicina ai 30 e un fortissimo vento dal mare, ma purtroppo queste erano le condizioni, dopo 12 km da casa sono arrivato alla partenza, siccome avevo sentito che non ero sufficentemente caldo, ho deciso di provare il percorso impegnandomi ma non a tutta, il primo tratto l' ho fatto in 7:27 spingendo quasi in soglia, al ritorno il percorso e' piu' veloce e ho fatto 7:04, gia' questi tempi mi hanno fatto da subito ben sperare, ma allo stesso sentivo di aver tirato forse un po' troppo.
Ad ogni modo dopo 10 minuti di riposo sono partito, la partenza e' stata dura da subitoin leggera salita riuscivo a tenere i 41-42 km/h ma dopo il primo dislivello mi sono lanciato e con il 52x13 ho tenuto costantemente i 48-49 km/h alla fine 6:51 alla media di 43.7, miglior tempo assoluto.
A questo punto ho pensato che al ritorno nella parte piu' scorrevole avrei abassato di molto il tempo, ma purtroppo si e' alzato un vento fortissimo contrario che non mi ha permesso di lanciarmi come avrei voluto e alla fine ho adirittura peggiorato 6:53 ma sufficente per essere il nuovo capoclassifica della cronometro, tempo totale sui 10 km 13:44 alla media di 43.689 km/h.
Niente di ufficiale oviamente, diciamo un gioco, ma molto interessante con spunti tecnici notevoli, questa performance e' stata fatta dal mio motore,bici normale da strada, piu' o meno era quello che pensavo di fare, ma in futuro magari con le ruote da gara e abbigliamento da piu' aereodinamico, penso di riuscire a tirare giu' ancora dei secondi, senza tener conto che magari alla sera con il fresco e senza vento, potrei andare ancora piu' veloce.
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