sabato 31 luglio 2010

Gara Faè di Oderzo (TV) 7° Classificato

Per fortuna vivo in una zona dove le gare proprio non mancano, questo mi permette di andare facile in bicicletta senza dovermi stressare con la macchina, poi per fortuna trovo amici come Radames che mi danno pure un passaggio a casa cosa posso chiedere di più !!!!
Oggi la gara era a Faè di Oderzo (TV),località che in questo week end vive un vero e proprio fine settimana ciclistico, oggi Amatori, domani mattina gli Allievi e domani pomeriggio gli Juniores, complimenti agli organizzatori che hanno messo su uno stand gastronomico e organizzando corse ciclistiche hanno portato un sacco di gente alla loro festa.
Questa gara sia per la bellezza del circuito sia perchè viene svolta in un periodo fortunato, ha sempre una grossissima partecipazione, ricordo due anni fa oltre 400 iscritti che per un circuito sono una enormità.
Non so quanti eravamo oggi ma comunque parecchi, alla partenza nella nostra gara Junior e Senior eravamo circa 80-90 e il circuito bello nelle campagne trevigiane prevedeva una parte tecnica con stradine di campagna strette, e una parte in rettilineo molto veloce (lo facevamo tutto a oltre 55 km/h).
La gara è stata velocissima a 44 di media, molto combattutta, sono state legnate sui denti fin dalla partenza ....
Pronti via e si va a tutta, continui attacchi con fughe e controfughe, fino a 3 giri dalla fine quando se ne vanno via in 11 ed è quella buona, vanno via forte e mi sembra pure con buon accordo, dentro parecchi BIG.
Sotto l' arrivo passiamo con 25 secondi di distacco e mi dico che in fondo non è molto e forse con un buon "numero" si può rientrare, così faccio un primo attacco, e ci rompiamo una decina, passa un' altro giro e su di noi entrano altri gruppetti e formiamo un gruppotto di una trentina di corridori , così ci troviamo a 30 secondi dai primi corridori, dietro a noi il gruppo grosso oramai alla deriva.
Facciamo ancora un giro a pecora dove andiamo fortissimo e al suono della campana passiamo con 20 secondi di distacco, purtroppo però la spinta del nostro inseguimento si esaurisce e cominciamo a sfaldarci in vari gruppettini .... così capisco che se non mi muovo non li riprendiamo più, a questo punto provo a ripartire ATUTTA... ed è la botta cattiva, quella che fa la differenza e riesco ad agganciare un gruppetto che si era già staccato, dentro ci sono 3 moto Del Bianco, Andreazza e Palamin, a 50 Km/h costanti prima dell' ultimo km riprendiamo un primo gruppeto e via ancora a pecora per altri 500 metri finchè proprio un attimo prima di lanciare lo sprint, il finale è convulso davanti si sganciano due fuggitivi che si giocano la vittoria e comunque noi riusciamo a chiudere sui primi, purtroppo dopo un inseguimento del genere le gambe sono quelle che sono, ad ogni modo faccio una gran volata a 61.1 km/h di massima e riesco a fare 7° risultatone sudato e stra guadagnato con i denti per averci creduto fino alla fine.

ORDINE DI ARRIVO VETERANI

ORDINE DI ARRIVO SENIOR

ORDINE DI ARRIVO JUNIOR


I PREMI SUL "CASSON" SOTTO IL SOLE
Commento di Diego Simeoni " quando te versi a borsa a pasta xe sà pronta consada ..."

IL PACCO PREMIO

DATI DELLA GARA:

Tempo: 1.22:53
Distanza: 60.77 Km
Velocità media: 44.0 Km/h
Velocità massima: 61.1 km/h
Rpm medi: 90
Bpm medi: 170


FILE GARMIN COMPLETO:



venerdì 30 luglio 2010

Tentativo sull' ora (50 minuti 37.7 di media) Garmin KO :((

TROPPO VENTO PER UNA PROVA DEL GENERE:

video

Oggi il mio Garmin ha rischiato la vita ... Seriamente, stavo provando il test sull' ora, quando sul piu' bello a 50 minuti, dando l' intertempo sto m....a si è piantato e non ne ha più voluto di ripartire .... Avete presente la barzelletta dei due evasi che per fuggire devono scavalcare 100 cancelli ... e arrivati al 90esimo stanchi decidono di ritornare indietro ... ecco piu' o meno mi e' successa la stessa cosa.
Partiamo dall' inizio, da qulche tempo sto provando per curiosità a vedere in 1 ora quanti km riesco a percorrere al massimo delle mie possibilità, chiaro che per una prova de genere si dovrebbe provare su pista e magari coperta tipo Montichiari, in assenza dei mezzi, mi sono ricavato un circuito in zona Fiandre-Tacabanda, 6 km abbastanza veloci e scorrevoli.
Praticamente la settimana scorsa avevo provato un primo mini-test sui 30 minuti e avevo fatto una media di 37.1 Km, ma da 30 minuti a 1 ora c'e' una bella differenza ......
Ad ogni modo dopo un adeguato riscaldamento, (circa 1 ora a buon ritmo) mi porto sul percorso, mi lancio e parte la prova, l' idea di massima e quella di partire forte ma non a tutta, diciamo un po' sotto la soglia in modo da aumentare la frequenza man mano che cala la mia potenza.
Il primo giro lo faccio subito bene e ho una media attorno ai 38 km, sento che sto benissimo, ma sfortunatamente c'e' anche una vento bastardo che non mi lascia recuperare, la pedalata la sento regolare e stando così al limite della soglia pure le gambe sono buone.
Il secondo giro come sempre ho una piccola crisi, che per qualche km mi fa rallentare, niente di preoccupante, trovo subito il ritmo e mi rimetto a rullare di brutto.
Passo anche il terzo e il quarto giro che girando sui 9:30 circa al giro di 6 km vuol dire che sono oramai a 40 minuti di prova, il 5° giro, si alza il vento e vado un po' in crisi il famoso 50 minuti mi e' molto difficile, ma già sono pronto a spararmi gli ultimi 10 minuti a blocco senza piu' gurdare il frequenzimentro quando .... all' intertempo dando il Lap mi si blocca il garmin .....CA22OOoooo.... bestemmie in turco e quanto altro posso imprecare mi dico bene dai, mi fermo un secondo lo resetto e poi riparto senza perdere tempo .....
Riesco a resettarlo, lo riaccendo e SORPRESA !!!!! E' fermo al 4 giro con 38 minuti .... ma porc.... ok dico tanto per avere un riferimento dico sono disposto a farmi ancora 2 giri .... (ciclista masochista ....) rparto e dopo 4 secondi si riblocca al che' allargo le braccia e impotente decido che la mi prova e' terminata :((((((

I 4 intertempi "salvi sono i seguenti:

1) GIRO:

Tempo: 9.20
Media: 38.0 Km/h
Bpm medi: 171

2) GIRO:

Tempo: 9.44
Media: 37.1 Km/h
Bpm medi: 170

3) GIRO:

Tempo: 9.36
Media: 37.8 Km/h
Bpm medi: 172

4) GIRO:

Tempo: 9.33
Media: 37.7 Km/h
Bpm medi: 175

ECCO IL FILE CORROTTO PURTROPPO:
Dice 44 di media ma e' chiaramente un errore avevo 37.7 a 48 minuti circa di prova.

giovedì 29 luglio 2010

Simone Temperato

SIMONE TEMPERATO


SCALATA DELLA ROSINA:
In impennata, senza mani e con bici normale (senza fisso)



PRESENTAZIONE AL TG

Allenamento Team ITALIANJET 120 Km

FABIO "fgs" BIKE

PARTICOLARE RITCHEY

PARTICOLARE FSA (e copertoncini ULTREMO)

PARTICOLARE AEREO

KEO BLADE by TEO

NUOVO DURA ACE per TEO

S-WORKS by TEO

Ho cominciato dalle bici visto che in questo periodo sono tutti i miei amici all' upgrade e questo mi fa molto piacere, Fabio ha cambiato il telaio passando dal Time al Look, a prima vista la bici sembra molto stabile, bella da vedere e performante, magari sarà Fabio a raccontare le sue impressioni.
Teo invece ha cambiato sulla sua Specialized il gruppo passando da Campagnolo al Dura Ace nuovo e ha pure cambiato i pedali passando ai nuovissimi Keo Blade, questi pedali piacciono un sacco anche a me, anche qui aspetto pareri e impressioni.
Per il resto allenamento molto buono sulle due dorsali, eravamo in 8, io ero stracotto dalla notturna del giorno prima e sono andato su praticamente a spinta, ma va bene così.
Vincitore di giornata un grande Marco "mz" che sulla dorsale ha staccato tutti, quindi a lui la maglia verde virtuale, per il resto bella compagnia eravamo appunto in 8, io, Radames, Nello, Teo, Mauro, Fabio "fgs", Francesco "mr" (dopo un bel pò di tempo) e appunto Marco "mz", doppia fila costante sui 40 km/h senza forzare sia sulla panoramica che il ritorno a casa per un allenamento di gruppo ancora una volta molto importante e ben fatto.

IL GRUPPO A SANTA MARIA

MARCO "MZ" VINCITORE DI GIORNATA

TEST PESO PER LA NUOVA LOOK

NELLO IL MITICO

MAURO JET


FILE GARMIN DELL' USCITA:

mercoledì 28 luglio 2010

Cycling Passion 2011 Calendario

Finalmente ( lo fanno già da qualche anno per dire la verità) un bel calendario dedicato al ciclismo ....


LENE BYBERG 2010


SABINE SPITZ 2009



Notturna Isola della Scala

NOTTURNA ISOLA DELLA SCALA



Finalmente dopo 3 anni dall' ultima volta nella quale avevo provato da amatore e ben 16 anni dalla mia ultima notturna "vera" (San Donà di Piave da Dilettate) ho partecipato ad una gara definita Tipo Pista.
Per notturna Tipo Pista non intendo la solita pre-serale classica, ma notte fonda, siamo partiti alle 22:30 tanto per capirci.
Era da un bel pò che desideravo fare questa esperienza, in fondo da giovane era il mio pane queste tipo di gare, certo adesso le cose sono ben cambiate, ma in linea di massima queste rimangono le mie corse.
Adrenalina a mille, volate mozzafiato, scatti continui, tanta, ma tanta velocità, questa in sintesi è una corsa notturna.,, probabilmente diventa difficile descriverla se non si vede, non si assiste da spettatore o se si partecipa come corridore.
La corsa è stata a Isola della Scala (VR), circuito di circa 1.7 Km da ripetere 30 volte, 6 curve a gomito e 2 semicurve veloci, un dosso e tanta, ma tanta manetta.
Siamo partiti in 50 circa tra Junior e Senior, ma il livello è stato incredibile, infatti si saranno ritirati in 5, continuavo a voltarmi indietro per vedere cosa succedeva e non si staccava mai nessuno, allucinante.
La gara è stata pazzesca, pronti via e a pecora in una maniera brutta, piccolo rettilineo, staccata al limite, accelerazione e di nuovo tutti a pecora.
Una cosa che mi è piaciuta tantissimo è stata la correttezza dei corridori in gara, "bastardi" nel senso buono, con il coltello tra i denti, tutti molto aggressivi, ad ogni staccata entravano come dei caccia in ogni spiraglio, ma mai mosse azzardate e tanto meno scorrettezze, riprova ne è stata che non c'e' stata nemmeno una caduta, questo vuol dire che tecnicamente se i corridori la bici la sanno guidare e la velocità è alta non si cade ( il contrario delle gran fondo dove la qualità dei partecipanti è molto bassa e la loro tecnica di guida è approssimativa al massimo).
Se potessi paragonarlo ad un film, una notturna è Il Film, e una gara su strada classica è un rallentatore, una moviola, dove tutto succede più lentamente ....
Nel senso che si va forte anche nelle corse classiche, ma in maniera totalmente differente, le curve sono più morbide, le staccate più dolci e gli spazzi più larghi, in una notturna io viaggiavo tra le 100-120 pedalate al minuto, agilità impensabile in una gara su srada, le curve vengono leteralmente mangiate, si fa il pelo ai marciapiedi, ai muretti e alle aiuole sempre al limite, all' uscitta di curva si fa ogni volta una volata e così via sempre a Gas spalancato .....
Cosa aggiungere, questo è il mio vero ciclismo, io sono nato per questo, per la velocità e l' adrenalina, è bello fare una Gran Fondo ed è bello andare forte nelle corse, ma a me piace andare "veloce" al massimo, insomma sempre ATUTTA...!!!
La gara in se è stata abbastanza lineare, nel senso che siamo andati forte dal via e man mano che passavano i giri si ...aumentava !!!! La selezione la facevano appunto le ri-acellerazioni dopo le curve, ad un certo punto quando finivano le energie uno saltava perchè non aveva più frza per scattare.
A circa metà gara se ne sono andati via in 3 (2 Junior che non ricordo e 1 Senior del' Arka) nonostante dietro ci fosse gente fortissima, non siamo più riusciti a prenderli, erano costantemente da un massimo di 40 secondi ad un minimo di 10 secondi con i quali abbiamo chiuso la gara, sono andati veramente molto forte, complimenti a loro .
Io se devo essere sincero stavo molto bene (ma fino ad un certo punto), il ritmo non mi ha mai messo in asfissia, riuscivo ad avere una tecnica di guida molto buona che mi permetteva di non soffrire esageratamente nelle curve e nelle relative ripartenze, la pedalata come già detto sempre agile senza nessun problema muscolare, unico particolare che mi ha praticamente segnato la corsa in maniera negativa purtroppo è stata la schiena !!!!
A circa metà gara ho cominciato a sentire un dolore assurdo diciamo nella zona dei reni, ma non erano i reni, era un problema di muscolatura probabilmente lombare, un male cane vero e proprio, ad ogni giro il dolore è diventato sempre più forte, e a 6 giri dalla fine avevo quasi pensato di staccarmi, poi per fortuna ho tenuto duro, ho stretto i denti.
A 2 giri dalla fine eravamo lanciatissimi, ho provato a portarmi sulle prime posizione per la volata finale, in un circuito così diventa difficilissimo anche solo passare un corridore, non come su strada dove il treno risale facile, in una notturna si riesce a passare 1 forse 2 corridori ad ogni curva e risalire il gruppo diventa durissimao, questo all' ultimo giro sommato al dolore allucinante che avevo, mi ha saggiamente fatto desistere dal fare la volata finale e così mi sono accontentato di terminare la corsa nelle retrovie, uno sprint è difficile su strada, in notturna per farlo devi essere brillante di testa e avere i riflessi al top , non si scherza.
Che dire, il mal di schiena mi è venuto perchè è venuto fuori una mia carenza fisica di preparazione (tanti scatti così ripetuti non li faccio mai, ho preso troppo il passo da stradista rapportoni e macinare km) una esperienza incredibile che mi ha fatto capire tantissimo su cosa devo fare e su cosa mi piace fare, in futuro se avrò occasione non me ne perderò una, una notturna è una enciclopedia intera di tecnica ciclistica è l' università della bici, all' inizio sono botte sui denti, ma una volta prese le misure a 60 km/h e andare ATUTTA io non mi spavento di certo :))))))))

ARRIVO DELLA CORSA



CALDO MA NON AFOSO PER FORTUNA


CICLO QUIZ: Questo signore del quale non ricordo il nome, l' ho conosciuto alla partenza ha fatto 15 anni il professionista, ottimo scalatore ha corso dal 1960 fino al 1975 ai tempi di Gimondi e Merckx vincendo il Giro d' Italia da gregario, veramente simpatico, mi ha detto due parole prima del via testuale " okkio che c'e' poca luce quindi le curve non si vedono bene e vai agile che così salvi la gamba !!!! UN GRANDE !!!!



FILE GARMIN DELLA GARA:


martedì 27 luglio 2010

Cura ricostituente Con Gac e Life Pak

Succo G3 e Integratore Life Pack

Visto i segnali di "calo" avuto sabato, ho subito deciso di ricominciare la cura integrativa, mentre a primavera fino all' estate avevo usto il Cordy Max come energetico, stavolta il problema era differente, i crampi chiarissimo segno che qualche cosa non andava.
Se i crampi vengono quando non si è sufficientemente allenati può avere una spiegazione logica, ma quando vengono a un corridore preparato ai massimi livelli come sono io, significa chiaramente che c'e' qualche squilibrio a livello alimentare di magnesio, minerali e vitamine, quindi c'e' bisogno di un supplemento alimentare, in quanto la sudorazione estiva, lo stressa dal lavoro e l' allenamento, innescano nel nostro organismo il rilascio di radicali liberi e soprattutto dei consumi extra che non riusciamo a ripristinare.
Gli unici prodotti che non siano "commerciali" e che siano veramente validi con i quali mi sono confrontato, sono quelli della Pharmanex una ditta americana di altissimo livello con la quale ho una collaborazione lavorativa.
Subito da domenica sto combinando il Life Pak con il succo G3 che come ho più volte spiegato è un antiossidante cellulare potentissimo, forse il più potente in assoluto, questo tipo di integrazione non è ancora ben conosciuta ed utilizzata, ma è fondamentale preservare le cellule per il benessere e per la resistenza che abbiamo noi atleti.
La cura antiossidante la sto abbinando con il Life Pack il super integratore, dentro c'e' tutto, calibrato in dosi perfette, ferro, magnesio, potassio, vitamine, minerali e tutto ciò di cui ho bisogno per sentirmi in forma massima.
E' molto importante una volta deciso di fare una cura integrativa, di cominciarla, seguirla con costanza e regolarità fino alla fine, altrimenti non si avranno i benefici per la quale questa integrazione nasce.
Il Succo va preso un bicchierino tutte le mattine diciamo 50-100 ml, mentre il Life Pak dentro una bustina sono 4 compresse che vanno assunte 2 al mattino dopo colazione e 2 dopo pranzo.
Io questo tipo di cure le faccio minimo un paio di volte l' anno, se i prodotti sono naturali e di qualità come quelli che uso io non ci sono controindicazioni di nessun tipo, non vanno a sovraccaricare il fegato e non danno nessun tipo di effetto indesiderato, anzi l' obiettivo e' quello di stare bene e in forma.

Il Life Pak e il succo G3 sono in vendita entrambi presso il negozio B Max a Quarto d' Altino oppure potete contattarmi direttamente, hanno un costo indicativo di 80 euro Cad e hanno la durata di 2 mesi interi di integrazione.

lunedì 26 luglio 2010

Parkpre 2010 con Michele Bartoli

Pinarello FP7 By Elvis JET

ULTIMA TAPPA 3 GIORNI OROBICA JUNIOR



Ordine d'arrivo:


1° Jasper Stuyven (Nazionale Belgio) CAMPIONE DEL MONDO


km 101,200 in 2h18′39″ media 43,915 km/h


2° Massimiliano Coccoli (Team F.lli Giorgi)


3° Davide Martinelli (Gc Feralpi)


4° Luca Comini (Gc Feralpi)


5° Paolo Simion (Gs Giorgione Ozierese Aliseo) CAMPIONE ITALIANO


6° Andrea Corti (Sc Brugherio Sportiva)


7° Alvise Zanasca (Vc Bianchin Marchiol Pizzolon) Elvis JET


8° Marco Rocca (Ciclistica Trevigliese)


9° Andrea Zordan (Work Service Brenta)


10° Andrea Rade (Gs Pressix P3 Mito Sport)

FOTOFINISH !!!!

VIDEO



PINARELLO FP7 Ruote FSA RDA




domenica 25 luglio 2010

Lasciate in pace questi ragazzi !!!!!


Sonda a fine corsa - Il “cavallo pazzo” scende dalla bici
di Eros Maccioni.

A soli 19 anni il corridore di Cassola ha deciso di abbandonare l’agonismo. Inutile il pressing di amici e tecnici: «Non ho più le motivazioni per gareggiare»
Dario Sonda ha detto basta: il campione scende dalla bicicletta
A casa sonda è un via vai di allenatori, tecnici, ex corridori, semplici amici. Cercano di riportare in sella il corridore più potente che si sia visto da queste parti da qualche decennio in qua. Ma lui ha deciso e non vuole tornarci sopra: con la bicicletta dario sonda ha chiuso. Fra gli addetti ai lavori la notizia ha creato un certo sgomento. E c’è da capirli. Non capita spesso di vedere un campione del mondo e pluricampione italiano abbandonare di punto in bianco una carriera ormai tracciata, e per giunta senza troppi rimpianti.
dario sonda, il cavallo più pazzo del ciclismo vicentino, sin da ragazzino aveva abituato il suo entourage alle sue bizzarrie, ma stavolta li ha spiazzati davvero tutti. Ad iniziare da papà Renato, che lo aveva messo in bici quando aveva otto anni. «Ho deciso di smettere per una serie di motivi - spiega laconico il diciannovenne di Cassola -. All’inizio di questa stagione ho avuto un problema muscolare, poi mi sono infortunato ad un dito e quando sono guarito mi sono reso conto che non avevo più le motivazioni per continuare a fare il corridore. Ora guardo avanti, a giorni inizierò a lavorare come rappresentante nel settore del ciclismo e potete stare certi che non mi rivedrete con il numero appuntato alla schiena».
L’anno scorso, da junior, dario sonda aveva vinto quattro titoli italiani su pista, un argento agli europei e si era laureato campione del mondo nello scratch, una delle discipline della pista. Correva con la Sandrigosport, alla quale aveva regalato anche cinque vittorie su strada. A fine stagione era uno dei corridori più corteggiati dalle squadre di dilettanti. L’ha spuntata la Trevigiani Dynamon Bottoli di Mirko Rossato, società che sforna professionisti a getto continuo. Il 2010 è iniziato male, un po’ per i guai alla salute, un po’ per una certa difficoltà ad ingranare con le regole della squadra. sonda ha disputato solo sei gare. Nel volgere di poche settimane lo sprinter italiano più acclamato, dario il fenomeno, è uscito dall’organico della Trevigiani, e allora tutti a chiedersi che fine avesse fatto sonda: sparito .
dario sonda ha iniziato a correre da giovanissimo con il Cassola. Era il più forte. Batterlo non era improbabile, era impossibile. Ogni anno vinceva fra le 25 e le 27 gare, praticamente tutte. Anche da esordiente il suo bilancio annuale era di venti vittorie all’anno. Dotato di un fisico particolarmente sviluppato, tanto da sembrare un atleta più maturo rispetto alla sua età, ha continuato a imperversare anche da allievo e da junior, alternando con lo stesso successo la strada e la pista.
I commissari tecnici dell’Italia gli hanno subito messo gli occhi addosso.
Un ciclista di questo stampo aveva già le porte aperte verso il professionismo. Sarebbero bastati un paio d’anni all’altezza di quelli precedenti e il gioco era fatto. Ma nessuno aveva fatto i conti con quello che frullava per la testa di sonda, il cavallo più pazzo, che nessuno, nemmeno il suo infinito talento, è riuscito ad imbrigliare.


sabato 24 luglio 2010

Gara Busco "cotto"

L' ultimo periodo ho fatto solo gare vicino a casa (per vicino intendo non piu' di 30 km) e sono andato a farle tutte in bici da casa, oggi c'era una bella corsa a Busco vicino Oderzo.
Il caldo per fortuna ha mollato la morsa, ma entro nel mio periodo più scadente del' anno cioè Agosto, di testa stò benissimo, ho voglia e non mi manca nulla, semplicemente le gambe non girano ....
Ieri preso dalla voglia di fare il test sull' ora, ho provato a fare 30 minuti in modo da non segarmi le gambe per oggi, dopo i primi 10 minuti fatti bene, praticamente ho cominciato ad andare fuori giri senza aumentare la velocità, non avevo fatto caso eccessivamente a questa cosa ma oggi il problema si e' ripetuto e accentuato.
Praticamente per farla breve la corsa si disputava su un circuito di 10 km da ripetere 6 volte, facciamo il primo giro a manetta col Garmin che mi segna 45 di media, ma io mi sento una gamba impeccabile, così al secondo giro prova un attacco, ci siamo ritrovati in 3, troppo pochi purtroppo, ad ogni modo giravamo veramente forte a 45 km/h costanti, purtroppo uno dopo qualche km ha accusato lo sforzo e si e' staccato, così in due e' diventato tremendamente difficile tenere la fuga, io ho cercato di continuare in maniera regolare con la speranza che entrasse qualcuno in modo da formare un gruppetto più folto, ma purtroppo così non è stato e dopo circa 10 km ci hanno ripresi.
Ne ho fatti altri di attacchi quest' anno e molto più violenti, ma quando mi ha ripreso il gruppo, mi sono sentito smodatamente affaticato, le gambe non giravano piu' e ho dovuto restare sempre al coperto in quanto ero al gancio.
Verso la fine altro segnale "strano" mi sono venuti i crampi ai polpacci, assurdo non dovrebbe succedere visto che sono molto allenato, in questo caso la prima cosa che ho pensato e' che ho una carenza alimentare sicuramente di magnesio dovuto al caldo e alla sudorazione (comincerò subito un cura di LIFE PACK il super integratore di ferro e magnesio, l' ho già usato ed e' assolutamente il migliore, nel giro di 20-30 giorni dovrei risolvere la cosa e ritornare con le mie forze).
Se io facessi un Test Conconi che dura 15 minuti , non vedrei assolutamente questa situazione (cioe' si tratta di un degrado eccessivo della curva della potenza), questa cosa l' ho notata prima sul test sull' ora e ancora meglio in gara.
Per assurdo in questo periodo potrei fare corse brevi ad altissimo livello (gare in pista per esempio) senza difficoltà, mentre faccio più fatica sulle distanze e nelle corse normali in quanto molto presto mi vengono a mancare le forze.
Ad ogni modo alla fine come detto ho finito la gara in coda al gruppo, poi tranquillo me ne sono tornato a casa completando quasi 120 km che e' una distanza che mi soddisfa molto.

FILE GARMIN DI OGGI:


giovedì 22 luglio 2010

Perchè i ciclisti non sono calciatori 3

Serata in F1 con rientro solitario sulla fuga

LA FUGA VA VIA e DEVO RIENTRARE DA SOLO .....
Km 25.1 Velocità 50.0 Km/h

LANCIO MASSIMO (REALE a 58.7 Km/h)
Km 25.5 km dopo 400 metri step a 57 Km/h 52x12 ATUTTA...!!!

RIENTRO SULLA FUGA MISSIONE COMPIUTA
km 25.8 dopo 700 metri 52.0 Km/h a 197 Battiti


FILE GARMIN DELL' ALLENAMENTO:

Finalmente ho trovato l' integratore definitivo ......

Bevanda con Estratto di FIori di GuAranà



mercoledì 21 luglio 2010

Allenamento Team ItalianJET 2 Dorsali 130 Km

ALBERTO SACCON ' S BIKE

AMBROSIO 5038 REAR

AMBROSIO 5038 FRONT

BORA ULTRA REAR

BORA ULTRA FRONT


Ho cominciato dalle ruote perche' e' un particolare molto importante di come i miei "amici" si presento all' allenamento .... Chiaro segno che vogliono la battaglia :)))))))
Come da programma alle 4:50 è suonata la sveglia oramai sono abituato e non mi crea problemi l' orario, anzi cerco di dormire presto alla sera in modo da avere un numero congruo di ore di sonno.
Colazione normale e alle 5:40 ero in bici, alle 6:30 a Mestre, presenti in 7, Io, Nello, Alberto Saccon, Alberto "bs", Radames, Marco "MZ" e Fabio "fgs", piu' un paio di acari succhiaruote che perderemo prima di arrivare in salita ......
A treviso Marco "mz" ci saluta per impegni e noi continuiamo il percorso previsto con le due dorsali, la prima la facciamo forte ma regolari e rimaniamo tutti assieme, oramai la salita da fare a tutta è sempre l' ultima quindi è inutile sprecare energie.
Fermata ai Cannoni per fare acqua, giù per i Santi Angeli e la panoramica la facciamo come sempre molto forte in doppia fila a 45-47 Km/h sui saliscendi questo lavoro è veramente buono, da un colpo di pedale molto potente e migliora il ritmo.

DOPPIA FILA IN PANORAMICA a 47 Km/h

video

Arrivati a Ciano, prendiamo la seconda e ultima salita di giornata, la dorsale da Nord, questa salita di circa 5 km non è durissima, ma si divide in 3 rampe molto impegnative intervallate con tratti in falsopiano (nella foto sotto si vedono in giallo i tratti piu' difficili attorno al 10% di penenza).

DORSALE DA NORD in 12:17

Praticamente la dorsale, Fabio la prende a blocco, io resto secondo e provo a tenere duro, saliamo a 17-18 km/h la prima rampa e un ritmo forte ma che mi permette di non saltare, cioe' sono a manetta ma ho ancora una briciola di margine, qui mi dico che se resisto anche nella seconda, dopo non mi staccano piu'.
Infatti bave alla bocca, ma riesco a tenere botta anche sulla seconda rampa che viene sempre trenata da Fabio fino al dentino ultimo cattivo, qui si mette in testa Alberto "bs", ma viaggiamo forte sui 27-28 km/h io sono sempre attaccato con i denti .....
Arriviamo all' ultima rampa dura, la sgasa a tutta Alberto Saccon, io vedole stelle e tutti gli angioletti, qui Fabio ha un momento di cedimento davanti a me, ma per fortuna riesco a tenere miracolosamente le ruote nonostante sia a oltre 190 Bpm, a questo punto finito il pezzo duro si rimette in testa Alberto "bs" fino alla fine, qui è fatta non mi stacco più e ai 200 metri un po' scherzosamente faccio la volata a tutta sul GPM e incredibilmente in 12.17 vinco la maglia verde settimanale, prima (e spero non ultima) volta che arrivo sopra con loro.

COMMENTI A SANTA MARIA della VITTORIA

video

Il ritorno lo facciamo tranquilli in doppia fila sui 40-42 km/h, senza strappi e senza scatti, un allenamento perfetto, gamba super e stranamente per la prima volta negli ultimi 3 anni comincio a sentire discrete sensazioni in salita, merito dei continui allenamenti fatti sul Montello al mercoledì e probabilmente anche delle Gran Fondo. Grazie ai miei amici per la giornata passata benissimo.

martedì 20 luglio 2010

Programma settimanale e appuntamenti

LA SPORTIVITA' SEMPRE :)))))



Cominciamo con la foto dell' arrivo del Campionato del Mondo cicloamatori categoria Super Gentleman B, questi signori hanno da 63 ai 75 anni ....probabilmente nonostante il tempo, la vita non ha ancora insegnato tutto quello che doveva ......

Difficile fare programmi, per questo fine settimana ad ogni modo partiamo da domani, ritrovo ore 6:30 Piazza Carpenedo per allenamento sulla distanza, solito giro delle 2 dorsali chiaramente ATUTTA...!!! Astenersi perditempo :))))))
Per quanto riguarda questo fine settimana ci sono 3 opzioni, partiamo dalla piu' facile corsetta in FVG credo sia un circuito, sia per i km di macchina sia per la location probabilità di partecipazione praticamente nulle.
A questo punto, sarei indeciso tra il Giro del Polesine una gran bella corsa in linea divisa in 2 tappe, cosa molto rara, non l' ho mai fatta e probabilmente potrei pure cercare il risultato, visto che sono ben 105 km in linea (domenica mattina e 75 km in linea sabato).
A questo punto rimane LA CORSA cioè la Vittorio veneto-Passo San Boldo, corsa in semi linea cioè da fare in un circuito vallonato con arrivo in cima al Passo San Boldo una bella salita di 6-7 km con un finale particolarmente duro.
Chiaramente non ho assolutamente nessuna possibilità di risultato, ma come si puo' saltare una classica del genere !!???!!!

DATI CORSA:

VITTORIO VENETO (TV)
org. Asd Cicloturistica Vittorio Veneto
39^ Vittorio Veneto Passo San Boldo - ID 32781
- aperta gli enti -
Percorso: Vittorio Veneto - Longhere - Revine (tratto turistico);
indi: - Revine - S.Maria - Lago - Soller - Mura - Cison - Follina - ,
indi Premaor - Campea - Miane- Follina da ripetere 4 volte, indi - Cison - Mura - Tovena - Passo S.Boldo di complessivi km 61.00
Iscrizioni: ASD Cicloturistica Vittorio Veneto - Tramite Fattore K - Tel. 0438/560580 - 0438/53647 - Fax. 0438/560580
ctvittorioveneto@libero.it entro sabato 24 luglio alle ore 19.00
Ritrovo: Vittorio Veneto (Tv) - c/o Pizzeria Da Caio alle ore 07.30
Partenza: alle ore 09.00
Direttore di Corsa: De Nardi Giulio - Giuria: Coan A., Toffolon R., moto Dalla Libera, Collodel E.

Cercasi compagni di avventura.

P.s. Domenica prossima c'e' la Gran Fondo di Pordenone e anche per questa ci farei un bel pensierino ..... Chiaramente per il percorso lungo :O))))))

IN FINE UN MESSAGGIO PER TUTTI QUELLI CHE DOMENICA ALLA GRAN FONDO DURANTE LA CORSA GETTAVANO GLI INTEGRATORI PER TERRA:


domenica 18 luglio 2010

Gran Fondo: LA PINARELLO

GRAN FONDO LA PINARELLO 120 km per me oltre 130 ......

Eccomi di ritorno dalla corsa, come avete potuto vedere nella notte c'e' stata un tromba d' aria che ha irrimediabilmente cambiato la corsa, ma parto dall' inizio per un racconto completo.
Alle 3 di mattina .. si alle 3 comincio a rotolare per il letto, ho paura di non svegliarmi, sento "stranamente" la corsa alla faccia della ciclo turistica e alla fine verso le 4 mi alzo e mi preparo.
Colazione "normale" con fette biscottate senza stravolgere le mie abitudini, come detto fuori era un macello e mi chiedevo che sorte avrei avuto oggi ......
Alle 5 e 30 in punto arriva Nello, caricihiamo la macchina e partiamo con destinazione Treviso ... Anche lui come me dubbi a manetta perchè è evidente che le condizioni sono tragiche.
Arrivati a Treviso, ci prepariamo in un baleno, scarichiamo le bici e alle 6 e 30 sotto un diluvio siamo in zona partenza (il via previsto per le 6 e 45) volevamo prepararci per partire subito.
Siamo tantissimi sotto l' acqua pronti per partire quando alle 6 e 45 Andrea Pinarello, prende in mano il microfono e annuncia che una tromba d' aria ha reso il percorso inagibile e che da li a poco faranno il possibile per darci risposte precise !!!!
Questo è in assoluto il momeno peggiore, ho sentito sulla sua voce rotta, tutta la passione di un ragazzo che ci ha messo il cuore e credo allafine abbia fatto un miracolo a farci correre, poi ha fatto un second miracolo a farci correre in sicurezza, ha fatto un terzo miracolo a preparare un percorso alternativo con relative domande e permessi della questura e alla fine nonostante il tempo, credo la scommessa della Pinarello sia assolutamente vinta, la strada è giusta come previsto non sono venuti quei 200 "maniaci" ma i 3500 che c'erano se la sono passata alla grande. GRAZIE ANDREA.
Ritornando al racconto, alla fine ci mettiamo sotto i portici e cominciamo ad aspettare ..... aspettare .... aspettare .... più di 2 ore che alla fine sono anche passate piacevolmente chiaccherando di biciclette, gruppi ruote, integratori e chi più ne ha più ne metta.

ORE 6:45 del MATTINO: ATTESA SOTTO I PORTICI

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Qui sotto i portici praticamente lasciamo passare quasi tutti i 3000 iscritti e trovo il mio amico Federico Costa, compagno di fughe mitiche nelle corse e in allenamento della F1, maratoneta da 2 ore e 45 minuti è un fortissimo Gran Fondista, non so perchè con lui e con Alberto "bs" abbiamo quello strano legame del destino e mi ci trovo sempre a tutta che sia allenamento o gara sempre assieme e sempre a blocco !!!! Misteri della vita bho :)))))
Alla fine rinvio su rinvio modifica su modifica, viene cancellato il lungo e modificato il medio !!!!
Viene tolto il Bondino per inpraticabilità e cancellato il Grappa, quindi 3500 tutti assieme al via e su percorso medio, una Gran Fondo normale praticamente, ma con lo stessa filosofia, senza classifica (che ripeto è la scelta giusta e corretta che spero altri organizzatori di Gran Fondo seguano)
Ad ogni modo qui comincia il bello alle 8 e 55 in punto si parte, come detto siamo molto indietro e partiamo con 3 minuti misurati da me di ritardo .... Io e Federico, decidiamo che per 110 km possiamo farli tranquillamente ATUTTA...!! E su questo non c' erano dubbi.
Quindi pronti via e cominciamo ad andare a manetta, anzi di piu' proprio forte forte, la strada e' pericolosa, detriti, rami e tanta acqua, noi regolari cominciamo a passare tutti quanti, dopo una quindicina di Km, arrivo su un gruppetto e vedo il mio amico Nicola Zambon che si accoda al nostro "trenino" per un folle inseguimento a gas spalancato.
Dopo circa 25 km in zona Montello, arriviamo praticamente sui primi ..... incredibile ..... qui penso che con il Real Time ho 3 minuti di vantaggio e a questo punto la dobbiamo fare bene, passiamo Montebelluna e qui comincia una corsa ancora più assurda, 53-54 Km/h costanti per diversi Km, sul Garmin ho 42.8 km/h di media con la strada in salita e la partenza in centro Treviso !!!!!
In una rotonda "maledetta" entriamo come satelliti e praticamente la moto che apre la gara tira dritta, noi dietro via .... Tiriamo dritti per Cornuda ..... e Fino ad Asolo..... Siamo a tutta perchè siamo in testa alla corsa, quando ..... ci rendiamo conto che "forse" abbiamo sbagliato strada ....
T E R R I B I L E ..... Facciamo i saliscendi di Maser per ritornare alla salita e quando arriviamo .... sorpresona il gruppo da una stradina laterale ha già cominciato la salita minimo 1000 persone sono davanti a noi .....

CARDIO RACCONTO:

MAPPA DELL' ERRORE DI PERCORSO:


Per un momento mi sono sentito "finito", ho anche pensato di girare la bici e tornare a casa, così prendo la salita e intanto comincio piano piano ad andare all' insù ....... Poi piano piano qui mi rendo conto che sono per divertirmi e che non c 'e' classifica, il mio obiettivo era comunque quello di "provarmi" e vedere cosa potevo fare in una corsa così, questo è il mio unico rammarico, ad ogni modo metto l' agile, FINISCE LA GARA e comincia LA CORSA.
Imbottigliamento sulla salita, piede a terra per molti (per la cronaca quello che sentite imprecare non diceva a me :)))))))))

TAPPO SUL MOSTACCIN:

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Da qui in poi ho la corsa iper tranquillo, mi sono fermato in 2 ristori e fermato vuol dire FERMATO, panino, bibita, frutta, chiccchere, etc. etc.
Nel frattempo perdo Federico, Nello non ho idea di dove sia e rimango con Nicola, qui decidiamo di rimanere tranquilli nel gruppo femminile dei Think Pink Pinarello e gustarci un pò l' occhio che non guasta ...... tanta, ma tanta Hem volevo dire tante ma tante ragazze alle Gran Fondo e pure molto carine .... e come teorizzato poco tempo fà ecco il motivo per il quale c'e' così tanta partecipazione :O)))))

NICOLA COMMENTA L' ERRORE DI PERCORSO:

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Ad ogni modo passati i saliscendi di Cavaso del Tomba, passato il Mostaccin e ri-fermato al rifornimento del Montello (alla fine ho rischiato di arrivare a casa INGRASSATO ....) cominciamo l' ultima salitella di giornata, la Dorsale da Sud, dopo una decina di minuti ripartiamo e per quello strano motivo astrale di prima Ri-trovo Federico, che mi fà fare, la salita a tutta.
Qui mi si pianta il Garmin e lo devo riavviare (altro giramento di O_O che significa PALLE) arrivati al Campo di Motocross, cominciamo la relativa discesa (quella dei Mondiali del Montello del 1985 al contrario) a fine discesa, mi telefona Nello !!!! Che è all' arrivo e che ha 120 km di gara, io gli rispondo che ho pure io 120 Km di gara ma che mi trovo ancora lontano causa errore di percorso ...... Ultimi 20 Km a cannone per arrivare a Treviso, dove dopo il traguardo, mi fermo a commentare con Nicola e Federico l' avventura del giorno ..... Dopo una decina di minuti, mi rendo cono che il tempo viene preso in una piazzola 30 metri più avanti e così concludo in bellezza la giornata, se il tempo contava poco con questa caxxata non ha più contato nulla, per la cronaca Winning Time mi ha dato un 4 ore 12 e 37 secondi, dando uno sguardo veloce i migliori hanno impiegato sotto le 3 ore e 30.
A Treviso viene a prendermi mia sorella e ritorno a casa dove mia Mamma mi fà trovare una calda pasta fumante casalinga che mi ripaga di tutte le fatiche, comunque sia rimane una giornata molto positiva, una esperienza bellissima, una corsa salvata in maniera incredibile da Pinarello in una giornata veramente non facile, bello, bello , bello.

FILE GARMIN:
Non e' perfettissimo in quanto un paio di volte mi si è bloccato e una vola pure piantata riavviato ......


Oggi mi sento fortunato

SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO ......

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ESCO DI CASA E IL TEMPO E' ........

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CON NELLO IN MACCHINA ANDIAMO ALLA CORSA ....

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sabato 17 luglio 2010

-1 Alla PINARELLO (La vigilia)

Ecco l' altimetria Della Corsa, a questo punto i 205 Km del percorso veramente mi sembrano triplicati, 3700 Metri di dislivello, 3500 corridori, insomma tutti gli ingredienti per passare una grande giornata.
Oggi ho fatto veramente la vigilia come si deve, alla mattina presto (mi sono svegliato come sempre alle 5:15) sono partito per 2 orette di sgambata alle 6:00 in punto, la gamba l' ho sentita veramente buona, ho girato facile con il 52x21 a 95 rpm senza affaticarmi e tenendo una buona velocità.
Purtroppo ho avuto un brutto inconveniente, non voglio cercare scuse e non metto le mani avanti, ma purtroppo causa caldo avevo la maglia aperta e un' ape mi ha punto esattamente sulla pancia ..... Maledetta, adesso sono gonfio, mi da fastidio e mi prude da matti, come detto questa era la scusa buona se volevo tirarmi indietro, ma voglio prenderlo solo come un piccolo incidente di percorso, spero per domani sia passato almeno il gonfiore che mi infastidisce non poco.
A casa alle 8, ho subito lavato a fondo la bici in modo da controllare tutti i dettagli, i copertoncini nuovi che mi ha messo su Max ieri sono favolosi, sarà che stavo bene, ma rotolavano in maniera fantastica, i Continental sono assolutamente delle coperture favolose in assoluto.
Ho pure cominciato il carico di Carboidrati, fette biscottate al mattino, pasta in bianco alle 12 e stasera ancora pasta.
Domani mattina sveglia alle 4:30 (tanto per cambiare .....) appuntamento con Nello alle 5:30 e partenza prevista da Treviso Centro per le 6:45 .....
Non ho idea di quanto tempo ci impiegherò, l' importante sarà prima di tutto finirla in condizioni accettabili, evitare gesti eroici, attenzione alle discese e soprattutto tanto ma tanto divertimento per il resto di sicuro andrò ATUTTA...!!! su questo non ci sono dubbi .......

SE DOMENICA AVETE INTENZIONE DI ANDARE IN MONTAGNA
EVITATE QUESTE STRADE PERCHE' CI SARA' CASINO :))))))

IL GRAPPA 26 Km di SALITA (DURA!!!)


COMINCIA IL SALTO DELLA CAPRA 3 km al 20%

ARRIVATI IN CIMA AL MURO CI SARANNO ALTRI 7 KM DI SALITA ....


FILE GARMIN DELLA SGAMBATINA DI OGGI: